Tokyo Ghoul di Shuhei Morita e Odahiro Watanabe

8162698_3402477.jpgL’anime

Una serie animata prodotta da Pierrot e diretta da Shuhei Morita, formata da 12 episodi dalla durata di 24 minuti ciascuno e trasmessa per la prima volta tra luglio e settembre del 2014 è stata realizzata a partire dall’omonimo Manga scritto e disegnato da Sui Ishida. I diritti Italiani sono stati acquistati da Dynit che l’ha trasmessa in streaming in simulcast con sottotitoli in lingua italiana su Popcorn TV e VVVVID, tra dicembre 2014 e marzo 2015 la serie è stata poi caricata su VVVVID doppiata in italiano. In America del Nord i diritti sono stati acquistati da Funimation. Gli episodi di Tokyo Ghoul sono stati raccolti in quattro volumi BD/DVD, distribuiti in Giappone per il mercato home video tra settembre e dicembre 2014.

Le sue sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente “Unravel” di TK dei Ling Tosite Sigure e “Seijatachi” dei People in the Box.

A seguire è stata prodotta una seconda stagione dal titolo “Tokyo Ghoul √A” annunciata sul sito ufficiale cinese della serie e composta anch’essa da 12 episodi. Trasmessa tra gennaio e marzo del 2015, i suoi diritti italiani sono stati ceduti – come i precedenti – a Dynit che l’ha resa fruibile in streaming su Popcorn TV e VVVVID a partire da gennaio 2015 con i soli sottotitoli in lingua e da luglio dello stesso anno doppiata. Gli episodi di “Tokyo Ghoul √A” sono stati raccolti in sei volumi BD/DVD che sono stati distribuiti in Giappone per il mercato home video tra marzo e agosto 2015.

Le sue sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente “Munō” del progetto Österreich e “Kisetsu wa tsugitsugi shindeiku” degli Amazarashi.

Infine è stata prodotta anche una terza stagione suddivisa in due parti, annunciata ad ottobre 2017 dalla Pierrot e trasmessa per la prima volta ad aprile 2018 con il titolo “Tokyo Ghoul:RE”. Per la sua realizzazione Odahiro Watanabe ha preso il posto di Shuhei Morita come direttore, mentre Chūji Mikasano si è occupato di scrivere la sceneggiatura come per i precedenti episodi.

Le prime 12 puntate sono state trasmesse tra aprile e giugno del 2018, le sue sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente “Asphyxia” di Cö shu Nie e “Half” di Queen Bee, mentre le successive 12 sono state mandate in onda a partire da ottobre dello stesso anno, le sue sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente “Katharsis” di TK dei Ling Tosite Sigure e “Rakuen no Kimi” di Österreich. I diritti italiani sono stati comprati sempre da Dynit che ha reso possibile la visione dell’anime su VVVVID in versione sottotitolata in parallelo alla messa in onda giapponese ed in versione doppiata a partire da luglio 2018.

Gli episodi di “Tokyo Ghoul:RE” sono stati raccolti in quattordici volumi BD/DVD che sono stati distribuiti in Giappone per il mercato home video a partire da giugno 2018.

