Intervista a Gian Marco Verucchi

IMG-20180516-WA0036.jpgIntervisto Gian Marco Verucchi, l’autore del libro “L’ultima bugia di una verità”, tra un suo impegno e l’altro cercando di non essere troppo invasiva nonostante la nostra conoscenza di lunga data. Nato a Maggio del 1991 a Pavullo nel Frignano, una piccola città in provincia di Modena e diplomato alla scuola di Ragioneria Cavazzi Sorbelli della stessa cittadina. Subito terminati gli studi si mette a lavorare per non pesare sulle spalle dei genitori e cercare una sua indipendenza economica, inizia lavorando tre anni in un ufficio di orinaria amministrazione, con il periodo di crisi purtroppo perde il suo posto di lavoro e decide di dedicarsi alla sua passione per il Bar e diventa un barman Diplomato che lavora part time in vari locali della sua zona. Per questa sua nuova professione segue vari master tra cui la famosa Campari di Milano, nel mentre cerca comunque di trovare più stabilità e prova a specializzarsi nel settore tecnico dell’agricoltura maturando esperienza e finisce per lavorare in un sindacato che copre tutta la zona del Frignano. Per quanto riguarda la scrittura invece gli piace definirla una passione e non un lavoro, nel corso della sua giovane vita non ha mai partecipato a concorsi seppur gli sarebbe piaciuto. Nonostante abbia pubblicato un libro riconosce di dover ancora maturare come scrittore tant’è che dalla sua pubblicazione ha preferito dedicarsi maggiormente alla lettura per perfezionare il suo stile.
Quando pensa alla sua vita non sa ben definire cosa abbia influenzato questa sua passione, certamente nel periodo scolastico il tempo da dedicare alla scrittura era maggiore rispetto ad ora che deve concentrarsi sul suo lavoro, essendo lui uno scrittore notturno non può permettersi di fare troppo tardi per venir meno ai propri impegni mattutini. Gli piace però pensare a ciò che gli ha sempre dato ispirazione e mi parla di svago, relax e studio personale, cercando di comprendere meglio mi spiega che per lui la scrittura è evasione dai suoi problemi, scrivere ha effetti calmanti ai suoi problemi d’ansia di cui ha soffermo molto in anni precedenti. Definisce la scrittura una sua cura IMG-20180529-WA0000personale ed io non posso fare a meno di sorridere mentre me lo dice perché posso solo immaginare il sentimento che si nasconde in ogni sua parola scritta. Anche la musica per Gian Marco è un fattore positivo, un accompagnamento costante alla sua scrittura indipendentemente dal genere che ha sempre cercato di diversificare a seconda del suo status d’animo, un compagno fedele pronto a sostenere le parole e a volte dandogli anche bellissimi spunti inaspettati. 
Capisco subito le motivazioni che lo hanno spinto alla scrittura ma per placare a mia curiosità cerco di approfondire questo aspetto e scopro che inizialmente aveva voglia di dire tante cose e per farlo aveva iniziato a usare la scrittura come sfogo personale, mettere per iscritto quello che provava sembrava per lui più semplice che dirlo ad alta voce a qualcuno in una normale conversazione, mai avrebbe potuto farlo. Questa è stata forse la più grande spinta che lo ha condotto a intraprendere questo percorso, ha cominciato nell’età adolescenziale in quello che da tutti viene definito “un periodo di transizione particolare” in cui sembri odiare il mondo intero, successivamente però ha capito che non serviva solo a dire quello che non ava il coraggio di dire ma che gli serviva appunto come valvola di sfogo allo stress e crescendo non ha perso l’abitudine di scrivere seppur abbia sempre cercato di maturare insieme al suo stile. Scrivendo ha avuto la possibilità di sentirsi meglio e questo senso di beatitudine non è mai svanito, tant’è che continua a farlo con le stesse motivazioni di un tempo viste da occhi più adulti.
Entrando nello specifico della scrittura di Gian Marco il primo libro è stato un test sia nella forma che nel contenuto, il suoi generi sono il noir e il pulp anche se in “L’ultima bugia di una verità” non sono molto evidenti; non si definisce un ragazzo romantico ed è stato molto influenzato da letture e film che lo hanno portato ad apprezzare il genere. Prima del suo libro ha sempre tenuto per sé le sue produzioni, ha sempre scritto solo frasi o poesie senza mai renderle pubbliche se non nel suo blog Tumblr Futuri Rubati – che ancora tiene aggiornato, il motivo di questa sua abitudine sta tutta nel fatto che ha iniziato con frasi appuntate da libri di filosofia e psicanalisi che gli hanno permesso di apprezzare gli aforismi in quanto contenuti brevi e netti carichi di significati. Sono contenuti che lasciano anche a bocca aperta chi li legge ed è la cosa principale per cui si è affezionato a questo tipo di frasi.
