Manuale di giornalismo di Alessandro Barbano e Vincenzo Sassu

manuale giornalismo.jpgIl Libro
Il corposo e dettagliato manuale di 286 pagine e 10 capitoli ben strutturati è stato pubblicato per la prima volta nel 2012 con la casa editrice Laterza e ristampato negli anni successivi per l’utilizzo nelle scuole di settore.

Gli Autori
Alessandro Barbano è vicedirettore del “Messaggero”, autore d’innumerevoli testi di settore, stagista e studioso oltre che docente di giornalismo politico ed economico presso l’Università la Sapienza di Roma (nello stesso ateneo ha insegnato anche “Retorica, linguaggi e stili del giornalismo” e “Organizzazione del lavoro redazionale”).
Vincenzo Sassu è giornalista freelance e studioso delle nuove frontiere dell’informazione istruitosi a Roma e a Parigi, membro dell’European Journalism Centre, ha collaborato con quotidiani, periodici e riviste scrivendo articoli in reportage da Londra, Parigi, Madrid e Dublino.

Il Contenuto
Il libro tratta approfonditamente il ruolo del giornalista in un contesto di costante mutamento sociale, la sua professione è irrinunciabile perché fondata su un sapere teorico ed una tecnica raffinata, un insieme di pratiche artigianali che si tramandano da generazioni. Il giornalismo moderno ha a che fare con la complessità, vi è sempre più una necessità a dover rappresentare gli elementi di qualificazione della comunicazione.
Ha funzione di mediazione sociale e di manutenzione civile, nasce come un mezzo di diffusione della modernità e serviva a poter conoscere quanto accadeva nelle nuove città. Lentamente però la stampa si è trasformata nel “cane da guardia” del potere nell’interesse pubblico, rappresentava sia il contro-potere che il controllo sul potere stesso in tutela della libertà e dell’indipendenza dei cittadini. Nel tempo la cosa muta perché il pubblico acquisisce sempre più potere personale grazie alla diffusione di notizie online in una grande democrazia partecipativa, si scatena la rivoluzione del villaggio globale che conduce le notizie a diffondersi in tempi e modi differenti: Il tempo di diffusione si assottiglia alla contemporaneità, si vuole ricevere notizia dei fatti in tempi reali e non più con un attesa del quotidiano; Le persone popolano sempre più la rete abbandonando la carta, cambiano le aspettative di lettura e la fruizione più in generale che deve adattarsi a nuove piattaforme.
Si parla di Citizen Journalism che manda in crisi la vendita di quotidiani, i diretti fruitori di notizie che vengono coinvolti in fatti sono i primi a pubblicare in rete contenuti, notizie ed informazioni facendo così precipitare le attese solite di diffusione di stampa; è basato sulla partecipazione attiva di tutti nella costruzione di una notizia che possa rispecchiare maggiormente il vero. Non si può più pensare alle informazioni come qualcosa che debbano insegnare ma sono oggi come il frutto di una conversazione dove il potere non è più unicamente in mano a pochi che lo governano in una gerarchia verticale ma è in mano a molti che lo utilizzano secondo una gerarchia orizzontale di molti a molti.

La notizia viene a crearsi grazie ai suoi elementi di notiziabilità che non sono altro che criteri capaci di attribuire ai fatti un certo valore, questo permette di ottenere una scaletta di notizie da comunicare ai lettori e disposte secondo n ordine di priorità. Essendo i giornalisti un medium professionale tra il grande flusso informativo e i lettori in cerca di notizie, essi devono cercare, selezionare, analizzare, controllare e attribuire seno a notizie che sono di interesse generale. Sono sempre più essenziali nuove competenze tecnico professionali per poter gestire la negoziazione tra fonti, media concorrenti e pubblico. Tutti i criteri di notiziabilità vanno sempre e comunque sottoposti a verifica anche se essi non sono mai vincolanti e cambiano costantemente col trascorrere del tempo perché si adattano alla società.

Le routine Produttive sono procedure consuetudinarie approvate, desiderate e legittimate dai giornalisti che permettono di facilitare il lavoro e riducono la materia prima da dover trattare – impediscono anche di essere colti impreparati da qualsivoglia imprevisto. Queste però impongono una certa distorsione della realtà, spesso involontaria, perché condizionano l’immagine percepita agli occhi del giornalista che dovrà poi raccontare i fatti. A tal proposito si può parlare di rappresentazione o contrapposizione a seconda della visuale d’osservazione, e a seconda dei valori su cui si posa una determinata routine: novità, attualità, singolarità, negatività, interesse umano, soggetto coinvolto, innovazione, effetti pratici, esclusività e vicinanza.

