Riflessioni di una ragazza normale di Susanna Ciniglio

riflessioni di una ragazza normaleIl libro
Pubblicato dalla scrittrice nel 2009 con la casa editrice Altro Mondo, non può essere classificato come romanzo ma somiglia molto più ad un flusso di coscienza di una ragazza che ha necessità di esprimere se stessa. 78 pagine e 11 capitoli di parole che perdono spesso il contatto con la realtà e si fanno trascinare in un mondo a parte.

L’autrice
Nasce a Pompei nel 1978 e insegue, sin da giovane, il desiderio di poter trovare un lavoro stabile e duraturo nella vita. Arrivata però all’età di trent’anni si sente demoralizzata e, grazie al consiglio di una persona a lei cara, prende il coraggio a quattro mani e pubblica il suo primo e unico libro per diffondere se stessa e le sue riflessioni sua vita.

La trama
Vengono spiegati i ricordi passati di Susanna che sente la necessità di dare uno scopo alla sua vita dopo un brutto periodo di perdita di speranze per il futuro. Il libro infatti ripercorre i momenti più significativi della vita dell’autrice – sia quelli belli che quelli brutti: una rapina nel negozio di telefonia che possedeva col fratello, gli anni di animazione al mare o l’infanzia a indispettire la madre.
La storia si apre con l’autrice che parla direttamente ai suoi probabili lettori e, con una forma di racconto, spiega se stessa con molte autocensure e giri di parole che impediscono una comprensione totale delle vicende. Un libro che sembra essere stato scritto unicamente per i conoscenti diretti di Susanna e per coloro che già conoscono la sua vita e le sue esperienze.
Dalle parole contenute nel libro si capisce subito che l’intera storia è stata stesa di getto, quasi come se fosse un diario personale o un insieme di memorie condivise unicamente per non doverle dimenticare più che farle sapere ad altri. Il tutto è scritto con un lessico tipico della forma parlata, molti errori grammaticali compiono tra le righe ed in generale il contenuto tende sempre a restare molto freddo nei confronti delle emozioni suscitate che non coinvolgono il lettore.

Opinione Personale
Non posso definirmi per nulla soddisfatta del libro che sarebbe potuto essere un tuffo nella vita di una persona sconosciuta ma che si è invece rilevato un contenuto mediocre senza scopo. Volendo ci sarebbero stati molti spunti di riflessione e approfondimenti da poter scrivere che non sono stati colti, tante opportunità di diretto dialogo con i lettori che avrebbero potuto rendere Susanna un modello di vita tutto da scoprire e da utilizzare come miccia di un cambiamento. Purtroppo emerge prepotente la lontananza della scrittrice col mondo letterario e questo ha fatto sì che il tutto si rivelasse qualcosa di mal riuscito.
Sono comunque certa che a lei e alle persone sue care abbia fatto molto piacere fruire della storia, loro almeno avranno capito determinati passaggi e riferimenti che ad altri – come me – saranno sembrati totalmente incomprensibili o irrilevanti nel corso della storia e del racconto di vita.
Mi sento quindi in dovere di esprimere il mio disappunto – mi aspettavo di più.

Libro non disponibile all’acquisto su Amazon.

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