Il computer come macroscopio di Davide Bennato

Computer come macroscopio

Il libro

Pubblicato dall’autore nel 2015 con la casa editrice Franco Angeli per la sua collezione “Neo Scienze Sociali”, un testo di 128 pagine (esclusa la bibliografia) suddivise in 3 capitoli con paragrafi e paragrafetti ciascuno che trattano in maniera generale la scienza sociale computazionale che vede il computer come uno strumento essenziale di analisi e come ambiente entro coi i fenomeni contemporanei si vengono a realizzare.

L’autore

Davide Bennato insegna “sociologia dei media digitali” al dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania ed ha pubblicano diverse opere scientifiche. I suoi interessi di ricerca sono relativi all’analisi dei comportamenti collettivi nei social media, all’etica dei big data, al rapporto tra tecnologia e valori, ai modelli di comunicazione scientifica e tecnologica in rete.

Il contenuto

Le persone interagiscono attraverso social media, cercano informazioni con la potenza di calcolo, si avvalgono di sofisticati algoritmi e – sempre più – i media permettono lo scambio economico di risorse più o meno tangibili. Tutto questo viene reso possibile dal processo di mutamento della società avviatosi a partire dall’ultimo secolo.

Con la globalizzazione si è messo al centro della riflessione la tecnologia che è anche responsabile della nuova complessità sociale: per poterla comprendere si fa ricorso allo schema della stratificazione dinamica secondo cui ogni strato (o livello) che definisce l’insieme possiede delle regole e delle caratteristiche proprie che entrano costantemente in relazione reciproca. La società per questo si dice formata da: 1 – Persone, 2 – Tecnologie digitali e 3 – Informazioni; per poter comprendere queste tre componenti occorre utilizzare un “macroscopio” cioè uno strumento che possa permettere di vedere i processi di grandi dimensioni tipici della società stessa. Il computer è uno strumento su cui si fa ricadere questo ruolo perché può essere utilizzato in modi differenti: 1 – Strumento capace di produrre molti dati utilizzabili, 2 – Laboratorio di sviluppo e analisi dati/teorie o 3 – Lente d’ingrandimento di caratteristiche dei dati per definire le strutture ricorrenti. Il macroscopio deve permettere la trattazione di moltissimi dati, deve rendere possibile l’applicazione di teorie per poter analizzare e interpretare quegli stessi dati.

Vengono utilizzati i “Big Data” per poter fare analisi, si riferiscono ad uno specifico mercato dell’informatica che sviluppa tecnologie per la trattazione dei dati che vengono solitamente suddivisi in base al loro grado di strutturazione: 1 – Strutturati, 2 – Semi Strutturati e 3 – Non Strutturati. I “Big Data” sono caratterizzati da caratteristiche quali il volume, la velocità e la varietà; nel tempo ad essi sono stati attribuiti anche il valore e la veridicità per favorire l’analisi in previsione del futuro.

Esiste una certa correlazione nascosta tra i dati che permette di formulare e avanzare ipotesi di flussi ciclici che potrebbero ripresentarsi nel futuro, a questo proposito nasce la figura professionale del Data Scientist che, attraverso le proprie competenze informatiche e matematiche, analizza i dati per ottenere dei risultati.

I social media, come accennato sopra, sono i più grandi produttori di dati relativi al comportamento degli individui facenti parte di una società. Esistono due paradigmi con cui si possono approcciare i dati: Paradigma dello Spazio Esterno dove internet è visto come un luogo da esplorare perché sconosciuto, un luogo altro da studiare attraverso la dicotomia Online/Offline, in rete le comunità analizzate si basano sull’interazione testuale e sulla partecipazione attiva; Paradigma dello Spazio Interno dove internet è un luogo da dover comprendere perché forma i processi sociali in un uso “always online”, si formano relazione differenti a seconda delle relazioni istaurate, si usano in modo performativo i contenuti perché la rete è come una mappa dei fenomeni sociali secondo cui ciò che accade online ha ripercussioni sulla vita offline e viceversa nonostante non si tratti della stessa cosa. Entrambe le visioni appartengono a quello che viene definita “Big Science” che richiede ingenti risorse di natura economica e organizzativa i cui 3 fattori chiave sono: 1 – Attrezzature ovvero una dotazione tecnologica che metta il ricercatore nella condizione di poter svolgere le sue attività, 2 – Cooperazione ovvero la necessità di avere gruppi di ricerca in cui ognuno deve avere uno specifico compito e che possano permettere di usare i software specifici e sofisticati; 3 – Politica di Ricerca ovvero destinare un budget per rendere l’analisi economicamente sostenibile e che possa rendere nel suo futuro.

Per dato s’intende un’informazione rilevata in maniera sufficientemente strutturata per essere poi inserita in un database, si parla anche di metadati che sono dati costruiti su altri dati per descriverli – entrambi vengono usati in modelli basati su algoritmi di calcolo. Prima di tutto occorre definire il ruolo da attribuire al computer che deve essere comunque essenziale all’indagine, se utilizzarlo come strumento oppure come ambiente d’analisi, successivamente si può applicare l’uso di dati a tanti campi d’analisi (sociologia analitica, scienza delle reti, simulazione sociale, matematica, cliometria e cliodinamica, digital humanities e culturonics).

Nasce la Scienza Sociale Computazionale (SSC) cioè un programma di ricerca d’indagine interdisciplinare a diversi livelli dell’universo sociale attraverso l’uso di uno strumento computazionale. Basato sull’interdisciplinarietà, l’uso di modelli e il ruolo sociale è un programma di ricerca specifico con una sua precisa comunità di ricerca nonostante una grande variabilità di metodi e temi. Si appoggia ai Social Network dove si svolge la vita sociale relazionale contemporanea, può svolgere un analisi molto attenta al cambiamento socio-tecnologico perché risponde in maniera parziale a problemi generali d’interesse globale in merito al comportamento individuale sociale.

Per maggiori dettagli vi rimando alla lettura del manuale.

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