Sex education di Laurie Nunn, Kate Herron e Ben Taylor

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La serie Tv

Prodotta e distribuita da Netflix come contenuto britannico, creata da Laurie Nunn e diretta da Kate Herron e Ben Taylor. Resa disponibile sulla piattaforma digitale del colosso dello streaming l’11 gennaio 2019 nei suoi 8 episodi appartenenti alla prima stagione e dalla durata di circa 50 minuti ciascuno.

Dopo il successo ottenuto con la prima stagione, a febbraio è stata annunciata la seconda.

Produzione

Il 28 novembre 2017 Netflix ha annunciato la serie con i produttori esecutivi Jamie Campbell e Joel Wilson. Ben Taylor ha diretto la serie e la Eleven Film l’ha prodotta.

Il 17 maggio 2018 è stato annunciato che Gillian Anderson, Asa Butterfield, Ncuti Gatwa, Connor Swindells e Kedar Williams-Stirling si sarebbero uniti al cast principale della serie. Il 16 luglio 2018 è stato comunicato il nome di James Purefoy per un ruolo ricorrente nella serie.

Le riprese si sono svolte a Wye Valley, tra Inghilterra e Galles, con location nei villaggi Llandogo e Tintern, presso la contea del Monmouthshire. Le scene ambientate alla Moordale Secondary School sono state girate nel campus non più in funzione dell’University of South Wales a Caerleon, Newport.

Il primo trailer ufficiale viene distribuito il 2 gennaio 2019 a seguire la pubblicazione su Netflix la settimana successiva.

La trama

tenor (1)La storia affronta la vita dell’adolescente Otis, un ragazzo vergine che ha problemi con la sessualità derivanti dalle insistenti domande sul tema da parte della madre terapista sessuale. Attribuisce alla propria masturbazione il trauma della separazione dei genitori causato dal tradimento del padre e per questo ha problemi a relazionarsi con le donne. Il suo migliore amico Eric sembra essere l’unica persona a capirlo perché anche lui soffre i propri traumi: è un ragazzo omosessuale di colore proveniente da una famiglia tradizionalista e molto legata alla spiritualità che fatica ad accettare le scelte del figlio.

Come accennato sopra, la madre del protagonista – la dottoressa Jean F. Milburn – è una donna molto particolare, oltre che molto bella è anche seducente e per questo finisce spesso per andare a letto con alcuni dei suoi pazienti “complessati” sessualmente. Da donna single accetta il suo status di solitudine e usa gli uomini unicamente per poter soddisfare le proprie necessità sessuali perché non intende legarsi sentimentalmente a nessuno per non dover soffrire come successe con il marito. Nella sua vita la cosa più importante è la relazione instaurata con il figlio Otis che però studia e utilizza come soggetto per scrivere libri sul tema sessuale.

Sex-Education-Netflix-Serie-pour-ados-sexe-sans-tabousAd aggiungersi alla lista c’è Maeve, una ragazza problematica e squattrinata che cerca di sopravvivere vivendo in un campo dove sono ubicate alcune roulotte. Figlia di tossici e lasciata dal fratello sparito da mesi dimostra una grande forza interiore combattuta dal timore di essere giudicata per le cose che per lei contano.  

Se da un lato tutti quindi tutti protagonisti hanno i propri problemi, si trovano improvvisamente coinvolti in un unico progetto: la creazione di una clinica sessuale studentesca. Tutto si origina quando Otis e Maeve si trovano a consigliare ad un ragazzo della scuola come poter tornare ad avere un rapporto sessuale con la propria donna senza lasciarsi sopraffare dai pensieri negativi. La ragazza resta affascinata dalle doti empatiche di Otis e gli propone di aprire la clinica per guadagnare dei soldi aiutando gli altri, lui accetta la proposta e si mette in affari con la ragazza studiando nel dettaglio il lavoro della madre che nel mentre prosegue.

