L’ufficio stampa della polizia di stato incontra i futuri giornalisti di Urbino

ufficio stampa di polizia nazionale di statoLunedì 15 Ottobre si è tenuto un incontro al palazzo della scuola di giornalismo di Urbino ubicato in Piazza Repubblica sul tema dell’organizzazione della polizia di stato e i suoi rapporti con la stampa. Presenti il dottor Viola e il suo gruppo che hanno concesso ai presenti una giornata molto preziosa per poter approfondire il loro lavoro e le loro iniziative.
A gestire l’incontro sarebbe dovuto essere presente Filippo Nanni ma, per impegni imprevisti non ha potuto prendere parte alla giornata affidando il suo compito a Lella Mazzoli professoressa presso l’ateneo universitario “Carlo Bo” di Urbino e direttrice della scuola di giornalismo ove si è tenuto l’incontro.
Tra i partecipanti i giornalisti della scuola d’Urbino e gli studiosi d’informazione giornalistica del corso “Linguaggi e tecniche del giornalismo” presso l’ateneo universitario cittadino presieduto dal professor Elisei – presidente dell’ordine giornalistico delle Marche.

Ad aprire l’intervento è la frase “La giurisprudenza offre uno strumento all’informazione per colmare la sua mancanza di comunicazione con le forze dell’ordine, la sua retorica e le sue forme espressive possono essere un importante collegamento tra due mondi che paiono nettamente distinti.”

Ma come funziona concretamente?

Tutte le informazioni vengono veicolate dalle differenti esigenze dei soggetti che le richiedono, devono essere corrette e complete. Il giornalista deve avere le competenze comunicative necessarie per essere un mediatore capace di semplificare determinati fatti che si legano a tematiche delicate o complesse in maniera comunque corretta, a differenza del cittadino che non ha spesso le competenze sufficienti a comprendere i ruoli e le parole utilizzate, il giornalista deve avere una certa istruzione che gli impedisca di commettere errori.
Dall’ufficio stampa della polizia di stato si diffondono tutte le informazioni a livello nazionale delle indagini concluse o ancora in corso e tutti i soggetti coinvolti sono persone istruite su piano giuridico e giornalistico. Grazie alla presenza degli uffici stampa delle forze di polizia è possibile diffondere le informazioni corrette e aggiornate ai cittadini e ai residenti che pretendono di essere informati su quanto accade all’interno del loro paese.

La comunicazione è sia un dovere della pubblica amministrazione che si è organizzata uopi-3per sopperire alla necessità che si origina dal basso ma è anche un’opportunità di comunicare tutto quello che si è in trasparenza per avvicinare le persone a sé. La struttura informativa della polizia di stato è qualcosa di monto complesso, si organizza su più settori e compartimenti di competenza cui fa sempre riferimento un vertice ed un ministero.

La polizia di stato si posa su 5 dipartimenti differenti tra questi quello della pubblica sicurezza al cui vertice c’è il capo della polizia (inteso come organo generale) che ha una funzione della materia della pubblica sicurezza. Il ministro interno attraverso il dipartimento della pubblica sicurezza diffonde le informazioni grazie al capo di polizia ai 5 dipartimenti di cui si compone. Il capo di polizia non ha solo il ruolo specifico di amministrare il suo distretto ma su di esso esistono responsabilità più ampie di pubblica sicurezza e di conseguenza ha il dovere – oltre che il potere – di far intervenire più forze specifiche tutelando i diritti di tutti i cittadini e i residenti a norma di legge. La questura è il vertice superiore al capo di polizia, compito di tutti è il mantenimento e la tutela della sicurezza pubblica nella diffusione informativa e nelle azioni intraprese dagli organi di polizia, tutti i funzionari hanno responsabilità di valutare qualsiasi causa scatenante di un loro intervento.

L’ufficio stampa nasce nel 2000 in concomitanza della legge 150, s’irradia a tutte le provincie che ne hanno un loro portavoce, è definibile una fonte autorevole per i giornalisti che non devono necessariamente verificare le informazioni da esso percepite. Tale organismo è servente all’acquisizione di notizie da diffondere, ha un rapporto di fiducia con tutti i giornalisti a cui rilascia le notizie nuove in merito a indagini oppure conferma o smentisce eventuali notizie di minor rilievo apprese da certe testate in riservatezza con le stesse. Questo permette di mantenere buoni i rapporti con i giornalisti ma anche essere preparati alla diffusione di talune informazioni in merito a certi aspetti del corpo di polizia.
Ovvio è che una conferenza stampa sia un mezzo di diffusione molto rapido delle notizie relative a certe tematiche, tutte le informazioni espresse sono il frutto di una decisione condivisa nell’interesse del corpo di polizia. Non tutti i fatti vengono rilasciati perché è compito dei giornalisti tutelare i dati personali e sensibili dei coinvolti in nome di un rispetto deontologico e in rispetto giudiziario nei confronti delle prove. Quando si parla di diffusione informativa in merito ad indagini investigative può spesso capitare che l’ufficio stampa rilasci volontariamente delle informazioni errate per favorire il proseguimento del caso, per questo è sempre e comunque consigliato attuare una verifica delle informazioni per non diventare uno strumento finalizzato ma per tutelare il diritto dei cittadini di essere informati con trasparenza.

downloadL’ufficio stampa ha anche una sua rivista mensile dal titolo “Polizia Moderna” che esula i fatti di cronaca trattati nella forma del quotidiano ma che approfondisce alcune tematiche relative al suo settore fornendo anche preziosissimi dati di ricerca. Il suo obbiettivo è quello di creare una certa sensibilità nei confronti del lavoro dell’organo poliziesco in quanto produttore di sicurezza. Ogni mese vengono realizzati dei focus sulle tematiche di pubblica sicurezza a livello giornalistico con approfondimenti, racconti, testimonianze e funzionamento ma anche in tema di servizio. La rivista è in abbonamento a €24,00 annuali il cui ricavato viene devoluto a sostegno di un fondo delle cure pediatriche per i bambini affetti da malattie rare e croniche: Piano Marco Valerio.

L’ufficio stampa si occupa anche di organizzazione e partecipazione a eventi per la comunicazione, questa scelta deriva da una sua forte volontà di appoggiare e sostenere certe azioni ma anche di umanizzare la visione di polizia da parte dei cittadini. Per lo stesso motivo è stato realizzato anche un diario per i bambini delle scuole elementari per sensibilizzarli ai contenuti valoriali della polizia, ogni anno vengono estratte 10 provincie a cui destinare le agende scolastiche nel periodo di Maggio.

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