Captain fantastic di Matt Ross

Il film

Scritto e diretto da Matt Rosse nel 2016 per la Good Films, la pellicola racconta la storia di un padre fuori dagli schemi che ha vissuto in isolamento con la sua famiglia per oltre un decennio, lontano dalla moderna e consumistica società.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2016, per poi essere proiettato nella sezione “Un Certain Regard” al Festival di Cannes nello stesso anno.

Il film è stato distribuito limitatamente nelle sale cinematografiche statunitensi l’8 luglio 2016 e in ampia distribuzione dal 29 luglio, a cura della casa di distribuzione Bleecker Street.

In Italia, il film è stato presentato nella sezione “Alice nella città” alla Festa del Cinema di Roma 2016 e distribuito nelle sale il 7 dicembre da Good Films.

Produzione e distribuzione

L’idea del film è venuta a Matt Ross dopo una discussione tra lui e sua moglie sulle scelte che stavano facendo come genitori. Ross si è chiesto cosa sarebbe successo se fosse stato “completamente presente” nella vita dei suoi figli, pur consapevole che la tecnologia moderna abbia reso tutto più complicato. Nella stesura della sceneggiatura Ross ha preso elementi autobiografici dalla propria vita, in particolare l’essere cresciuto in ciò che egli definisce come una “comunità alternativa vivente” in quanto la madre di Ross è sempre stata interessata a situazioni di vita alternative e, quando lui era bambino, ha vissuto in varie comuni hippie della Northern California e nell’Oregon, senza televisione e senza gran parte della tecnologia moderna.

Viggo Mortensen ha ottenuto il ruolo del protagonista a febbraio 2014, il regista Matt Ross ha inviato all’attore testi di Tom Brown, naturalista e autore di “Tom Brown’s Field Guide to Wilderness Survival” ma anche del linguista e filosofo Noam Chomsky e dello scienziato e scrittore Jared Diamond – vincitore del premio Pulitzer – per aiutarlo a prepararsi al personaggio.

Per trovare gli attori che avrebbero fatto parte del resto del cast sono stati effettuati dei casting in giro per il mondo tra Regno Unito, Australia, Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. Sono stati provinati ragazzi con età compresa tra i 7 e i 18 anni, con diverse capacità fisiche e in grado di apprendere le tecniche della caccia, le arti marziali e le lingue straniere.

Tra questi compaiono Bodevan, il figlio maggiore, interpretato da George MacKay mentre Samantha Isler e Annalise Basso interpretano le gemelle Kielyr e Vespyr. Il ruolo di Rellian è stato affidato a Nicholas Hamilton, Shree Crooks interpreta Zaja, mentre Charlie Shotwell ha il ruolo del figlio più giovane Nai.

Tutti gli attori hanno frequentato un parco avventura per acquisire le basi per la sopravvivenza nei boschi, imparando ad accendere un fuoco, seguire le tracce di un animale e scalare rocce. Samantha Isler e Annalise Basso hanno dovuto effettivamente imparare l’esperanto per poter sostenere un dialogo chiave all’interno del film.

L’attrice Trin Miller interpreta il ruolo di Leslie Cash attraverso dei flashback. Per i ruoli dei suoceri di Ben sono stati scelti Frank Langella e Ann Dowd, esponenti della famiglia benestante e conservatrice.

Ufficialmente le riprese sono iniziate a luglio 2014 e hanno avuto luogo principalmente nello stato di Washington, nel dettaglio di Sultan, Snohomish, Deception Pass State Park, Gold Bar, Kirkland e nella contea di Whatcom. Il film è stato girato anche nel Nuovo Messico tra Mesilla, Albuquerque e Las Cruces e alcune scene provengono addirittura da Portland in Oregon per una durata complessiva di 39 giorni di riprese.

