Un vaso di Pandora ancora presto da svelare

Venerdì 8 Giugno 2018

Stasera mi sento poco ispirata, ho poche parole per la testa, pochi pensieri e tanta ansia. Con gli esami che continuano a bussare alla porta e tutti gli impegni che dall’agenda pretendono di essere spuntati come fatti, il mio desiderio di pensiero lentamente svanisce. Ogni attimo del mio tempo la mia mente viene impiegata ad apprendere e schematizzare concetti complicati, a fare progetti per il futuro e cercare di non farsi soccombere dalle emozioni che minano sempre alla sanità.
Come si fa a resistere al desiderio di fuggire?
Per quanto sia fiera di tutti i risultati che nel mio piccolo sto raggiungendo mi sento comunque demoralizzata ad affrontare ogni nuovo giorno, un’esasperazione continua, una lotta senza fine che mi costringe a correre a perdifiato su questo sentiero in attesa di scorgere all’orizzonte un piccolo traguardo su cui riposare alcuni minuti. Ogni tanto il desiderio di lasciare tutto e andare dove vorrebbe essere il mio cuore ce l’ho perché, devo ammetterlo con le guance rosse dalla vergogna e il cuore che galoppa, ogni tanto mi pento delle mie scelte. Per quanto ami studiare per quello che vorrei essere “da grande”, per quanto adori le mie coinquiline che sono ormai la mia famiglia e per quanto sia soddisfacente essere indipendente, l’unica cosa che vorrei davvero è stare insieme a lui. Ora un piccolo conato di vomito per la smielosità delle mie parole sale involontario e la nausea mi pervade, scusa.
Non posso continuare a mentire a me stessa fingendo che non sia l’unico motivo per cui io stia dando il sangue per fare ciò che faccio ma, forse, non è ancora il momento giusto per entrare nel dettaglio di questo argomento. Forse non son ancora abbastanza depressa dalla lontananza per scrivere un infinito post amoroso sul mio blog avente il solo scopo di farmi piangere nel buio della mia stanza con le canzoni di Justin Bieber durante il suo periodo di rottura dalla Gomez, per poi pentirmi amaramente di tutte le mie parole pubblicate in rete e finire per sparire dalla circolazione per aver spiattellato tutta la mia vita intima su internet.
Che poi ci si chiederebbe del perché una scelta musicale così azzardata ma forse io e te, caro lettore, ci conosciamo ancora troppo poco per svelare la mia passione irrefrenabile in stile dodicenne senza pudori per l’artista, ancora tante cose dovranno essere dette prima di entrare nel dettaglio del mio segreto amore canadese.  
Ma tutto questo per dire che in realtà non so nemmeno io cosa dire.
Sto forse perdendo completamente il senno?
No, non è ancora arrivato quel momento. Penso potrei disperarmi davvero se accadesse prima della laurea o del mio trasferimento, potrei diventare furiosa per aver passato tutto questo tempo e queste energie senza riuscire ad ottenere nulla di concreto e spendibile per le mie passioni. Forse non sarà mai abbastanza o forse sarà troppo, visto che tutti sono sempre tanto pronti a giudicarti senza conoscere i fatti, ma sono certa che questi momenti li ricorderò per sempre. Nonostante la fatica mentale dello studiare che tanti sorvolano e banalizzano come una passeggiata, nonostante i momenti difficili e i fallimenti, sono sicura che saranno gli anni più emozionanti della mia gioventù e forse anche quelli più utili su piano personale. E allora dovrei smetterla di lamentarmene anche se lo trovo pressoché divertente e snervante per le mie coinquiline costrette ad ascoltarmi, o quantomeno dovrei iniziare a dormire di più per non continuare a farmi prendere dai momenti o dai flussi di coscienza della sera tardi.
Tu che stai leggendo forse stai pensando che sono pazza e che tutto quello che ho scritto non ha la minima logica e tutti i torti non li avresti, dopotutto si vocifera che io abbia perso un venerdì – anche per citare Lewis Carroll è presto nel nostro rapporto e giuro che ora la smetto con i riferimenti buttati a caso senza spiegarli. È snervante forse, me ne rendo conto.
Forse dovrei smetterla in generale di scrivere e rimandare alla prossima pubblicazione ma inizia ad essere divertente scrivere senza freni tutto quello che mi viene in mente. Per quel briciolo di dignità che mi resta mi ritirerò nel silenzio per continuare a studiare noiose pagine di appunti per il prossimo esame fissato sull’agenda fino alla prossima pubblicazione. A piccole dosi svelerò tutti i retroscena della mia vita a chi sarà disposto ad ascoltarli con attenzione, dopotutto sono solo miei e per me sono preziosi.
Magari desso io e te siamo diventati un pochino più amici o forse hai capito di avere a che fare con una perfetta squilibrata e giuro che vorrei tanto sapere cosa tu stia pensando, ma forse è ancora troppo presto anche per questo. A furia di rimandare però si finisce per non farlo più allora io ti dico che una volta mi hanno detto che posso essere come il vaso di pandora, una volta aperto devi accettare il suo contenuto. Sei pronto a rischiare e dirmi cosa ci hai visto dentro?

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2 pensieri su “Un vaso di Pandora ancora presto da svelare

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