WALL•E di Andrew Stanton


51iA8isg59L._SY445_Il film

Prodotto negli Stati Uniti d’America nel 2008 grazie alla regia di Andrew Stanton – già noto per il suo lavoro “Alla ricerca di Nemo” – dalla durata di 98 minuti di visione totale, nono lungometraggio d’animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures. In dettaglio il film è uscito il 27 giugno 2008 nelle sale cinematografiche statunitensi, in Italia è uscito il 17 ottobre 2008 al cinema e l’11 febbraio 2009 sul mercato dell’home video.

Stando alle parole del regista Andrew Stanton, la prima idea sulla realizzazione di WALL•E gli venne in mente nel 1994. L’idea di base era quella dell’ultimo robot sulla Terra abbandonata dall’umanità dopo averla inquinata, il progetto già prevedeva due caratteristiche fondamentali del film: l’assenza di dialoghi fra i robot e la storia d’amore purtroppo tempi non erano ancora maturi per trattare questi argomenti, così il progetto fu messo da parte.

La realizzazione

Per la creazione del modello del robot WALL•E gli animatori Pixar hanno studiato dei veri robot, dei veri compattatori di immondizia e, dal punto di vista grafico, si sono rifatti alla tradizione Disney. Per quanto riguarda la personalità del protagonista ci si è ispirati ai film muti degli anni venti infatti, nella prima parte della pellicola, si sentono unicamente i suoni inarticolati prodotti dal suo lavorare con l’immondizia.

Per quanto riguarda la colonna sonora si è optato per delle musiche in contrasto con il contesto futuristico, musiche in uno stile del passato, con note fortemente classiche, sono state la ciliegina sulla torta in quel mix di senso attribuito alla pellicola. Colonna sonora composta da Thomas Newman, che aveva già lavorato col regista Andrew Stanton alle musiche del suo film “Alla ricerca di Nemo” e che ha scelto di vendere l’album in America in una confezione ecologica di cartone, in riferimento al tema ambientalista trattato nel film.

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Per la promozione del film la Pixar ha prodotto una serie di contenuti inediti destinati al web e alla TV, oltre ai classici teaser e trailer e alle featurettes (brevi interviste con i realizzatori, intervallate da scene del film). Sono anche stati utilizzati strumenti di marketing virtuale:  si è creato un sito internet reale per la società fittizia Buy n Large che, oltre a presentare alcuni indizi sulla trama del film, il sito era anche un reale negozio online per comprare oggetti con il marchio BnL.

Altri media

Con il tradizionale spot da mandare in onda durante la finale del Super Bowl, la Pixar ha inaugurato una serie di video (chiamati “vignettes”) dove il protagonista del film è alle prese con diversi oggetti e situazioni della vita quotidiana. Tutte le scene presentate nelle vignette non sono presenti nel film e sono state realizzate appositamente per la promozione.

Il primo di questi video era introdotto da una scena inedita con i protagonisti del film Toy Story, un’altra è stata trasmessa come spot durante una partita dell’NBA fino a 15 brevi video in totale tutte – o quasi – presenti nel secondo disco delle edizioni DVD e BD del film, montate assieme in un unico filmato dal titolo “Tesori e gingilli di WALL•E”.

tumblr_inline_mq35gvW8lI1qz4rgpIn aggiunta è stato realizzato un cortometraggio a partire dalla pellicola originale. Questo cortometraggio è disponibile nel DVD/Blu-ray Disc di WALL•E, prende il nome da un robot riparatore che si intravede per alcuni secondi nel film, il quale riporta sulla sua scocca proprio la scritta “BURN-E”.