Le musiche del film sono composte da Alex Somers e sono stati realizzati due album, uno dal titolo “Captain Fantastic – Original Score” composto da 24 tracce e pubblicato l’8 luglio 2016 su etichetta Lakeshore Records, in formato digitale, CD e vinile; l’ltro dal titolo “Captain Fantastic–Original Motion Picture Soundtrack” composto da 10 tracce e pubblicato il 15 luglio 2016 in formato digitale e CD, sempre su etichetta Lakeshore Records.

Incassi e premi

Negli Stati Uniti, nel primo fine settimana di programmazione, la pellicola ha incassato 93.000 dollari per un totale di 5.879.736 dollari nello stato.

In Italia il film ha incassato poco più di 964.000 euro.

Tra i riconoscimenti assegnati si possono citare il premio al Festival di Cannes nel 2016 come “Miglior regia Un Certain Regard a Matt Ross”, Premio al Palm Springs International Film Festival nel 2016 come “Directors to Watch a Matt Ross”, Premio al Seattle International Film Festival nel 2016 come “Golden Space Needle Audience Award per il miglior film”, Premio del pubblico al Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary nel 2016, Premio Save Energy, Save Earth Film Award al Bucheon International Fantastic Film Festival nel 2016, Premio ella giuria e del pubblico al Festival del cinema americano di Deauville nel 2016, Premio del pubblico BNL alla Festa del Cinema di Roma nel 2016, Premio al National Board of Review Awards nel 2016 come “Migliori dieci film indipendenti”, Premio al Satellite Award nel 2017 come “Miglior attore a Viggo Mortensen”.

Trama

La storia tratta della vita dell’insolita famiglia Cash, composta da un amorevole padre di nome Ben e ben sei figli (nel dettaglio tre femmine e tre maschi) ognuno dotato di un nome unico e irripetibile. Vivono nella foresta, addestrati giornalmente dal padre a sopravvivere a qualsiasi ostacolo, istruiti su difficili manuali e allevati con un metodo educativo completamente fuori dalla normalità stereotipica.

Si trovano a dover fare i conti con il suicidio della madre come chiusura di un lungo periodo depressivo della stessa, tutta la famiglia vorrebbe poter presenziare al suo funerale ma i nonni materni non accettano le scelte di vita di Ben e per questo lo minacciano di mandarlo in galera se solo prova ad avvicinarsi alla chiesa.

Pur di non allontanarsi dai propri figli e non dare loro ulteriori dispiaceri prova a spiegare la realtà dei fatti ma i sei ragazzi sembrano essere ostinati a voler salvare la mamma e finisce che convincono il padre ad andare a dare un ultimo addio alla salma.

Quello che secondo tutti è un metodo folle per crescere i propri figli in realtà è l’unica ragione di vita di Ben che si lascia trasportare troppo dagli eventi e spesso finisce per mettere in pericolo la vita dei propri bambini. Dopo aver perso sua moglie è giunto il momento per Ben di rendersi conto che non può continuare a vivere come ha fatto negli ultimi vent’anni della propria vita, almeno per il bene di Bodevan Kielyr, Vespyr, Relliam, Zaja e Nai. Sotto innumerevoli sollecitazioni sia da parte della sorella che da parte dei suoceri disposti a tutto per il bene dei propri nipoti, Ben si renderà conto di non poter far altro che affidare i suoi figli a qualcuno capace di dare loro tutto quello di cui anno bisogno e che non si trova necessariamente all’interno di libri.

Quello che però nessuno ha tenuto conto è dell’amore che lega un famiglia, nonostante tutti gli altri e i bassi che possono caratterizzare la vita dei suoi membri.  

Curiosità

Viggo Mortensen ha contribuito al film con le sue idee sulla sceneggiatura e sull’utilizzo delle musiche nonché con alcuni dei propri oggetti per la scena come la propria canoa, alcune biciclette, vestiti e utensili per la cucina.

