Ciaciacià di Liliana Benatti Spennato

ciaciaciàIl libro
Pubblicato dall’autrice nel 2014 con la casa editrice Il Fiorino e illustrato da Ermanno Ricci per accompagnare le vicende orientate ad una lettura per bambini.
Un libricino di 55 pagine e 28 brevissimi capitoli che trattano le vicende di un mago un po’ particolare.

L’autrice
Un’anziana signora nata a Campogalliano in provincia di Modena e che attualmente vive a Pavullo nel Frignano. Nella vita è stata insegnante ed anche giornalista, ha scritto innumerevoli libri sola o in collaborazione, sia per bambini che per adulti.

La trama
Nel libro viene raccontata la storia di Ciaciacià un allenatore di tennis e di calcio che durante il giorno passa il tempo ad istruire un giovane gruppo di bambini ma che di notte si trasforma in un mago che opera le sue magie grazie al supporto del suo adorato computer. Ciaciacià vive in una casa nascosta nel bosco, una sera decide di portare in vita una delle bambole contenuta all’interno della sua scatola cinese per fargli compagnia nella solitudine della sua casa: prende vita la piccola Lizzy. Quando la piccola inizierà a sentirsi sola il mago darà vita ad una amica dal nome Larissa ed al suo piccolo cane Polly. Insieme alla vecchia cagna di Ciaciacià di nome Pallina, i quattro giovani amici iniziano la caccia di un avventura insieme al mago e finiscono per provare tanti scenari grazie al supporto del computer.
Tra una cosa e l’altra avranno modo di vivere un’avventura in un labirinto magico ma presto capiscono che l’unica cosa che desiderano è passare il loro tempo insieme all’amico mago che per ringraziarle dell’affetto porta in vita altri due bambolotti dal nome Rosaly e Pierre costruendosi così una nuova famiglia felice.

Curiosità
Il ciaciacià da cui prende nome la storia è una danza italo-americana molto apprezzata dall’autrice, nata a Cuba nei primi anni del XX secolo col nome di ChaChà (pronunciato Ciacià) dal sonaglio cubano che accompagna le danze. Nel mondo alcune persone realizzano lo strumento con baccelli secchi di piante varie uniti tra loro da una corda ed utilizzati con una mano sola mossa velocemente, altri utilizzano dischetti di legno compensato con pezzi di metallo ad essi avvitati, ma anche con fondi di barattoli o tutto quello che potrebbe generare quel suono tipico da accompagnare la danza.

Opinione Personale
Sono confusa sul target cui si orienta il libro, teoricamente dovrebbe essere indirizzato ad una lettura per bambini ma per certi temi trattati e avvenimenti sono fermamente convinta che finirebbe per spaventare i ‘cuccioli d’uomo’ per cui è stata realizzata la storia. Molto spesso poi capita che la lettura sia confusionaria e poco chiara, poche descrizioni vengono fatte e le immagini inserite non servono a facilitare la comprensione dei bambini.
In generale non pare essere una bella storia: non insegna nulla che piccole menti possano comprendere, spesso nel libro si fanno riferimenti razzisti al colore della pelle di una bambola o si parla dell’importanza della socializzazione che dei bambini farebbero fatica a comprendere. Anche il paradosso che dal computer possano essere generate delle magie del genere descritte nella storia dimostra un immagine molto scorretta della tecnologia che nel giro di pochi anni diventerà essenziale nella vita di un bambino.
Capisco che dietro alle parole vi sia una mente anziana piena di fantasie che però non è stata capace di creare un contenuto adatto ad essere letto ai bambini, quando si parla di storie per l’infanzia spesso s’incappa in difficili scelte che devono essere ponderate bene visto che verranno assimilate con prepotenza dalle menti aperte dei giovani fanciulli cui vengono raccontate.
Mi sarei aspettata di meglio – soprattutto conoscendo la donna che ne ha realizzato il contenuto.

Libro non disponibile all’acquisto su Amazon.

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