Il castello errante di Howl – un capolavoro firmato Miyazaki

51wDmLu7+UL._SX342_L’anime

Il film d’animazione giapponese prodotto nel 2004 (approda in Italia solo l’anno successivo) e diretto da Hayao Miyazaki per lo Studio Ghibli è stato uno tra i più belli che ho visto fino ad ora. La sceneggiatura è un adattamento audiovisivo dell’omonimo romanzo di Diana Wynne Jones realizzato nel 1986 e tradotto in italiano nel Settembre 2005 dalla casa editrice Kappalab.

La produzione

La sua realizzazione ha avuto un suo percorso molto vivo infatti, dall’annuncio della sua produzione nel lontano 2001, tante modifiche alla trama sono state fatte. Miyazaki, trovando l’ispirazione giusta dopo aver visitato i mercati di Natale a Strasburgo, rielaborò il testo originale della scrittrice per poterlo adattare alla sceneggiatura e affidò la regia all’amico Mamoru Hosoda della Toei Animation. Il lungometraggio che sarebbe dovuto essere prodotto non fu ben accettato dallo studio Ghibli che infatti sospese tutta la produzione fino al 2003 quando Miyazaki si vide costretto ad assumersi anche il ruolo di regista. Un lungo e difficile lavoro che si appoggiò a molti fonti d’ispirazione quali i lavori futuristici di Albert Robida per la realizzazione del Castello Errante, agli edifici storici nell’Alsarzia di Colmar e di Riquewihr per le realizzazioni delle architetture, alla guerra presente in quel periodo in Iraq – che in un’intervista affermò averlo sconvolto nel profondo – per la realizzazione del contesto di guerriglia.. ecc.. 

La diffusione e i premi

Il film occupa la 230° posizione tra i 500 film migliori della storia secondo la rivista Empire, è stato presentato in concorso alla 61° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, conquistando il Premio Osella per il migliore contributo tecnico. La sua trasmissione nelle sale italiane è avvenuta in concomitanza con la 62° mostra internazionale d’arte cinematograficahayao_miyazaki_by_jdelgado-999x1271.jpg di Venezia, durante la quale Miyazaki è stato premiato con il Leone d’oro alla carriera diventando così l’unico regista di film d’animazione a conquistare sia l’Oscar come miglior film nel 2006 che il Leone d’oro. Ma molti altri sono i premi e le nomination che il film si è guadagnato nel tempo per la sua magnificenza e per i suoi contenuti, tra questi compaiono tra i più importanti nel 2004: Audience Award Migliore realizzazione ad Hayao Miyazaki, nel 2005: Reader’s Choice Award Miglior film, Migliore musica a Joe Hisaishi, Youmi Kimura e Miglior film per New York Film Critics Circle Awards ed anche per San Diego Film Critics Society Award, nel 2006: Premio di Animazione dell’anno all’Hollywood Film Festival, nel 2007: Premio Nebula per la Migliore sceneggiatura ad Hayao Miyazaki.

La critica

“Il Castello Errante di Howl” è stato definito anche un successo al box office in quanto ha incassato solo in Giappone la cifra di 190 milioni di dollari e ha raggiunto un incasso mondiale di oltre 235 miliardi diventando così uno dei film dello Studio Ghibli di maggior successo (insieme alla Città Incantata – film animato dallo stesso Miyazaki di cui forse scriverò un articolo più avanti.)
Il-castello-errante-di-Howl.jpgLa trama

Per quanto riguarda la trama, il film presenta molte delle caratteristiche tipiche delle opere di Miyazaki infatti ha come protagonista una ragazza, l’ambientazione ricorda l’Europa degli inizi del Novecento e gli avvenimenti si svolgono in una nazione fantastica che ricorda l’Alsazia degli anni precedenti alla prima guerra mondiale. Molti edifici delle città sono identici a quelli della città alsaziana di Colmar, l’ambientazione riecheggia la Vienna imperiale tra il tardo Ottocento e il primo Novecento ed automobili e macchine da guerra volanti mosse dalla forza del vapore caratterizzano l’opera come appartenente al filone steampunk. Per quanto riguarda gli avvenimenti abbiamo una giovane ragazzina di nome Sophie che gestisce il negozio di cappelli del padre defunto, ella s’imbatte in due ufficiali mentre cerca di compiere le sue commissioni in città e dopo aver provato a intimare loro di lasciarla in pace arriva un giovane ragazzo in suo soccorso. Il problema però è che il ragazzo in questione è il mago Howl che cerca di fuggire dai demoni inviati dalla Strega delle Lande che lo stanno inseguendo e, per salvare la bella ragazza, la invischia nelle sue problematiche. Howl la conduce in volo sul balcone di un’abitazione e fugge attirando su di se il pericolo, Sophie si trova così a scendere la casa scoprendo di trovarsi dove lavora la sorella minore cui racconta tutto e una volta ripresasi dallo spavento torna verso casa dove ad attenderla trova la stessa Strega delle Lande che la colpisce con un terribile maleficio – talmente tanto potente che nemmeno lei sarebbe in grado di sciogliere – e la trasforma in un anziana signora e le impedisce di poter svelare ad alcuno cosa le sia capitato per punirla delle attenzioni ricevute da Howl che lei stessa brama possedere. Per non farsi vedere da qualcuno nel suo nuovo aspetto e presa dal terrore, Sophie fugge nelle Lande Desolate con la scusa di andare a trovare una sorella, nel suo viaggio però s’imbatte in uno spaventapasseri stregato con una rapa al posto della testa scambiandolo per un bastone perso in un cespuglio e lo nomina howls-moving-castle.jpg“Testa di Rapa”. Questo, per sdebitarsi con la giovane nonnina, la fa salire all’interno del Castello Errante – la casa del mago Howl alimentata dal potere del demone del fuoco Calcifer – per impedirle di morire di freddo. Da quel momento in avanti le cose per la giovane protagonista cambiano perché all’interno della casa scoprirà essere presente un giovane bambino di nome Markl che studia come allievo del mago mentre l’ambiente è sommerso da un terribile disordine generale: decide così di diventare donna delle pulizie e di prendersi cura degli abitanti di quel castello come fossero una famiglia.
Senza dilungarmi ulteriormente nei dettagli dirò che le cose si fanno più complicate del previsto perché Sophie scoprirà presto che Howl è afflitto da un terribile sortilegio infilittogli da un demone che ne tiene prigioniero il suo animo e che lentamente lo sta uccidendo, il ragazzo a sua volta sta combattendo con tutte le sue forze la guerra che minaccia la vita libera ma che lo sta trasformando in un demone alato privo di sentimenti ed emozioni. Così entrando sempre più nel dettaglio della storia il compito di Sophie sarà quello di accudire le persone a lei vicine e per la quale inizia a nutrire un forte affetto – in particolare per Howl che nonostante le dicerie sulla sua cattiveria si mostra dolce e gentile nei suoi confronti portandola ad innamorarsi di lui. Il problema sarà per la ragazza riuscire a non farsi soccombere dalle emozioni, salvare il suo amato da se stesso e dalle grinfie di Madame Suliman – maga di corte reale e suo ex mentore – che anelano la sua sconfitta.

