Modelli e conoscenza scientifica – Problemi di formalizzazione nella ricerca scientifica di Sabrina Moretti

modelli di conoscenza scientifica.jpg

Il libro

Pubblicato nel 2005 con la casa editrice Angelo Guerini nella sua sezione “scientifica” si compone di 4 capitoli suddivisi in paragrafi spalmati su 154 pagine escluse Bibliografia ed Indice dei Nomi. Un manuale che tratta in dettaglio l’utilizzo dei modelli formali nella spiegazione sociologica al fine di raggiungere determinati obbiettivi esplicativi capaci di fornire una spiegazione di determinati fenomeni sociali.

L’autrice

Docente di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale presso il polo universitario di Urbino “Carlo Bo”, insieme ad altri testi e saggi pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, ha approfondito la tematica riguardate le simulazioni al computer applicate alla ricerca sociologica.

Il contenuto

La scienza empirica ha due obbiettivi principali: 1 – descrivere fenomeni particolari che si creano a partire dalle esperienze, 2 – stabilire principi generali che ne consentano la spiegazione e la previsione; per questo i modelli formali sono implicati nella definizione di uno schema complesso il cui scopo è di natura esplicativa.

In tutte le scienze esiste una forma descrittiva che metta in evidenza tutte le caratteristiche degli oggetti analizzati, si parla infatti di “Modello Nomologico Inferienziale” di natura deduttiva che, nelle scienze sociali, diventa di natura probabilistica in quanto fornisce spiegazioni parziali e insufficienti alla trattazione dei fenomeni. Capita infatti che vengano utilizzati dei modelli/meccanismi di natura più semplice per poter spiegare quelli più complessi – la differenza tra i due viene semplicemente accettata perché si stabiliscono dei nessi causali o di dipendenza tra più eventi. Questo segue i principi di “Auto-referenza” che indica la capacità di un sistema di osservarsi e di “Complessità” che indica la selezione difficile di alternative tra i singoli individui.

Esistono 4 tipi di spiegazione scientifica: 1 – Deduttiva cioè forma ideale avente sufficienti premesse per la costruzione di conclusioni, 2 – Probabilistica cioè premesse non sufficienti alla costruzione di risultati certi ma solo approssimati, 3 – Funzionale cioè la spiegazione si origina a partire da una stratta relazione tra organismo intero e componente che ne influenza il funzionamento, 4 – Genetica cioè il risultato di un evento descritto si sviluppa a partire da uno precedente. Applicate a sistemi intesi come insiemi di elementi tra loro interrelati, posti in un ambiente che rappresenta l’esterno, delimitato da confini che definiscono cosa appartiene o meno al sistema stesso. Un sistema può trovarsi in una condizione di equilibrio se non si registrano variazioni significative nel tempo o di squilibrio se viene condizionato nel tempo da flussi esterni transitanti o vincolanti. Tutti i sistemi sopravvivono e si riproducono grazie alla loro capacità di adattamento spontaneo e graduale alle pressioni ambientali raggiungendo diversi tipi e livelli di auto-organizzazione.

Secondo la “Teoria della Strutturazione” di Giddens gli individui riproducono le proprietà della struttura sociale con le loro azioni in un mantenimento strutturale, ciò porta ad una limitazione delle azioni umane sia nel tempo che nello spazio perché i macro fenomeni derivano dalle proprietà del micro livello e dal comportamento dei singoli soggetti.

Ogni modello di compone di una teoria generale e di descrizioni specifiche di oggetti e sistemi della teoria: no tutte le teorie sono modelli ma tutti i modelli sono strumenti che esprimono teorie. Sono dotate di 4 caratteristiche esplicative: 1 – possibilità di definire le rappresentazioni di ipotesi con un linguaggio formalizzato, è sottoponibile a controllo e verifica con osservazione; 2 – si realizza a partire da concetti teorici e da osservazioni empiriche unite tra loro con proposizioni, si tiene conto dei collegamenti tra fatti e struttura logica teorica; 3 – strumento di spiegazione derivante dalla libertà manipolativa priva di limitazioni reali, possono essere esaminate situazioni controfattuali; 4 – un modello ha significato meno restrittivo rispetto alle leggi matematiche, permette la rappresentazione della conoscenza scientifica. Ciò permette l’applicazione del ragionamento formale al comportamento umano basato su scelte razionali.

Le simulazioni sono il risultato di modelli di programmazioni, analizzabili solo a computer, servono all’indagine di conseguenze originatesi a partire dalla relazione di più elementi di sistemi complessi. Basate sul concetto di “If.. Than..” ovvero “Se qualcosa.. Allora altro..”.

Sono rappresentazioni della realtà di mondi reali o possibili, i risultati dipendono dai presupposti teorici alla base della definizione del modello, sono suddivisibili a livello macro o a livello micro. 

System Dynamics (macro) pone l’attenzione sulle caratteristiche globali della struttura sociale, dotate di variabili ovvero attributi del sistema aventi valori diversi a seconda delle condizioni e costanti ovvero parametri immutabili dai processi della simulazione. Il tutto si basa su una struttura dinamica fissa e non solo in grado di riprodurre il cambiamento strutturale, tutto deve essere trasformato in valori numerici anche se si ha a che fare con modalità di comportamento. 

Multi-Livello (macro) considera modelli macro-sociali per verificare gli effetti delle relazioni tra gli oggetti della struttura nel tempo, studia le relazioni tra individui e gruppo d’appartenenza in influenza reciproca.

Multi-Agente (micro) non si adattano alle modifiche dell’ambiente perché sono prive di capacità di apprendimento, il suo obbiettivo è quello di sviluppare degli agenti autonomi intesi come sistemi computazionali che operano in ambienti complessi, dinamici e imprevedibili grazie alla loro capacità di adattamento. Gli agenti comunicano tra loro per raggiungere gli obiettivi, mantengono intatte le proprie funzionalità e il proprio ruolo in una auto-organizzazione spesso imprevista. Sono sistemi più o meno cooperativi a seconda del livello di negoziazione degli agenti e della natura dell’obbiettivo da perseguire.

Automi Cellulari (micro) implica una distribuzione spaziale degli elementi del sistema in un reticolo di celle/unità, le relazioni tra soggetti avvengono solo in situazioni di vicinanza e si dice discreto solo se i valori degli stati vengo cambiati con intervalli di tempo prestabiliti. È un modello molto semplice che permette anche di spiegare i fenomeni più complessi attraverso la produzione di risultati comprensibili.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti vi rimando alla lettura del manuale.

Per acquistare il manuale da Amazon basta un click: Modelli e conoscenza scientifica – prezzo di copertina €18,00

Condividi l’articolo su Facebook Twitter per farlo conoscere a tutti i tuoi amici e ricordati di seguirmi qui sul Blog e sulla Pagina Facebook per restare sempre aggiornato! 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...