Sole a catinelle di Gennaro Nunziante

locandina.jpgIl film

Pellicola del 2013 diretta da Gennaro Nunziante e prodotta da Medusa che vede per la terza volta il comico pugliese Checco Zalone come suo attore protagonista. Tra i nomi che compaiono nel cast si possono citare Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Matilde Caterina e Daniela Piperno.

Una commedia all’italiana della durata di 90 minuti, uscita per la prima volta al cinema il 31 ottobre 2013. Il primo prodotto di Medusa Film ad essere pubblicato in home video dalla Medusa Home Entertainment del gruppo Warner Home Video.

Le riprese si sono svolte nell’estate del 2013 a Quinto Vicentino presso la società FORALL, presso il Net Center e in altre zone a Padova, Venezia, Monselice, Santa Margherita Ligure, Portofino, in Molise a Petrella Tifernina, Sepino, Casacalenda, Limosano, Provvidenti e in Toscana (l’abbazia di San Galgano, Magliano in Toscana, Monte Argentario, la laguna di Orbetello ed il porto di Piombino).

Altri media

In Spagna è stato realizzato un remake nel 2018 dal titolo “El mejor verano de mi vida” con la regia di Dani de la Orden.

Incassi e premi

Per la realizzazione del film sono stati sanzionati 8 milioni di euro di budget che, considerando l’enorme successo tra il pubblico, sono stati recuperati e doppiati soltanto nei primi quattro giorni di programmazione: distribuito in 1250 copie ha incassato più di 18,6 milioni di euro con più di 2,7 milioni di biglietti venduti, risultando il miglior incasso cinematografico in Italia del 2013. In sette giorni incassa 23 milioni di euro, dopo 11 giorni di programmazione circa 34,55 milioni di euro5 con quasi 5,2 milioni di biglietti venduti. La scalata verso il successo continua, in soli 18 giorni il film incassa 43,795 milioni di euro circa con circa 6,8 milioni di biglietti staccati, superando così gli incassi del precedente film di Zalone “Che bella giornata” divenendo dunque il film italiano di tumblr_o165v5UXoW1uk0viio1_500maggior successo commerciale di sempre e il terzo miglior incasso di sempre.

Attualmente Sole a catinelle occupa il terzo posto tra i film con maggiori incassi in Italia.Dopo 25 giorni di programmazione, il film raggiunge 48 milioni di euro di incassi con quasi 7,4 milioni di biglietti venduti, avvicinandosi sempre più al secondo posto tra i film con maggiori incassi di tutti i tempi in Italia (in vetta Avatar, con quasi 65 milioni di euro nonostante venga battuto per numero di spettatori).

Per questo motivo la pellicola vince il Biglietto d’oro come Film più visto del 2013 i cui incassi totali hanno raggiunto 51.763.459 euro con un totale di 7.992.539 di spettatori.

Tra i premi è da nominare che il 22 febbraio 2014 il film ha vinto l’undicesima edizione del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, la rassegna cinematografica internazionale ideata da Ezio Greggio e interamente dedicata alla commedia.

La trama

Le vicende ruotano attorno a Checco, padre di famiglia che si ritrova a svolgere lavori medi e poco soddisfacenti per sopravvivere. Cercando d’inseguire il proprio sogno decide di puntare più in alto e finisce per vendere aspirapolveri per una grande ditta considerando il suo basso livello d’istruzione. Si parla del boom degli aspirapolveri e in pochissimo tempo Checco riesce a investire tutti i suoi averi in oggetti per la casa da pagare comodamente a rate, il problema nasce quando le persone a cui vendere l’aspirapolvere finiscono e di conseguenza i contratti stipulati di fermano. A casa di Checco viene pignorato ogni cosa per i mancati pagamenti, la moglie stanca lo lascia e all’improvviso la vita famigliare precipita.

sole-a-catinelleÈ in quel frangente che Checco si aggrappa ad ogni cosa e pur di mantenere vivo il rapporto col figlio promette lui che nell’ipotesi che riesca ad avere dieci in tutte le materie lo porterà in vacanza. Quando però effettivamente al ritiro delle pagelle il figlio ha ottenuto tutto i voti migliori, il padre si ritrova sena una reale meta turistica perché totalmente deprivato di ogni avere.

Padre e figlio partono alla scoperta del Molise, vanno a stare presso una lontana zia fissata col risparmio e da quel momento in poi una serie di rocambolesche avventure vedrà i due farsi protagonisti della vita media dell’italiano in crisi.

Senza dilungarmi ulteriormente su quello che è stato uno dei film di maggiore successo del 2013, le vicende ruotano attorno ad una serie di stereotipi che vengono ironizzati quasi con cattiveria da Checco arrivando dritto al centro del suo significato.

Critica

Secondo alcuni critici uno dei punti di forza del film è rappresentato dalle numerosissime gag e dalle “canzoncine” frequenti che contribuiscono a creare un’atmosfera leggera e ironica.

Secondo Il Sole 24 ORE questo film ha il merito di aver dimostrato che si può ridere anche di un periodo di crisi finanziaria, annullando la definizione dell’economia come “scienza triste”.

Il quotidiano economico definisce la pellicola come:

La favola divertente dell’Italia che vuole girare pagina

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Oppure Repubblica afferma:

Ironia tagliente di Zalone che si scaglia contro molti ambienti: quelli cinematografici, quelli industriali, quelli radical chic (vegani, dediti allo yoga e all’ippoterapia), quelli filantropici”.

Zalone viene definito “campione di umorismo trash” mentre il film viene inteso come un avvicinamento al “segmento più scontato del filone commedia all’italiana Anni Duemila”. Si parla della pellicola come espressione del “populismo solare” perché il film vuole colpire “le categorie del ricco, del colto, del raffinato che vengono messe in un solo grande mazzo e continuamente bersagliato a tutto vantaggio di un pubblico che, in tempi di crisi, è particolarmente disposto a detestare i privilegi, dunque a deriderli”.

Opinione personale

Personalmente adoro questo film, non mi stanco mai di guardarlo e ogni volta rido come se fosse la prima, Checco Zalone nella sua carriera ha saputo essere geniale e questa pellicola ne è stata la prova concreta. Gli stereotipi portati all’estremo e distrutti con quel tipico modo di fare del comico pugliese sono il risultato di un lavoro che è passato alla storia per la sua riuscita. La “cattiveria” con cui le sue battute tagliano lo schermo poi è una delle cose che più preferisco di tutto lo stile di Zalone, tralasciando poi quella falsa ingenuità di fondo che è una base sicura per la risata – un po’ come le barzellette sui carabinieri.  

Il film giusto per poter ritrovare la giusta allegria tra i turbinanti eventi della vita quotidiana, una pausa rilassante che sa farsi apprezzare ogni volta nel modo giusto.

Contenta, sì.  

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