Altri media

  • 2DSzieLOltre alla realizzazione Anime del fumetto sono state create quattro Light Novel dal titolo “Tokyo Ghoul: Hibi”, “Tokyo Ghoul: Void”, “Tokyo Ghoul: Sekijitsu” e “Tokyo Ghoul:RE quest”. I romanzi scritti da Shin Towada e Sui Ishida e pubblicati da Jump j Books contengono diverse storie incentrate sui personaggi appartenenti al filone principale di Tokyo Ghoul, le vicende narrate possono essere considerate come materiale canonico dell’universo di Tokyo Ghoul vista la partecipazione dell’autore dei manga alla realizzazione dei Light Novel. Personaggi e situazioni presenti nelle novel vengono talvolta citati anche nel manga o appaiono direttamente in creazione di una certa continuità tra le produzioni. I diritti italiani sono stati acquistati dalla J-Pop che a partire da luglio 2016 ha annunciato la trasposizione dei libri in Italia.
  • Dal prequel del manga “Tokyo Ghoul: JACK” è stata realizzata una trasposizione OAV animata prodotta dallo Studio Pierrot e diretta da Sōichi Shimada, la messa in onda nel settembre 2015 è stata preceduta da una proiezione in anteprima in alcuni cinema giapponesi. In Italia i diritti sono stati acquistati nuovamente da Dynit che ha trasmesso in streaming la produzione su VVVVID a luglio 2016 con sottotitoli e ne ha reso disponibile a ottobre dello stesso anno la versione doppiata per poi essere venduta in DVD nello stesso mese.
  • Dal primo Light Novel è stato realizzato un secondo OAV intitolato “Tokyo Ghoul: PINTO” prodotto sempre dallo Studio Pierrot. In Giappone è stato rilasciato a dicembre 2015 in DVD e Blu-ray mentre in Italia i diritti sono stati acquistati da Dynit ed è stato trasmesso in streaming con i sottotitoli in italiano su VVVVID a luglio 2016 e successivamente a ottobre 2016 nella sua versione doppiata in italiano con la successiva vendita in DVD e Blue-ray nello stesso mese.
  • Un videogioco prodotto da Bandai Namco Games e intitolato “Tokyo Ghoul: carnaval” -rinominato in seguito “Tokyo Ghoul: carnaval ∫ color” – è stato pubblicato per smartphone con sistema operativo Android e iOS a febbraio 2015.
  • Un altro videogioco sempre prodotto da Bandai Namco Games, inizialmente intitolato “Tokyo Ghoul: Masquerader” – rinominato successivamente in “Tokyo Ghoul: Jail” – è stato venduto per PlayStation Vita a ottobre 2015.
  • 4a2f8e0e50e789831abe863b676d0c7183d7a47fUn videogame action RPG dal titolo “Tokyo Ghoul: Dark War” è stato reso disponibile per dispositivi Android e iOS nel tardo 2016 come gioco per smartphone.
  • Nel marzo 2017 un altro videogioco per telefoni mobili è stato realizzato da Bandai col titolo “Tokyo Ghoul: re Invoke”, un gioco RPG d’azione sviluppato per iOS ed Android – il gioco include una modalità storia ed una multiplayer.
  • Un ulteriore videogioco intitolato “Tokyo Ghoul:re Call To Exist” è stato annunciato a giugno 2018 da Bandai Namco per PS4 ma non ancora reso disponibile all’acquisto.
  • Infine è stato realizzato anche un film Live Action basato sulla serie e diretto da Kentarō Hagiwara. Annunciato a giugno 2016 sul settimo volume di “Tokyo Ghoul:RE”, proiettato nei cinema giapponesi a luglio 2017 e distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital a marzo 2018. I ruoli dei due personaggi principali Ken Kaneki e Tōka Kirishima sono stati interpretati rispettivamente da Masataka Kubota e Fumika Shimizu, mentre gli attori Yū Aoi, Nobuyuki Suzuki e Yō Ōizumi hanno vestito i panni di Rize Kamishiro, Kōtarō Amon e il suo partner Kureo Mado. Alla produzione è stato annunciato un seguito del film nel settembre 2018 che sarà disponibile in tutti i cinema giapponesi – e non solo – nel corso del 2019.

Origine e differenze

Come sopra accennato, la produzione Anime è stata realizzata a partire dalla trasposizione video delle vicende narrate nell’omonimo Manga di 14 volumi tankōbon scritto e disegnato da Sui Ishida, una produzione serializzata sulla rivista Weekly Young Jump editata da Shūeisha tra settembre 2011 e settembre 2014. Le vicende sono poi state racchiuse in volumi tankōbon, il primo è stato messo in vendita il 17 febbraio 2012 mentre l’ultimo è stato pubblicato il 17 ottobre 2014 con una collezione di illustrazioni intitolata “Tokyo Ghoul: zakki”. In Italia i diritti sono stati acquistati da J-Pop che ha dato inizio alla pubblicazione dei volumi nel novembre 2014 al Lucca Comics & Games.

