Il mondo odia le persone innamorate

Lunedì 1 Ottobre 2018

Sono settimane che il mio ragazzo è partito, dopo il nostro allontanamento ho provato a fare qualsiasi cosa per occupare la mia mente e cercare di pensare alla nostra lontananza il meno possibile eppure mi rendo conto di non riuscire a far altro che rimuginare.  Abbiamo passato l’estate insieme – 67 giorni per l’esattezza – abbiamo condiviso le giornate, il letto, il cibo, la doccia, il tempo.. siamo stati insieme tutto quei giorni come fossimo una cosa sola e, per quanto io sia ancora troppo piccola ed inesperta per giudicare una cosa del genere, è stato fantastico. Mi sono resa conto che più i minuti trascorrevano e più sentivo scaldarmi il cuore, un tepore costante d’amore che mi cullava durante le mie giornate di lavoro fuori casa.
Ho passato ore ad osservarlo leggere, ho scrutato a fondo il suo viso come se fosse ogni volta la prima ed io avessi necessità di imprimermi l’immagine nel cervello; l’ho ascoltato russare al mio fianco con la bocca accanto all’orecchio; ho cercato di capirne la consistenza sfiorandolo nei piccoli gesti quotidiani per accertarmi che fosse reale.

Alle volte credevo fosse tutto un sogno.

La sua partenza non è stata certo inaspettata, sapevamo che il tempo a nostra disposizione aveva una data di scadenza e che prima o poi tutto sarebbe dovuto tornare a quella normalità che tanto detestiamo perché ci costringe a stare separati. Nel tempo trascorso insieme ho scoperto un  suo nuovo lato che ancora non conoscevo, una personalità molto forte che mi è stata essenziale a farmi forza nelle problematiche di famiglia sorte all’improvviso e che hanno cambiato tutto il mio presente.
Ogni giorno ho potuto condividere la vita con lui e me ne sono innamorata nuovamente.
Prima che tornasse per l’estate, le cose tra noi non andavano affatto bene: nessuno era realmente pronto a vivere una relazione a distanza gestendo anche le innumerevoli problematiche della vita di tutti i giorni. Ci siamo ritrovati ad essere schiavi degli eventi, ci siamo fatti trascinare su una via fatta di liti futili e silenzi inopportuni perché entrambi non volevamo fare carico dei propri problemi l’altro, siamo finiti ad un passo dal dirupo. Eppure, nonostante fossi certa che le cose non sarebbero potute migliorare e che forse era giunto il nostro capolinea ecco che me lo ritrovo davanti, lo vedo venire verso di me con passo svelto e le valige appresso. L’ho guardato e il cuore batteva forte, ero pronta a portarlo sulla spiaggia, digli tutto quello che gli volevo dire e farla finita per vivere come credevo sarebbe stato più giusto la mia gioventù e invece non ci sono riuscita minimamente e non ho timore a dire che sbagliavo di grosso.
Dopo avergli detto tutto quello che pensavo che provavo e come mi ero sentita in quel periodo l’ho semplicemente amato diversamente, come non avevo mai fatto prima e come ancora non riesco a spiegarmi.

Mi sono innamorata due volte della stessa persona.

Lo ammetto, è buffo da dire a 22 anni appena. Nel tempo trascorso insieme però abbiamo parlato tanto, ci siamo confidati e siamo maturati insieme affrontando la vita a modo nostro. Non nego certo che qualche discussione non ci sia stata ma era diverso, abbiamo avuto la possibilità di scegliere come comportarci senza dover essere necessariamente trasportati dagli eventi: non c’erano liti familiari, batterie scariche, messaggi non inviati o linee disturbate; nessun impedimento improvviso, accadimento non detto o turbamento non esposto.

Tutto il nostro gioco si è potuto svolgere a carte scoperte. 

Mi sono sentita per la prima volta parte di un insieme: il nostro.
Onestamente non so nemmeno perché io stia scrivendo tutto questo, forse perché sono solo stanca di sentirmi dire dalle persone che incontro come dovrà andare a finire o come dovrei vivere la mia vita amorosa. Capisco che alle volte chi ci vuole bene prova a consigliare qualcosa per amore, senza accorgersi del male che fa. Quante volte mi sono sentita dire che alla mia età non dovrei “sprecare tempo” con una relazione stabile perché avrò vent’anni una volta sola, o di come un amore a distanza si basi sempre sulle menzogne e sulle cose non dette, o anche di come a quest’età nulla possa durare perché prima o poi le relazioni finiscono.
Potrei continuare all’infinito con le frasi che mi sono state rivolte in più di tre anni.
Eppure mi domando perchè sia tanto difficile per le persone accettare la mia felicità..
Io non cerco nuove esperienze per avere un termine di paragone, non cerco avventure per divertimento, non mi costringo a stare a casa per rispetto o non mi posso pentire di tutto quello a cui sto rinunciando per amore.

Io sto scegliendo ogni giorno me stessa e l’amore che provo per il mio ragazzo. 

Non è una lotta contro quello che dovrebbe essere, se avessi accanto una persona che m’avesse impedito di essere me stessa probabilmente l’avrei già lasciata molto tempo fa. Al mio fianco ho qualcuno che mi accetta esattamente per quella che sono, che si fida di me e che mi appoggia nelle scelte difficili della mia vita, non ho mai dovuto rinunciare a nulla per amore e non sono mai stata costretta a fare qualcosa che io non ritenessi giusto per me stessa.
Non sono mai stata quel genere di persona abbietto alle uscite serali, alla compagnia numerosa o ad uno stile di vita folle quindi non vedo di cosa dovrei pentirmi nel mio futuro. Non ho mai chiesto il permesso di fare le mie scelte, di andare ovunque ritenessi giusto o di frequentare le persone in cerca di nuovi amici perché solo io posso essere padrona della mia vita. Avere un ragazzo per me significa avere una persona accanto che ti ama e con cui puoi condividere la vita di tutti i giorni, è qualcuno che ha i tuoi stessi desideri di coppia e che desidera il tuo stesso futuro coniugale non di certo tutto il resto. Amare qualcuno non significa avere le sue stesse ambizioni personali, non è condividerne lo stesso carattere e nemmeno usarlo per qualsiasi scopo quindi io non capisco perché alla mia età non possa essere felice con qualcuno accanto pur essendo libera di vivere a pieno la mia vita.

Perché dovrei pensare al momento in cui dovremo lasciarci? 

Onestamente ritengo opportuno non vivere con “due fette di prosciutto sugli occhi” credendo che la vita sia tutta zucchero filato e arcobaleni ma, un conto è pensare razionalmente, un altro è voler necessariamente pensare a come distruggere le cose che hai attorno.
Forse è vero che un giorno finirà ma credo sia giusto non guardare la data di scadenza su tutto ciò che si acquista, ancora oggi non so se ho mai mangiato Nutella avariata eppure certi barattoli sono durati di più altri meno ma assicuro di essermeli goduti bene pur sapendo che fanno ingrassare.
Insomma, grazie del consiglio ma se non te lo chiedo ti prego non parlare lasciami vivere ciò che mi rende felice.

Condividi l’articolo su Facebook o Twitter per farlo conoscere a tutti i tuoi amici e ricordati di seguirmi qui sul Blog e sulla Pagina Facebook per restare sempre aggiornato! 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...