A causa delle attuali leggi contro il lavoro minorile negli Stati Uniti, i giovani interpreti del film non sono stati autorizzati a girare per più di sei ore al giorno.

Negli Stati Uniti il film ha avuto un divieto di tipo R, ovvero restricted vietato ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori, dalla Motion Picture Association of America, a causa del linguaggio e della breve nudità. Una scena che ha portato a questa limitazione è quella in cui Viggo Mortensen appare in un nudo frontale.

Critica

Captain Fantastic ha ricevuto recensioni positive da parte della critica.

Sul sito Rotten Tomatoes – aggregatore di recensioni – il film ha un indice di gradimento dell’81%, sulla base di 160 recensioni, con un voto medio di 7,1 su 10.

Su Metacritic il film ha una valutazione di 72 su 100, basato su 36 critici.

Al termine delle proiezione al Festival di Cannes il film ha ottenuto una standing ovation e 10 minuti di applausi.

Alonso Duralde di The Wrap ha dato al film una recensione positiva, dicendo:

«Il film appartiene davvero a Mortensen, che permette a Ben di essere esasperante, arrogante e impaziente, ma anche amorevole e premuroso. È un padre duro ma amorevole, un vedovo addolorato e difensore delle ultime volontà della moglie, e Mortensen interpreta tutte queste note e altro ancora con finezza e grazia

Una delle poche recensioni negative è stata quella di Peter Bradshaw del The Guardian, il quale ha recensito il film come “fatuo e noioso” assegnandogli una sola stella su cinque.

Il sito My Movies cita:

«Ciò che rende Captain Fantastic un film meno scontato del previsto, è invece il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo. [..] Sotto le esagerazioni a fini comici (le ragazzine che tra loro parlano esperanto) e gli slogan prefabbricati (Abbasso il sistema!), il progetto, a metà tra Steiner e Thoreau, non è certo ridicolo. [..]L’anticonformismo di Captain Fantastic è in buona sostanza la forma più evidente di conformismo: essere diversi non perché si è se stessi ma perché si è migliori secondo i canoni stabiliti dalla società americana stessa. La disonestà profonda di questo film che unisce tra loro una lunga serie di sequenze ruffiane, sta proprio nel cercare in ogni modo di convincere lo spettatore ad ammirare i suoi protagonisti, di lavorare solo nell’ottica della loro esaltazione. La maniera in cui li pone nella cerchia dei buoni, dei migliori e delle brave persone è talmente ostinata e parziale da sfiorare la propaganda

Opinione personale

Io ho letteralmente amato questo film, l’ho guardato e riguardato talmente tante volte da saperlo quasi a memoria. L’intensità con cui esprime le proprie istanze, la profondità con cui problematizza l’agire sociale e con cui abbatte tutti i limiti imposti a partire dall’alto è semplicemente stupendo.

Tralasciando poi il fatto che rispecchia in maniera molto accurata la mia visione familiare e di conduzione di vita, il film in sé è curato in ogni piccolissimo dettaglio. A partire dagli attori scelti che paiono essere veramente fratelli, il contesto entro cui tutte le scene si girano e la struttura psicologica di ogni personaggio sono tutti in equilibrio su un filo molto precario che mantiene però saldamente insieme il tutto.

Una pellicola che si guarda tutta di un fiato, che mantiene incollati allo schermo per sapere come finirà l’avventura che vede coinvolta la famiglia più strampalata del cinema.

Dire che sono entusiasta sarebbe veramente un eufemismo ma sono felice di aver scoperto questo piccolo tesoro.

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3 pensieri su “Captain fantastic di Matt Ross

    1. Senza dubbio è un film differente dagli altri, tutto lo staff attoriale è stato molto bravo poi concordo pienamente nel reputare Viggo estremamente attento e “sul pezzo”. Come scritto nell’articolo questo è una delle mie pellicole preferite quindi tutto quello che potrei dire sarebbe ovviamente di parte ma grazie infinite per il complimento!

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