13246Il prequel “Tokyo Ghoul: JACK” è stato serializzato sulla rivista Jump Live editata da Shūeisha tra agosto e settembre 2013, il sequel “Tokyo Ghoul:RE”  è stato serializzato sulla rivista Weekly Young Jump editata da Shūeisha nell’ottobre 2014 – anche di questa produzione sono stati realizzati 16 volumi tankōbon pubblicati in Giappone tra dicembre 2014 e luglio 2018 mentre in Italia i diritti sono stati ceduti a J-Pop.

Secondo il commento di Nanoda.com

Tra manga e anime vi sono alcune differenze di non poca rilevanza che hanno fatto storcere il naso a molti: più di una parte dell’anime è stata affrontata con superficialità, tagliando o modificando alcune sezioni che hanno un ruolo ben più importante nel manga. Il motivo per cui è stata fatta una simile scelta rimane ignoto, certo è che alla luce della lettura del manga è più semplice seguire la trama, la quale appare anche più chiara e lineare. Guardando solo l’anime, invece, vi sono diversi interrogativi che, oltre a non trovare risposta, sembrano introdotti a caso e privi di utilità, soprattutto per quanto riguarda i personaggi. Il numero dei protagonisti è elevato, non è difficile destreggiarsi tra di essi eppure c’è un aspetto che lascia perplessi. Molti personaggi rivestono, almeno inizialmente, una parte centrale della trama, o almeno questo è quanto è portato a pensare lo spettatore, poiché ben presto si rende conto che molti di essi sono destinati a cadere nel dimenticatoio. Non è raro incontrare personaggi elaborati e rilevanti per un paio di puntate, ma completamente dimenticati successivamente. Risulta difficile comprendere il motivo per cui vengono introdotti protagonisti che hanno le carte in regola per ribaltare tutto ciò che si è imparato, fino a quel momento, su Tokyo Ghoul, ma che alla prova dei fatti risultano delle semplice comparse di cui non si comprende l’utilità.”

Altre differenze esistono e tra queste una brevissima e non certamente esaustiva lista viene fatta dall’incantevole lavoro di “AngoloRecensioniBlog”, il sito ha dedicato un meraviglioso articolo pieno zeppo di spoiler dove vengono narrate nel dettaglio le analisi delle due stagioni iniziali e le conseguenti differenze con la realizzazione anime.

Incassi

Tokyo Ghoul è stato il ventisettesimo manga più venduto in Giappone nel 2013 grazie a ben 1 666 348 vendite complessive stimate, a gennaio 2014 il titolo ha venduto in tutto circa 2.6 milioni di copie mentre la serie ha raggiunto 6 946 203 copie vendute complessivamente, aggiudicandosi così il quarto posto dei manga più venduti dell’anno. A un mese dalla pubblicazione, il primo volume del seguito Tokyo Ghoul:RE, ha venduto più di 630 000 copie.

Trama

210_636740712912204753tkgrsmallLe vicende si concentrano sulla figura di Kaneki Ken, un giovane ragazzo di 18 anni che vive in una Tokyo infestata da Ghoul – demoni che si nutrono di umani e che hanno tutte le caratteristiche estetiche delle persone. L’ingenuo Kaneki ha una cotta per una bellissima dona che frequenta sempre la caffetteria dove lui e il suo migliore amico Hide sono soliti andare, quando finalmente si decide di invitarla a uscire, Rize accetta e passano un bellissimo pomeriggio assieme fino a quando lei chiede a Ken la gentilezza di accompagnarla sino a casa perché recentemente sono stati commessi molti omicidi per mano di Ghoul nella zona dove vive lei. Essendo Kaneki un tenero e altruista giovane uomo dal cuore dolce accetta molto volentieri fino a quando non si trova a fare i conti con la realtà dei fatti che a commettere tutti quegli omicidi è stata proprio lei, il Ghoul che viene chiamato “l’ingorda” attacca Ken e prova a mangiarselo. All’improvviso però, nel corso della battaglia, precipitano una serie di travi di ferro sui due e dopo l’arrivo dei soccorsi che li portano con urgenza in sala operatoria si decide di salvare il ragazzo in fin di vita trapiantandogli gli organi della donna morta sul colpo, ha così inizio una nuova vita per Kaneki.