Incassi e premi

A fronte di un budget stimato in 180 milioni di dollari, il film ha incassato 533 281 433 $ a livello mondiale vincendo molti premi tra cui: nel 2010 Empire il premio The 50 Best Animated Movie Characters come “Quarto miglior personaggio di un cartone animato della storia”, nel 2009 il Premio Oscar come “Miglior film d’animazione a Andrew Stanton”, nel 2009 il Golden Globe come “Miglior film d’animazione”, nel 2009 il Premio BAFTA come “Miglior film d’animazione a Andrew Stanton”, nel 2008 il premio Boston Society of Film Critics Award come “Miglior film d’animazione” e “Miglior film”, nel 2009 il premio Broadcast Film Critics Association Award come “Miglior film d’animazione”, nel 2008 il premio Chicago Film Critics Association Award come “Miglior film”, “Miglior film d’animazione”, “Migliore sceneggiatura originale a Andrew Stanton e Jim Reardon” e “Miglior colonna sonora a Thomas Newman”, nel 2009 il premio Empire Award come “Miglior film” e “Migliore regia a Andrew Stanton”, nel 2008 il premio National Board of Review Award come “Miglior film d’animazione” e “Migliori dieci film, nel 2009 il premio Las Vegas Film Critics Society Award come “Miglior film d’animazione”, nel 2009 il still-from-wall-epremio Kansas City Film Critics Circle Award come “Miglior film d’animazione”, nel 2008 il premio Los Angeles Film Critics Association Award come “Miglior film”, nel 2009 il premio Motion Picture Sound Editors come “Miglior montaggio sonoro”, nel 2009 il premio Central Ohio Film Critics Associatio come “Miglior film”, “Miglior film d’animazione” e “Migliore sceneggiatura originale a Andrew Stanton, Jim Reardon e Pete Docter”, nel 2008 il premio New York Film Critics Circle Award come “Miglior film d’animazione”, nel 2008 il premio Satellite Award come “Miglior film d’animazione”, nel 2008 il premio Southeastern Film Critics Association Award come “Miglior film d’animazione”

Trama

Tutta la storia ruota attorno al piccolo robot Wall-E, addetto allo smaltimento dei rifiuti sul pianeta terra ormai invivibile da troppo tempo a causa dell’inquinamento. Tutti gli esseri umani sopravvissuti sono stati mandati su di una navicella spaziale a forma di nave che offre loro la vita da crociera, con tutti i confort e le necessità di cui potrebbero aver bisogno. Wall-E nel tempo ha sviluppato una propria personalità, si diverte a collezionare oggetti bizzarri che trova nel corso della sua giornata di lavoro, sogna ad occhi aperti l’amore descritto nel film “Hello, Dolly” che conosce ormai a memoria e si fa compagnia nel mondo con un simpatico scarafaggio sopravvissuto al disfacimento del pianeta.

Compattando rifiuti però s’imbatte in una lucina rossa proiettata a terra, seguendola viene a trovarsi in una vasta landa di terreno su cui atterra un enorme astronave da cui esce un bellissimo robot bianco dal nome EVE. La sofisticata e pulita robot ha una direttiva da compiere, è stata mandata sulla terra per cercare nuova vita, Wall-E però s’innamora di lei e per attirare la sua attenzione prova ogni piccolo espediente possibile. Quando tra i due inizia ad esserci una certa sintonia Wall-E porta EVE alla propria “casa” dove tiene tutti i esori raccolti nel corso della sua permanenza nel mondo tra i quali anche un piccolo germoglio di pianta. EVE appena nota la pianta si attiva, prende la vita in sé – in uno spazio interno ubicato su quello che potrebbe definirsi la pancia – e va in standby in attesa di essere poi recuperata.

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Da quel momento in poi la vita di Wall-E prenderà una piega del tutto inaspettata, quando EVE viene recuperata dalla navicella madre Axiom, sale a bordo del velivolo con lei per salvare la sua amata. Senza rendersi conto delle sue azioni si troverà invischiato in una successione di eventi di grande portata che porteranno il Comandante della navicella McCrea a mettersi contro il pilota automatico AUTO in favore del salvataggio del pianeta terra e del possibile rientro in patria di tutta una specie di umanoidi.