I contenuti

Evitando così spoiler di vario genere mi attengo a queste informazioni per la trama che vorrei analizzare più approfonditamente: compare molto evidente la figura di Grande Madre Mediale all’interno del cartone animato come presenza guida benevola se si considera la Sophie anziana che diffonde consigli e felicità o come figura ingannevole e 1451994692_hayaomiyazaki_wired2.jpgbrutale se si prendono ad esempio la Strega delle Lande e Madame Sulliman. Il tutto poi è condito da una forte e costante riflessività sugli aspetti importanti della vita quali la guerra che, come il tutte le opere di Miyazaki, minaccia la vita o come ad esempio la lotta con se stessi tipica dei protagonisti dei film animati realizzati dal regista ma anche la necessità di doversi affidare ad altri. Tanti sono quindi i momenti in cui bisognerebbe fermarsi per riflettere bene sulla propria vita e su tutto quello che ci circonda, anche la critica relativa ai contenuti ha ottenuto innumerevoli assensi da parte di siti di settore e non, aggiudicandosi un punteggio positivo pari a circa l’ottanta percento.

Tra film e romanzo

Esistono però innumerevoli differenze di trama tra il romanzo ed il film animato che gli appassionati hanno sottolineato nel corso del tempo, è evidente che la storia sia stata molto semplificata per permetterne un adattamento e di conseguenza arricchita di elementi esterni che caratterizzano lo stile di Miyazaki ma che allo stesso tempo hanno permesso una maggiore coerenza dei fatti trasformati. Tanto per cominciare è stata inserita una guerra per permettere una miglior comprensione ma che non compare nello scritto originale, molti personaggi sono stati mutati e accorpati insieme per semplificare il racconto – che resta comunque complicato lo stesso – e dare un quadro generale della situazione infatti la Strega delle Lande Desolate nel romanzo ha un ruolo molto più temibile e centrale nella vita di Howl perché rappresenta il pericolo che incombe sul ragazzo se non riuscisse a eliminare il maleficio che lo tiene prigioniero. Anche l’amore tra il mago e Sophie viene modificato per fini semplificativi infatti nella versione originale lui tenta inizialmente di sedurre una delle sorelle della protagonista che si vede gelosa della cosa e solo successivamente inizia 9788898002078_0_0_725_75.jpga nutrire un interesse per Sophie, nulla a che vedere con quanto accade nel film animato che vede i due personaggi coinvolti sin dall’infanzia ma cosa più importante è la totale assenza delle capacità magiche della protagonista che nel libro la vedono capace di infondere sentimenti nei cappelli da lei stessa prodotti e che le permettono di dar vita agli oggetti con cui parla. Tanti altri sarebbero gli accorgimenti da dover sottolineare ma sarebbero forse troppi, ne ho espressi alcuni che ho ritenuto tra i più significativi, certo è che un adattamento non potrebbe mai essere lo specchio del testo originale in quanto sarebbe impensabile riuscire a produrre in un tempo così limitato di minuti tutto quello che è possibile inserire all’interno di un libro.

Opinione personale

Il risultato però, per quanto bizzarro, è un gran successone che difficilmente si riesce a dimenticare per intensità e stile.
Un cartone scoperto per caso che ha confermato la mia stima nei confronti di Miyazaki portandolo così ad essere eletto a regista animatore preferito dalla sottoscritta, una visione che ho apprezzato e che mi ha fatto finalmente comprendere perché tutti nel mondo amino i lavori del suo produttore.

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