Dopo una lunga convalescenza ospedaliera Kaneki si rende conto di essere diventato a sua volta un ghoul ma di esserlo solo in parte, in quel momento capisce di non poter più condurre la sua vita abitudinaria, tutto quello che ingerisce lo fa stare solo peggio e la sua fame lo sta lentamente divorando. In questo frangente la figura di Touka emerge come entità principale nella nuova vita di Kaneki, lei è una cameriera del Anteiku (la caffetteria che frequenta abitualmente Ken) ed è un Ghoul che invece di dimostrare la sua natura selvaggia tenta – a modo suo – di aiutare Kaneki a mangiare e andare oltre al problema di nutrirsi di persone a lui simili. Divorato dai crampi della fame perde il controllo salvando Hide dall’attacco di un Ghoul e viene portato all’Anteiku dove viene istruito sulla nuova vita che lo aspetta da tutti i Ghoul che vivono all’interno dell’attività. Inizia così a capire le dinamiche che si celano dietro alle organizzazioni di Ghoul, si troverà a far i conti con innumerevoli individui che lo vogliono morto perché a lui viene attribuito un legame con Rize e lentamente troverà un equilibrio tra le sue personalità contrastanti in favore i un mondo migliore e di una collaborazione tra umani e mostri.

Nel corso di una stori che muta nel suo divenire, complessandosi e semplificandosi i punti differenti, la figura di Kaneki diverrà sempre più centrale per il raggiungimento di quella utopica pace tra le due specie differenti di viventi che popolano il pianeta. A minare la salute mentale del protagonista si faranno avanti un susseguirsi di individui il cui obiettivo pare essere quello di plasmare la forza e la morale del giovane Ken sospinto da ideali troppo puri per essere realmente raggiunti. Per quanto il desiderio di Kaneki sia quello di trovare un equilibrio, deve tenere in considerazione il fatto che non è da solo nella sua battaglia, con lui ci sono persone dai nobili valori che trovano in lui qualcuno su cui riporre fiducia.

Tokyo-Ghoulre-s2Una storia poi che si articola in un arco narrativo dilazionato in un asse temporale molto lungo e che trova ad ogni episodio un ostacolo differente e un insieme di preoccupazioni ineluttabili dove lentamente le dinamiche che uniscono i personaggi tra loro emergono lasciando sconcertato lo spettatore.

Critica

Una particolare attenzione ai tecnicismi lo fornisce il sopracitato Nanoda.com:

I disegni sono ben realizzati: ogni personaggio è diverso dal precedente e anche se le espressioni del volto non brillano per personalità e differenza, vi sono molte scene nelle quali il contrasto tra i colori e la predominanza di toni scuri creano un effetto spaventoso e affascinante. Nelle scene di combattimento l’animazione raggiunge il massimo livello qualitativo. Per quanto riguarda la colonna sonora abbiamo un’opening assolutamente meravigliosa, dinamica e coinvolgente, purtroppo le ost delle puntate non sono sempre eccezionali, si assestano su un livello medio che non brilla, ma nemmeno sfigura del tutto.”

In un articolo curato da BadComics.it si parla dei retroscena legati a Mangaka e delle sue dichiarazioni in merito alla produzione del fumetto:

Sono passati sette anni da quando la mia vita ha cominciato a girare attorno alle date di consegna dei capitoli, settimana dopo settimana. Ho avuto la sensazione che se mi fossi preso una pausa non sarei riuscito a rimettermi a disegnare, così ho evitato di prendermi del tempo per riposare. Ora che la serie è conclusa, per la prima volta in sette anni sto finalmente vivendo una vita che non ha l’urgenza delle consegne che gravano su di me. Tokyo Ghoul si è intrecciato intimamente con la mia vita personale, ha dominato il mio tempo e le mie emozioni, e ha cambiato i miei rapporti con le persone. C’era del buono in ciò che stavo vivendo, ma erano più frequenti le esperienze negative. Per questo motivo [quando la serie è finita] mi sono sentito come se finalmente fossi uscito da una gabbia nella quale ero rimasto intrappolato per tanto tempo.

