Wallace e Gromit – La maledizione del coniglio mannaro di Nick Park e Steve Box

Locandina.jpgIl film

Un contenuto d’animazione prodotto nel 2005 da Nick Park e Steve Box per lo studio cinematografico “Pixar” per la Aardaman Animations in collaborazione con la Dream Works Pictures, interamente realizzato con sagome di plastilina modellate a mano con l’aiuto di Bob Baker alla sceneggiatura, David McCormick, Gregory Perler al montaggio, Tristan Oliver, Dave Alex Riddett alla fotografia di ogni fotogramma utile alla realizzazione dei movimenti spazio-temporali dell’opera in stop-motion e a Julian Nott per la scelta delle musiche per la clona sonora. Prodotto tra il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America, è un film adatto alle famiglie della durata di 85 minuti e disponibile su Netflix.

La realizzazione

Il Italia i diritti sono stati acquistati dalla United International Pictures che ne ha distribuito il contenuto in anteprima nazionale il 3 marzo 2006, per realizzarlo il budget stanziato fu di 30 milioni di dollari. A differenza di altre opere precedenti della Aardman, in questo film ci sono in effetti delle sequenze in grafica computerizzata, soprattutto in momenti in cui sarebbe stato impossibile utilizzare dei pupazzi. Per ovviare al problema e mantenere continuità tra queste sequenze e il resto del film, la Aardman ha sviluppato un software di modellazione 3D che riproduce fedelmente l’aspetto della plastilina modellata a mano, con tanto di segni come impronte e graffi.

Accoglienza e premi

Si stima un incasso totale di 192 milioni circa di dollari confermando anche il Premio Oscar del 2006 come “miglior film d’animazione” e anche il Premio Kansas City Film Critics Circle Awards sempre come “miglior film d’animazione”.

Trama

La storia tratta le vicende di Wallace, un uomo innamorato perdutamente del formaggio e del suo fedele cane Gromit che, per l’imminente fiera degli ortaggi giganti, si ritrovano con una marea di nuovi clienti desiderosi di nuove istallazioni di sicurezza che possano tenere i dispettosi lontani dalle proprie creature vegetali. La loro mattinata tipo inizia con Gromit che sveglia il suo padrone attivando i meccanismi della sveglia – essendo Wallace un abile e ingegnoso costruttore meccanico – terminata la colazione entrambi si preparano per l’azione e montano all’interno della loro vettura per andare a casa del cliente cui è suonato l’allarme. Ogni dispositivo di sicurezza infatti si wallace-and-gromit-la-maledizione-del-coniglio-mannaro-2005-11-932x601collega direttamente alla centrale in casa dei due protagonisti e attiva un allarme nel caso in cui venga violata. Il problema, che poi pare colpire anche altri cittadini, sono i conigli che minacciano di mangiare tutti gli ortaggi abilmente “allevati” dai cittadini, così Wallace decide di adoperare la sua aspira-conigli per sollevare dai problemi ogni cliente e risolvere nel breve tempo il problema. Il problema però resta a lui che non sa esattamente come far smettere i conigli di desiderare le verdure e come cibarli senza alimentare il pericolo che possano andare a distruggere gli orti.

Essendo Wallace amante del formaggio, nell’ultimo periodo è ingrassato molto e per questo Gromit decide di metterlo a dieta nonostante il padrone riesca sempre a trovare un modo per arrivare al suo amatissimo e delizioso formaggio senza mangiare nessuna verdura che possa aiutarlo a rimettersi in linea. Per facilitarsi la vita brevetta un dispositivo capace di risucchiare i pensieri così da eliminare il desiderio di formaggio dalla sua mente e smettere d’ingrassare. Cogliendo l’occasione giusta decide di sperimentare il risucchia-pensieri con i conigli così da impedigli di distruggere gli orti dei cittadini, per garantirsi un risultato migliore amplifica la potenza del suo dispositivo con le onde lunari ma qualcosa all’improvviso va storto: entra in diretta connessione celebrale con un coniglio. La povera bestia impaurita viene separata dal branco per impedirgli lo shock ulteriore e Wallace si sente soddisfatto del suo risultato. Nella notte però qualcosa di strano accade ed una bestia vorace distrugge gran parte dei campi cittadini tanto che i contadini temono per le proprie creaturine coltivate con estrema cura. Pare esserci un coniglio mannaro libero per le strade che di notte si ciba di ortaggi succulenti e di giorno si nasconda con astuzia per salvarsi la vita.

434662678ada461156f863c351e4101253199e4dA Wallace e Gromit il compito di salvaguardare gli orti dei propri clienti senza immaginare la verità nascosta e da loro stessi causata: artefici, complici ed eroi incarnati in un uomo smemorato ed un cane intelligente e fedele dove le apparenze sono quelle da salvaguardare per paura di essere giudicati male.

Con un umorismo alla mano, scene inverosimili e la leggerezza di un cartone fantasioso, i due protagonisti riescono ad alleggerire il cuore da qualsivoglia turbamento regalando un’ora e mezzo di serenità.

Critica

Il film ha ricevuto una valutazione di approvazione del 95% su Rotten Tomatoes, sulla base di 176 recensioni, con una valutazione media di 8,1 / 10. Nel consenso critico del sito si legge: “La maledizione del coniglio mannaro è un’avventura sottilmente commovente e meravigliosamente eccentrico con Wallace e Gromit“.

Ha ricevuto un punteggio di 87 su 100 su Metacritic, sulla base di 38 recensioni, indicando “plauso universale”.

Un punteggio di 3,4 / 5 su My Movies che lo definisce “Più grezzo, più imperfetto ma, forse, più umano e credibile dei film Pixar, è un concentrato di umorismo, divertimento e intelligenza come raramente se ne vedono al cinema.”

tenorCuriosità

I protagonisti sono gli stessi di altri cortrometraggi di successo realizzati con la stessa tecnica come “Galline in Fuga” o “Galline alla Riscossa”. Wallace e Gromit sono anche i primogeniti dell’attuale e famosissimo “Shaun, vita da pecora” – personaggio minore del cortometraggio “Una tosatura perfetta”.

Opinione personale

Non posso dire di amare questo cartone perché sarebbe una bugia a lo guardo sempre con estrema gioia, un po’ perché mi ricorda terribilmente la mia infanzia a guardare la televisione sopra al camino in un piccolo salottino della casa vicino al fiume dove sono cresciuta, un po’ perché la semplicità che caratterizza il film animato mi rasserena e mi semplifica la vita almeno per la durata della proiezione. I problemi del fil non assomigliano nemmeno lontanamente a quelli della vita reale e questo permette di prendersi una pausa reale, smettere di pensare ridendo di assurdità intelligenti di wallace-and-gromit-la-maledizione-del-coniglio-mannaro-2005-05personaggi di plastilina.

Un commento particolare al fedelissimo e dolce Gromit, cane fedele che ama immensamente il suo padrone e trasuda estrema dolcezza in tutte le piccole cose che fa. Un adorabile e zuccheroso cucciolo che sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di aiutare Wallace, non solo come suo padrone quanto più come suo amico. 

Un film caratteristico e accurato dei dettagli che lo rendono differente da tutti gli altri, un compagno d’avventure da spolverare di tanto in tanto dal proprio repertorio e che certamente sa farsi apprezzare per quello che è.

Un tuffo nel passato che non delude mai.

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