Oltre a ciò ovviamente vengono anche portate avanti tutte le vite private dei protagonisti con i loro intrecci e passioni inaspettata, mettendo in scena la crudezza che i giovani teenager di oggi vivono costantemente nelle loro complesse quotidianità. Nella serie tv non esistono distinzioni di sesso, genere o stereotipi ma solo la messa in scena della realtà che oggi si realizza nel sociale, drammi, amori, idee e status emotivi molto forti che vengono descritti con una fortissima connotazione divertente.

Critica

La serie è stata accolta positivamente, su Rotten Tomatoes ha ricevuto una valutazione positiva del 91%, con un punteggio di 8,36 su 10 basato su 57 recensioni mentre su Metacritic ha ricevuto un punteggio di 81 su 100, basato su 16 critici.

Liz Shannon Miller della IndieWire ha affermato:

Sex Education fa un sacco di cose davvero bene, come ritrarre perfettamente il mondo di una scuola superiore, che risulta pienamente sviluppato, realistico fino ad un certo punto ma… con un senso di evasione.

gif_Gillian_SexEd_Crop1Lewis Knight del Daily Mirror assegna alla serie 5 stelle su 5, dichiarando:

Grazie ad un insieme di talento e al modo esplicito di affrontare la sessualità nei giovani e nei loro genitori, è una commedia esilarante, onesta e piacevolmente diversificata.

James Poniewozik del New York Times dice:

La serie è descrivibile come tempestiva, ma non ostinata, di attualità, femminista, con una rinfrescante mancanza di angoscia riguardo al suo soggetto.

Secondo il corriere.it:

Sex Education è l’originale con cui Netflix ha inaugurato un 2019 promettente nel quale – se il buongiorno si vede dal mattino – potrebbero finalmente riuscire a convivere le due necessità apparenti della compagnia: la rassicurazione del pubblico attraverso una serie di cifre o temi familiari, e una certa dose di sperimentazione e innovazione.

Opinione personale

tenorMi sono divertita moltissimo a guardare la prima stagione della serie e mi sento soddisfatta al punto giusto, non sono stata coinvolta totalmente come avrei potuto desiderare ma non mi sento nemmeno delusa. La serie in sé ha molti connotati di riflessività ma il tutto è pitturato con una leggerezza che lascia mantenere un certo distacco con le vicende che sanno comunque adattarsi perfettamente al contesto.

Un dubbio sollevato da molti, come me, è cercare di comprendere l’esatto tempo e spazio entro cui si ambienta la serie tv. In base allo stile e alle propensioni c’è un mix scoppiettante di retrò e di attualità che ogni tanto confonde ma che crea una certa atmosfera che regala una certa magia. Per quanto possa sembrare una serie tv di natura spinta la dolcezza intrinseca alle vicende narrate la fa essere una produzione che s’inserisce sul limite tra tanti stereotipi senza cadere in nessuno di essi.

Tutti gli attori poi sono dotati di una tale goffaggine che non fa altro che andare ad aumentare le possibilità di rendere le loro avventure estremamente divertenti e buffe, tutti i coinvolti sono stati ottimi attori capaci di impersonificare nel profondo il loro ruolo e i turbamenti ad esso legati. 

adam-and-eric-main-d87aIn particolare la teenager deviata che vive in me ha follemente amato la figura di Eric nella sua forza d’animo del voler esprimere se stesso senza farsi mettere i piedi in testa da nessuno e scoprendo la propria sessualità un errore dopo l’altro. La sua personalità così ben definita ma sempre così delicata è stato un tocca sano a tutta la serie, un elemento esplosivo da amare oppure odiare senza mezza misure.

Attendendo il rilascio della seconda stagione speriamo solamente di poter vedere un altro successo affiancarsi a quello ottenuto nella sua prima realizzazione, con qualche miglioria capace di rendere Sex Education un successo per questo 2019.

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