Opinione personale

La passione per la serie animata ha avuto picchi di passione irrefrenabile alternati da momenti di pura confusione e noia che mi hanno portato a vivere un esperienza del tutto unica quanto bizzarra. La prima parte di 12 episodi sono stati una vera e propria droga, un giusto mi di violenza, splatter, misteri e avventura che mi hanno portata ad innamorarmi di tutti i personaggi coinvolti, però qualcosa non è continuato come immaginavo. La seconda stagione di altrettanti 12 episodi è sembrata una realizzazione superficiale, approssimata e scialba – per quanto certi avvenimenti possano essere stati epici – tutto è accerchiato da un denso strato di nebbia che confonde.

Se non fosse stato per la terza stagione ambientata due anni dopo le prime vicende avrei definito Tokyo Ghoul un fallimento. Con la realizzazione degli ultimi 24 episodi suddivisi in due parti il tutto ha ripreso il giusto colore e sono state spiegate le innumerevoli aperture legate al filone principale delle vicende precedenti. Il peccato però è che è evidente il fatto che si siano cercati di arginare buchi e forzare una storia che non era sicuramente stata pensata per una successione temporale così. Un aspetto poi che mi ha lasciato l’amaro in bocca è stato il susseguirsi di censure che nel tempo sono state fatte, da un inizio molto splatter e crudo si è passati addirittura ad oscurare piccole parti di mutilazioni – questo non mi è piaciuto affatto, un salto stilistico inaccettabile.

tenorTutta la mia attenzione poi è stata concentrata sulla misteriosissima e ricorrente figura di Hide sul cui passato non viene accennato nulla ma che è la chiave di tutto quello che potrebbe accadere in futuro e non solo. Una misteriosa figura che ha stimolato la mia curiosità e che nonostante il costante susseguirsi di eventi si è dimostrato l’unico personaggio la cui integrità caratteriale non è mai stata mutata in alcun modo. Un nobile cuore d’animo che è la forza vitale del protagonista Kaneki e che sa accogliere in se tutto il peso dei tornenti dell’amico pur fingendo indifferenza – una figura mistica di cui vorrei poter approfondire in qualche modo. Un personaggio che da modo all’umanità di sperare che possano esistere persone che agiscono spinte da puri desideri di bontà e di fiducia verso i prossimo, persone che no paiono lasciarsi sconvolgere da stupidi preconcetti e che sanno andare oltre le apparenze.

15f0e94c4321e0f0e1d6341e1f5322ef3d31cbbbr1-500-281_hqUn’altra figura per cui ho nutrito una forte empatia è stata quella di Touka, una ragazza a cui la vita ha regalato innumerevoli dispiaceri e che – per quanto voglia mostrarsi sempre estremamente forte e temeraria – nasconde dentro di lei un incolmabile e struggente dolore. Per gli atteggiamenti che continua a manifestare, per la sua fedeltà verso le persone a lei care e per quel senso di giustizia sempre latente in ogni cosa che fa, ho trovato la sua figura un punto essenziale per entrare in diretta sintonia con il cartone. Inutile poi dire il rapporto di Odio/Amore che la lega a Kaneki per la quale sarebbe disposta ad abbattere il mondo senza però farglielo sapere. Inevitabile quindi che il mio lato combattente trovi estremamente interessante la sua persona in tutto quello che rappresenta e in tutto quello che l’aspetta all’interno delle vicende narrate – evito gli spoiler per non farmi odiare – anche se per certi lati mi sarei aspettata qualcosa di più dal suo comportamento.

Complessivamente, escludendo alcuni passaggi, salti o assurdità tirate in causa, mi sento abbastanza soddisfatta dell’anime nonostante mi aspettassi un livello molto più altro considerata la stima a precedere il contenuto.

Sono un poco delusa ma non troppo da definirmi insoddisfatta.

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