Curiosità

La pellicola è stata dedicata a Justin Wright nonché animatore Pixar morto negli studi della società il 18 marzo 2008 oltre che essere un omaggio ai più importanti film di fantascienza degli anni settanta e ottanta che hanno ispirato la pellicola: si possono citare “Alien”, “Blade Runner”, “2001: Odissea nello spazio” e “2002: La seconda odissea”, “Atmosfera zero”, “Il pianeta delle scimmie”, “Star trek”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Tron”, “Corto circuito” e “E.T. L’extraterrestre”.

Nel film sono citati altri brani non originali, non presenti nell’album della colonna sonora: “Don’t Worry, Be Happy” di Bobby McFerrin e “Also sprach Zarathustra” di Richard Strauss.

Un’accusa di plagio è invece arrivata sin da quando fu mostrata la prima immagine del robot WALL•E: a detta di molti commentatori è simile per molti aspetti al robot Numero 5 del film Corto circuito. Tuttavia nessuno dei produttori di questo film ha mosso accuse ufficiali alla Pixar. In un incontro con gli spettatori al “WonderCon” di San Francisco il regista Andrew Stanton ha dichiarato che non ha intenzionalmente preso spunto da Corto circuito, ma che l’idea di un robot con tali fattezze gli è venuta in mente da piccolo: giphyera allo stadio a guardare una partita con il binocolo, quando si rese conto che muovendolo in su e in giù poteva fargli assumere le espressioni “felice”/”triste”. Da lì venne l’idea di creare un robot con gli occhi simili a un binocolo: tramite questi occhi poteva mostrare una vasta gamma di sentimenti. Il resto delle caratteristiche di design di WALL•E (come i cingoli, simili a quelli di Numero 5) è risultato dalle esigenze del film, non da una diretta ispirazione.

La critica

Ė stato paragonato a un mimo del cinema muto, quando non allo stesso Charlot di Charlie Chaplin.

Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 96%, basato su 248 recensioni, si posiziona al 373º posto nella classifica dei 500 migliori film della storia redatta dalla rivista Empire, diventando il film più recente ad essere entrato in quella classifica.

Il tema dell’obesità è stato recepito in maniera contrastata dal pubblico americano, sin dalle prime proiezioni di prova del film: c’è chi ne esaltava il valore educativo e chi invece riscontrava un messaggio sbagliato nel paragonare le gravità dei due problemi: l’obesità e l’insostenibilità ambientale. A causa delle reazioni a quelle proiezioni di prova il tema dell’obesità nel film è stato completamente rivisto per la versione finale, ma anche in questo caso non ha mancato di sortire disappunto da parte del pubblico affetto da obesità.

Opinione personale

Uno dei film che tanto mi piacciono e che sanno commuovermi nei punti giusti. Dalla semplicità comprensiva quasi disarmante, dialoghi del tutto superflui ed u impatto emotivo fortissimo, Wall-E sa essere un film unico nel suo genere.

giphy (1)La sua capacità di empatizzare con il fruitore del cartone è quasi mistica, oltre alle istanze sociali avanzate nel corso della pellicola, è bello stare ad osservare la vita del protagonista nelle sue semplici azioni di sopravvivenza nel mondo. Non si può certo odiare il piccolo robot che fa qualsiasi cosa pur di avere il suo momento di amore puro, il suo unico desiderio è quello di poter intrecciare le sue “dita” a quelle di un altro robot.

Un film che offre innumerevoli spunti di riflessione su molte problematiche ancora oggi allarmanti nel nostro sistema: l’obesità, l’inquinamento, il controllo ossessivo di un “grande fratello” che tutto osserva, la sovversione alle regole, la stratificazione sociale.. via dicendo in una lunga lista sempre più approfondita.

Un’attenzione particolare poi la dedico al legame tra Wall-E e il suo piccolo amico insetto, quasi come a dimostrare che nella vita di tutti esiste un posto da poter dedicare a un altro piccolo esserino da dover accudire in qualche modo.

Per acquistare il film da Amazon basta un click: Wall-E in formato DVD – prezzo di copertina €9,99 | in formato Blue-Ray – prezzo di copertina €11,99

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