Un ignoto futuro da brividi

Giovedì 3 Gennaio 2019

È tanto ormai che continuo a pensare al futuro, con gli esami alle porte e l’ultimo anno universitario che volge al termine. Più penso a quello che deve venire più la paura mi attanaglia lo stomaco senza che io riesca esattamente a capirne la causa, mi sento sopraffare dalle incertezze del domani e mi paralizzo. A 22 anni dovrei credere di poter governare il mondo, sentirmi come un treno inarrestabile, dovrei avere la forza di fare miliardi di cose eppure sono terribilmente spaventata di fallire quindi resto ferma a guardare la mia vita andare avanti inesorabilmente.

Il solo pensiero di laurearmi mi mette i brividi.

Cosa ne sarà di me dopo l’università? Riuscirò a terminare i miei studi come e quando vorrei? Nel mio paese c’è spazio per me? Quanto ancora dovrò aspettare per costruirmi la famiglia che desidero? Riuscirò a fare il lavoro per cui mi sono tanto impegnata? Sarò in grado di portare avanti tutti i miei piccoli progetti anche dopo? Quanto dovrò andare lontano per poter essere felice o appagata? Dovrò continuare a investire su me stessa per poter trovare un lavoro dignitoso?

Queste sono solo alcune delle domande che continuano a martellarmi il cervello senza tregua privandomi di sonni tranquilli, so bene di non poter trovare una risposta immediata né di poter sapere come andrà fino a che non lo starò vivendo eppure i turbamenti restano come macigni sullo stomaco. Non pretendo certo di poter vedere il mio futuro dentro ad una sfera di cristallo ma sarebbe tutto più semplice se avessi qualche piccola direttiva sul come poter affrontare il mio domani. Avere qualcuno che mi dica che andrà tutto bene e che esiste una soluzione molto più ovvia di quanto non sembri, che le mie sono paure infondate e che la vita non fa così paura: crescere non è poi così tanto male.

Ho imparato a focalizzarmi sui piccoli traguardi perché dicono che con un passo alla volta si cammini meglio.

Così facendo sono arrivata quasi al mio capolinea e non so esattamente da dove partire, dovrei forse smettere di pensare ed iniziare ad agire! Ma è molto più semplice dirlo che farlo soprattutto quando non si ha la minima idea di quello che si sta provando a fare.

Forse faccio solo troppe aspettative su me stessa e finisco col non portare a termine nulla per puro terrore di fallire ciò che mi ero prefissata, così da non dover combattere quel senso di fallimento auto-inflitto che potrebbe venire a realizzarsi se le cose non andassero esattamente come le avevo immaginate. Un po’ di panico da palcoscenico che non ho ancora imparato a gestire e che mi blocca dal fare le grandi cose che vorrei. Perché sono una fottuta maniaca del controllo che grida e strilla quando qualcosa non va secondo i piani ideati ormai da troppo tempo, non so improvvisare sul momento, non so prendere la vita come viene o essere in grado di affrontare nuovi problemi seguendo un certo istinto di auto-conservazione.   

Vorrei tanto realizzare una Tesi grandiosa che metta finalmente in luce quello che amo davvero, vorrei finire il mio romanzo per dimostrare a me stessa che non sono una che non porta mai a termine le cose, vorrei andare a vivere col mio ragazzo per dimostrare a tutti quelli che non credono in noi quanto sa forte il nostro amore, vorrei poter fare il lavoro che sogno per coronare i desideri di una vita.. Vorrei tantissime cose ma ho paura di andarmele a prendere perché magari scopro che non era esattamente quello che desideravo o che averle non mi rende felice come sospettavo.

La mia è una vita di eterni dubbi.

E mentre mi faccio prendere dalla paura di me stessa la vita va avanti, le persone vanno e vengono, gli altri ottengono quello che desiderano e tutto procede liscio come l’olio mentre la mia vita gratta da tutte le parti. Ormai nemmeno fare lunghi respiri sa più calmare i miei nervi tesi, prima d’impazzire vorrei tanto scoprire la formula giusta per affrontare un uovo capitolo della mia vita altrimenti non sarò mai in grado di crescere e portare avanti nulla.

Prenderò questo nuovo anno come trampolino di lancio per poter combattere tutte le mie paure, sempre un passo alla volta ma con più tenacia ripetendo a me stessa che, nella peggiore delle ipotesi, avrò ottenuto un risultato differente da quanto mi ero augurata ma questo non sarà altro che una lezione da cui poter imparare per fare meglio.

Lunghi respiri e imparerò a diventare grande per affrontare la vita a piccoli traguardi.

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3 pensieri su “Un ignoto futuro da brividi

  1. Resilienza e caparbietà… due doti che certo non ti mancano. Avvincente anche la tua riflessione esistenziale. Se il tuo romanzo (e di certo è così) rispecchia questo tuo stile, non aver premura. Lo finirai e sarà un successo personale! Auguri!

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