La Urbino Contamination Community inaugura la nuova stagione di eventi

IMG-20181018-WA0003Finalmente ci siamo, il 17 Ottobre sono ripresi gli eventi dell’associazione studentesca Urbino Contamination Community che ha deciso di inaugurare la nuova stagione con un aperitivo offerto presso il bar Deliziose Follie nel centro stesso di Urbino. Il clima che aleggia nell’aria è quello con cui ci siamo lasciati al loro ultimo evento della stagione passata ma con qualcosa in più: si respira molta grinta di voler cambiare le cose e una nuova intraprendenza.
Dopo un caloroso e sorridente benvenuto da parte dei membri del Team – facilmente riconoscibili dalle magliette a tema – quasi tutti i partecipanti decidono di sottoscriversi al tesseramento di soli 5€ che gli permetterà di ottenere innumerevoli vantaggi commerciali nella città di Urbino e che gli permette anche di ottenere imperdibili gadget firmati dall’associazione in regalo.
Lentamente il locale si riempie di curiosi, alcuni sono vecchi affezionati al progetto mentre altri sono ragazzi che sono stati attratti dalle tematiche innovative proposte dalla Urbino Contamination Community che si dimostra unica nel suo genere tra le proposte offerte dall’ateneo universitario Carlo Bo di Urbino.

Chi sono
A prendere parola sono i due co-fondatori Amerigo e Michele che spiegano ai presenti la storia del progetto che si dimostra come un nuovo percorso da intraprendere. A partire dall’adesione comune al C-Lab che li ha avvicinati al mondo imprenditoriale, si è IMG-20181018-WA0001costituita una nuova associazione universitaria la cui missione è quella di educare ad essere persone intraprendenti cioè essere propensi a ricercare nuove esperienze che possano lasciare il segno senza però aver timore di provare. Intraprendenza è per la Community lo spirito d’iniziativa che permette di ottenere i propri traguardi, è il desiderio di avere un’attività propria o qualcosa di totalmente personale.
Tra gli obbiettivi della UCC (Urbino Contamination Community) per la stagione c’è quella d’invitare facilitatori e aziende capaci di portare le proprie testimonianze concrete e le proprie conoscenze al cospetto dei partecipanti per rendere più visibile un metodo reale di ottenimento del successo. Attraverso un processo capace di sviluppare le Soft Skils, intese come competenze del sapere pratico, sarà possibile affrontare la vita con propositività.
Assumendosi quindi il ruolo di mediatori tra studenti e aziende, il Team della nuova associazione Urbinate vuole dimostrare come sia possibile mettersi in gioco con attiva volontà di fare in un paese che all’apparenza non sembra essere disposto ad accogliere qualcosa di nuovo.

La Community
In un progetto di crescita comune dove la diffusione di idee sarà la base di partenza su cui lavorare senza però perdere di vista il desiderio di rendere il clima leggero e accogliente: prima di tutto sono una Community. Persone interessate a fare nuove conoscenze, a divertirsi insieme, a scoprire il mondo e raccontarlo a tutti quelli che sono interessati a farne parte. Si definiscono come una grande famiglia il cui obbiettivo è quello di spronare gli altri a provare qualcosa di nuovo offrendo ai partecipanti tutte le opportunità cui dispongono.
Sperano un giorno di potersi espandere al punto di poter coprire più aree del territorio italiano, la volontà è quella di creare un’unica grande famiglia che possa unire persone interessate a creare qualcosa d’innovativo e che non siano spaventati dal futuro che li attende.

