La figlia… del prete?! di Antonio Bandini

la figlia del prete antonio bandiniIl libro pubblicato dall’autore nel 2009 con la casa Incontri Editrice si articola in 20 capitoli corposi nel contenuto ma di scorrevole lettura, ispirato da racconti veri paesani di un tempo non troppo lontano di guerra e dolori comuni. La vicenda si svolge in 245 pagine altalenanti nella quale viene racchiusa una grande mole di avvenimenti e sentimenti ubicati in zone a me molto conosciute quali “casa mia” che mi pongono in uno status confidenziale coi fatti e mi riconducono ad un infanzia nella quale trascorrevo i pomeriggi a farmi raccontare i ricordi di guerra dai miei bisnonni.
La trama infatti narra le vicende di Irma una giovane donna che troppo presto viene catapultata in un mondo crudele: con la seconda guerra mondiale le vicende di paese la vedono al centro della presa in giro di un tenente tedesco che le fa la corte e l’addita come “la figlia del prete” quando lei lo rifiuta pubblicamente ponendola in un forte stato di confusione esistenziale. La ragazza non potendosi fidare della famiglia chiede consiglio all’amico Corrado di aiutarla a fare luce su tali accuse e da quel momento ha inizio un turbine di avvenimenti che condurranno la povera ragazza a girare come una trottola in tutta Italia per fuggire dal suo passato di violenze sessuali subite dall’ufficiale Adriano e rincorrere i suoi nuovi impegni. Coi fratelli partigiani e la famiglia povera si recherà a Firenze per lavorare come infermiera presso il dottor Biondi amico di famiglia e per star vicino al tenente Arold che le ha recato conforto emotivo dopo gli abusi subiti nel suo recente trascorso. Mantiene però vivo il rapporto con l’amico Corrado che la informerà dell’arresto di uno dei fratelli della donna per la cui liberazione cede la sua innocenza ad Adriano e le recapita nome e indirizzo dell’uomo di chiesa designato come suo padre (Don Biagio).  Da quel momento in poi tutto per Irma cambierà nei confronti della vita e nei confronti di se stessa, entrerà in depressione che seppur all’apparenza venga soppressa è sempre pronta a riemergere per condurre la donna sul fondo di un baratro oscuro e profondo, avendo la consapevolezza di lasciare disgrazie in ogni posto da lei frequentato e ponendo in pericolo le persone a lei care si renderà sempre più conto del suo forte legame con Corrado e cercherà in tutti i modi di scoprire chi essa sia realmente. Mette quindi in discussione la fiducia verso tutte le persone facenti parte della sua vita e si affida completamente alla saggezza di Don Biagio che la ama come fosse realmente figlia sua seppur si ostini a negare il fatto. Tra improvvisi morti, sparizioni di persone, rapimenti e retroscena inaspettati la donna arriverà a comprendere la verità di tutti i fatti entro la quale si trova coinvolta e a scoprire per lei un futuro che non avrebbe mai atteso.
Il lessico è ben curato seppur molto ostico ad una lettura scorrevole, i termini utilizzati si collocano perfettamente nel contesto della storia ma per la lettura certi termini sono ormai in disuso e rendono pesante l’intero romanzo. La punteggiatura è alle volte scorretta, sia nell’uso dei punti di sospensione troppo presenti che nell’ubicazione delle virgole ma, seppur qualche errore, le vicende si leggono senza intoppi. Purtroppo vi è una forte sconcordanza tra discorsi diretti e descrizioni per la quale spesso l’autore ricorre alle prime per spiegare il contesto e non utilizza paragrafi discorsivi delucidanti al riguardo.
Personalmente mi è piaciuta molto la storia narrata nel testo “La figlia.. del prete?!” seppur abbia faticato molto a leggerlo con ardore per quanto scritto nelle righe precedenti, ho adorato i personaggi e la loro innocenza immaginandomi in tutto e per tutto i miei bisnonni e i loro racconti. In un contesto quasi totalmente estraneo al conosciuto e al vissuto quotidiano, ho trovato molto bello potermi immergere in vicende così poetiche quanto inaspettate. Chiudendo un occhio sulla stesura che non mi ha emozionato, la trama in sé mi ha fortemente coinvolta tant’è che ho atteso con trepidazione di giungere alla fine del romanzo per conoscerne la risoluzione a tanti drammi e ne sono rimasta a bocca aperta. Nonostante per alcune parti il mio cuore era preparato a notizie tanto stravolgenti sono stata invasa da forti emozioni allo scoprire di cosa fosse realmente accaduto. Avrei sicuramente preferito una trattazione più profonda e romanzata della storia ma sono complessivamente soddisfatta della lettura che certamente consiglierei a tutti gli abitanti delle zone in esso citate e non solo.
Bello, veloce e intenso.

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