Si può dire che l’unica pubblicazione ufficiale è il libro già citato “L’ultima bugia di una GianMarco_Verucchi-L_Ultima_Bugia_Di_Una_Veritàverità” pubblicato dalla casa editrice Silele e mi spiega quanto sia stato bello ed entusiasmante aver avuto la possibilità di venderlo anche se resta convinto che non sia stato un gran successo perché non ha avuto quello che si aspettava infatti ho venduto un centinaio di copie e non di più. Non si aspettava certamente di poter raggiungere il mondo col suo scritto ma ottenere più gratificazione ed introiti, non si definisce comunque deluso perché lo considera un romanzo poco maturo per il contenuto trattato: ha provato a metterci dentro cose troppo particolari ed introspettive, argomenti che non si sono rivelati particolarmente interessanti.
Durante il suo percorso di pubblicazione e vendita, però, per Gian Marco ci sono state alcune persone che lo hanno fortemente sostenuto – a questo punto mi seno tirata in causa personalmente e il mio cuore manca un battito per la gioia – mi spiega di non aver fatto molta pressione per la lettura o per la condivisione d’informazione prima che il libro fosse acquistabile ma si è sempre appoggiato a me per avere consigli essendo all’epoca molto attiva come scrittrice nel web. Mi confida di aver ricevuto un grande supporto seppure per le piccole cose essendo stato molto autonomo nel scrivere e pensare il proprio testo, mi cita anche un’altra persona che poteva essere stata importante il quel periodo ma capisco subito non vi sia più un buon rapporto e non insisto.
Entrando più nello specifico e nel profondo dei retroscena di “L’ultima bugia di una verità” chiedo delucidazioni sul rapporto che l’autore ha col protagonista e ironizzando scopro esserci stato un litigio tra loro: nel tempo vi è stato un propedeutico distacco che ha portato Gian Marco a chiudere quasi definitivamente i rapporti con Adam, ha voluto allontanarsi per prendere conoscenza di sé come un uomo che non ha più nulla a che fare con quel giovane ed ingenuo ragazzino che tanto desiderava cambiare. Avendo tanta voglia di rivalsa su certe persone che hanno fatto parte della sua vita aveva molte cose da dire e spesso ha utilizzato il libro per raccontare qualcosa di realmente accaduto in un misto tra realtà e finzione non tanto per cambiare il mondo ma per mutare se stesso e fortificarsi. Nel libro rivede i suoi errori, rivive i brutti momenti del suo passato e le azioni che ha fatto per superarli e che lo hanno condotto ad essere una persona migliore quindi si può dire che il rapporto con il suo libro sia un insieme di odio e amore. Grazie alla sua pubblicazione ha avuto anche modo di conoscere molte persone interessanti sia dal vivo che sui social network, persone che lo hanno contattato per parlare del libro e che gli hanno dato ottimi feedback totalmente estranei e neutrali alla sua vita privata molto coinvolta nelle righe del suo scritto. 12109219_10200947765412589_4824437054917536328_n.jpg
Per confortare eventuali lettori curiosi Gian Marco mi svela di star lavorando ad una cosa del tutto nuova, seppur ci stia mettendo molto tempo per realizzarla ancora molto ci sarà da attendere sia per questioni di tempo che per questioni personali. Vorrebbe creare qualcosa di stravolgente, non tanto per gli eventuali lettori quanto per sé stesso perché ha capito di tenere particolarmente a quello che sta realizzando. Vorrebbe rendere soddisfatti i suoi lettori con qualcosa di diverso da ciò che ha già pubblicato, solo il tempo saprà aiutarlo in questo suo percorso: forse altri due viaggi dovrà farli prima i riuscire a sentirsi pronto per terminare il suo progetto ma sa che ci metterà tutto se stesso per riuscirci.

Qui il link per leggere la recensione del libro.

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