Il Contamination Lab
Il progetto universitario urbinate da cui tutto si è originato: sede d’incontro dei Co-Founder Amerigo, Michele e Davide che hanno sentito l’esigenza di ideare qualcosa che potesse garantire una continuità dell’esperienza vissuta ma che nel giro di poco si è poi avviata verso una IMG-20181018-WA0002propria indipendenza. Il laboratorio totalmente gratuito ad accesso limitato offre agli studenti iscritti tramite bando la possibilità di partecipare attivamente a progetti capaci di implementare le proprie conoscenze e di validare nuove idee imprenditoriali. Grazie alla messa in pratica del modello Lean, ogni iscritto ha la possibilità di valutare con maggiore accuratezza la possibilità di successo di qualsiasi idea o progetto imprenditoriale.
Il laboratorio permette anche di entrare a contatto con persone del settore capaci di istruire i ragazzi in maniera partecipativa oltre che a fornire tutte le conoscenze essenziali per il successo di un “buon imprenditore“. Attraverso un approccio critico è poi possibile valutare se stessi con punti di vista differenti per imparare i propri punti di forza e le proprie debolezze, è possibile capire la propria propensione al rischio e anche la capacità di team-working al fine di ridurre al minio il potenziale fallimento personale e/o lavorativo che oggigiorno contano in termini economici.
Svolto in spazi liberi e spesso esterni per permettere un dialogo maggiore con l’ambiente circostante e per permettere una maggiore immersione nel progetto e nelle azioni dirette ove i ragazzi sono incentivati a produrre stimoli per se stessi e per gli altri.

Ufficio terza missione
Esso è l’insieme di tutte le attività che hanno una ricaduta territoriale esterna all’università stessa e alle sue attività tradizionali, esse producono un corrispettivo economico, sociale o culturale che non sempre è facilmente quantificabile. Differente dalle missioni tradizionalmente universitarie di didattica e ricerca, la terza missione valuta le azioni che hanno effetto sul mercato in valorizzazione dei prodotti ottenibili dalla ricerca stessa come brevetti ceduti o licenziati attraverso le competenze generalmente legate agli Spin-Off di ateneo o alle attività in conto terzi svolte dai dipartimenti.
Si occupa del sostegno del C-Lab che ad oggi sta per aprire e porte alla sua terza edizione ma che ancora non ha trovato il suo assetto definitivo e della UCC che nasce come progetto figlio del Laboratorio ma che si è poi trasformato in un vero e proprio progetto imprenditoriale autosufficiente.

Amerigo – Tutti possono essere intraprendenti ma ognuno ha i suoi tempi e i suoi attivatori, noi siamo stati attivati da loro e per questo dobbiamo ringraziarli.

L’evento
Dopo una presentazione generale della storia dell’associazione e dei progetti affini, anche tutti i membri del Team hanno modo di fornire una breve presentazione di loro IMG-20181018-WA0004stessi e delle motivazioni che li hanno spinti a partecipare alla Ubino Contamination Community – alcuni di loro in esclusiva per i nostri lettori hanno rilasciato interviste individuali durante il periodo estivo consultabili qui.
Le micro storie permettono a tutti i nuovi partecipanti di entrare in contatto umano con il Team della Community e instaurare con loro un legame diretto, per quanto abbozzato nelle sue piccole linee, si definisce come l’inizio di un lungo cammino accompagnato. Con volontà ferrea di creare valore aggiunto attraverso modalità innovative di trasmissione conoscitiva – quale possa essere quella di incontrare imprenditori ad aperi-eventi – tutto lo staff si dimostra disponibile a creare nuovi legami con coloro il cui desiderio è quello di farsi valere.
È così che ha inizio il vero momento clou dell’incontro: si stappano alcune bottiglie e s’inizia a mangiare tutti insieme scambiandosi opinioni ed esperienze di vita per potersi finalmente conoscere meglio.
Una community che non si spaventa davanti a nulla e il cui desiderio è facilitare la comunicazione, il dialogo, tra due mondi che abitualmente faticano a parlare tra loro ma che possono offrire innumerevoli potenzialità.

Un festosissimo clima ed è così che all’improvviso si è già tutti amici.

Per approfondire la storia del Contamination Lab e della nascita della Community qui il link di un’intervista esclusiva 

Fotografo e membro dello staff – Ken Christian Cadua

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