Quanto tempo serve per rischiare tutto?

Quanto tempo serve per rischiare tutto1Avete mai pensato che in qualsiasi momento potrebbe finire tutto per una semplice distrazione?
Quante volte vi siete svegliati prima per essere finalmente puntuali ma siete in ogni caso arrivati tardi al vostro appuntamento, quante e quali scuse avete inventato per giustificare la vostra lentezza?
Quanti santi avete imprecato picchiando il mignolo del piede nello stipite della porta perché cercavate di correre dal bagno alla camera per poi finire di preparavi in auto sfrecciando sulla strada per arrivare quanto meno ad un orario decente?
Tutti siamo persone in costante corsa contro il tempo, incapaci di autogestirci e in perenne conflitto con le priorità della vita. Individui senza respiro che continuano a correre come cacciatori all’inseguimento del cervo bianco con le corna d’oro, che passo dopo passo arrancano per provare a raggiungere qualcosa; ma vale la pena fare tutto questo tortuoso sentiero in salita per non arrivare mai in cima alla montagna in tempo per il primo tramonto?
Qual’è il senso logico allora di rischiare tutto per essere il primo ad arrivare se tanto già sappiamo che saremo tra gli ultimi?
Non è forse più importante sapere che arriveremo alla fine gustandoci almeno tutto il viaggio?wp-1467292337605.jpeg
Sedersi in macchina e partire respirando o buttarsi sul sedile e sfrecciare lontano?
Io sono sempre stata una ragazza in costante fretta, ho sempre sbuffato per il ritardo e imprecato tutti i santi religiosi infischiandomene delle credenze. In ritardo dal primo istante in cui aprivo gli occhi alla mattina fino a che non li richiudevo alla sera con il pensiero già proiettato al domani poi ho rischiato tutto e ho capito. È bastato distrarsi un istante dalla corsa per finire con le gambe a terra ad un soffio dall’espulsione dalla gara e ho capito che non c’è logica alla guerra contro il tempo, a lui non importa di noi. Onestamente a nessuno importa davvero dei nostri ritardi se non a noi stessi, siamo quindi esseri pieni di orgoglio che pur di dimostrare qualcosa a noi stessi mettiamo in gioco tutto per auto convincerci di essere migliori degli altri e allora non m’importa più partecipare a questo show e preferisco non dimostrare niente a nessuno. Preferisco arrivare tardi ed essere diversa che mischiarmi tra le pecore e belare forte per il dolore di essere caduta l’ennesima volta. Posso provare a gustarmi ogni momento tenendo fermo lo sguardo sulla strada per schivare al meglio tutti gli ostacoli e vivere con chi sta sul sedile del passeggero tutto quello che può capitare per la via.
Un istante per farsi male, molto meno per morire.
Poi, per quanto noi donne possiamo essere brave e meravigliose, non siamo piloti da formula uno.
Quanto tempo serve per rischiare tutto3Pretendiamo di guidare, mandare messaggini per organizzare tutta la giornata mentre con una mano sistemiamo il trucco in autostrada a 180 km/h. Ora, per quanto io possa essere di parte e terribilmente femminista, no, non siamo robot e tutto non lo sappiamo gestire (ammettere questo mi uccide l’anima ma è la realtà dei fatti) e per non parlare degli uomini talmente tanto egocentrici da pensare di essere infallibili oltre che a letto anche su strada ma, mi dispiace dirvelo, dopo due bicchieri di buon vino bianco iniziate già a non capirci niente anche voi. È inutile che lottiate come scimpanzé per portare a casa le vostre donne e far vedere loro cosa significhi essere “Uomini Veri” mollate la presa sulle chiavi e arrendetevi al fatto che alle volte siamo dei veri e propri pericoli pubblici messi su quattro ruote eccezioni escluse, intendiamoci.
Il lavoro può iniziare anche se arriviamo cinque minuti dopo, la scuola non crolla se tardiamo dieci minuti e l’estetista non ci picchia se arriviamo mezz’ora dopo al nostro appuntamento. Hanno inventato delle utilissime cose chiamate TELEFONINI che ci permettono di avvisare per i nostri ritardi.Quanto tempo serve per rischiare tutto4 Imparate ad usarli per quello invece che solo per postare inutili status su Facebook o tweet che nessuno vi considererà e, mano sul cuore, vi renderete conto di quanto possa essere tutto più semplice se fatto con più calma. A ognuno di noi possono capitare dei contrattempi, ciò non ci rende brutte bestie bavose ma esseri comuni a tutti gli altri.
Tutti insieme smettiamo di correre e lottare per noi stessi e pensiamo a cosa potrebbe accadere anche a chi ci sta vicino, sembra buffo ma non a tutti farebbe piacere la nostra scomparsa dalla faccia della terra, qualcuno a noi ci tiene davvero. Serve molto tempo per costruire tutto ciò a cui teniamo ma solo una frazione di secondo per perderlo, non rischiate e godetevi la vita che è una sola e nessuno può gustarsela meglio che noi stessi.

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