Un fatto di per sé non genere una notizia perché non ha alcun valore se non lo si pone all’interno di un frame di significati.

Bisogna tenere sempre a mente il target per cui si va a scrivere un determinato contenuto a cui si riferisce il rapporto tra lettore e giornalista, ove il pubblico di riferimento non è da intendersi come una massa indistinta e omologata di persone ma bensì un insieme di pubblici frammentati e specifici. Il giornalista attinge ai valori condivisi dalla società e dei fatti cui è testimone, riporta la loro evidenza verificandone i legami e i contesti entro cui si realizza (contesto interno) e lo comunica permettendo così all’informazione di raggiungere i lettori (contesto esterno).
Per tutelare il giornalista è essenziale una buona ricerca delle fonti che gli possano permettere di ricevere informazioni interessanti da verificare in tempi ottimali in tutela dell’esclusività ormai persa con l’avvento di internet. Non sempre è necessario doverle citare ma è sempre buono farlo per permettere al lettore stesso di fare una verifica ma anche per non far ricadere la responsabilità di una falsa notizia sulla testata. Quello che importa sempre è che qualsiasi informazione arrivi al giornalista sia prima verificata verticalmente o in maniera incrociata ad altri dati per evitare eventuali problematiche.

Un articolo si può scrivere in tanti modi, inizialmente vi era necessità di applicare la legge delle 5 w che permettevano al lettore una accurata e profonda percezione di quanto accaduto ma nel tempo il modello è stato superato da altro. Se prima la parte finale dell’articolo era quella meno rilevante oggi si è dato un nuovo utilizzo alla stessa e viene utilizzato per imprimere nella mente del lettore la notizia percepita. La focalizzazione poi può essere interna quindi il fatto essere spiegato dall’interno attraverso un racconto soggettivo oppure esterna quindi spiegato da u punto di vista estraneo ai fatti con racconto oggettivo. L sequenza deve mantenere un certo sviluppo logico che sia fedele a quanto accaduto nella realtà essa però può essere fatta partendo da innumerevoli punti e attenzioni temporali.
Un altro aspetto fondamentale è la scelta del titolo e delle sue componenti – occhiello, titolo, catenaccio e sommario – che permettono al lettore di entrare direttamente nei fatti o di essere solo attratti alla lettura.

Tutte le testate comunque offrono la medesima agenda setting strutturata all’incirca allo stesso modo, il lettore è interessato ad un certo tipo di contenuti che ha già fruito online e che si aspetta di trovare anche sul giornale – se non li trovasse la testata perderebbe innumerevoli punti su piano di rigore. Se un tempo poi i quotidiani erano suddivisi per genere oggi si dà riferimento alle priorità e all’importanza delle notizie quindi tutti i contenuti finiscono per mischiarsi insieme. Si parla di generi informativi e di generi d’opinione che si alternano a seconda delle necessità.

Quando si parla d’informazione si fa spesso ricorso all’uso delle interviste che sono molto difficili da condurre e da tradurre a meno che non si abbia a che fare con professionisti, non bisogna mai perdere il dominio delle domande e di deve avere bene a mente l’obbiettivo finale che si vuole raggiungere imponendo così uno stile (a domanda aperta o chiusa) ed un ritmo. Le informazioni dei giornalisti sono di carattere generalista.
Ogni redazione è strutturata in un certo modo e prevede determinate scadenze lavorative che iniziano la mattina presto e terminano a sera inoltrata, con l’avvento di internet poi ai giornalisti viene richiesto anche un costante aggiornamento online che permetta una migliore diffusione informativa attraverso un integrazione stretta, a doppia guida oppure organica tra il mondo online e quello offline. Per scrivere in rete occorre essere rapidi, brevi, ipertestuali, multimediali e interattivi. A tal proposito si son diffusi sempre di più i blog e i siti di informazioni online che con il loro costante aumentare di numero richiedono applicazione di filtri ed innumerevoli verifiche. Anche i giornalisti tendono a seguire blog tematici per la raccolta di informazioni ma anche a svilupparne di propri dove poter entrare meglio in contatto con i propri lettori. Il tutto deve però avvenire in regola con le regole deontologiche ed etiche che i giornalisti devono rispettare h24 per non essere sanzionati dalla commissione che tutela le informazioni dall’abuso di potere che potrebbero avere i giornalisti o eventuali azioni scorrette che potrebbero adottare in certi momenti pubblici. In qualsiasi caso deve essere sempre tutelata la veridicità delle notizie in relazione al loro carattere di interesse collettivo.

Per approfondire le tematiche vi rimando alla lettura del libro.

Per acquistare il libro da Amazon basta un click: Manuale di giornalismo – prezzo di copertina per la versione ebook €14,99 – per la versione cartacea €22,00

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