Dunkirk di Christopher Nolan

Il film

Realizzato tra Regno Unito, Stati Uniti d’America, Paesi Bassi e Francia nel 2017 da Christopher Nolan per le case di produzione Syncopy Inc., RatPac-Dune Entertainment, Warner Bros. Pictures. Un film drammatico sulla guerra basato su vicende realmente accadute e ambientato durante la seconda guerra mondiale e l’evacuazione di Dunkerque nel maggio del 1940.

Tra gli attori protagonisti si nominano Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D’Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance e Tom Hardy.

Distribuito il 21 luglio 2017 negli Stati Uniti e il 31 agosto dello stesso anno in Italia dalla Warner Bros Picture.

Altri media

Il consulente storico del film fu Joshua Levine e scrisse il libro “Dunkirk: The History Behind the Major Motion Picture”  – letteralmente Dunkirk: la storia vera che ha ispirato il film – nel 2017.

Produzione

Dopo aver pianificato un film sull’evacuazione di Dunkerque per più di venticinque anni – iniziò a pensare alla storia nei lontani anni ’90 – Nolan ha scritto la sceneggiatura per raccontare la vicenda con pochi dialoghi e da tre punti di vista differenti: la terra, l’aria e il mare.

Nel luglio 2015 Nolan concluse una bozza del film, ancora senza titolo.

Nel settembre 2015 la Warner Bros fissò al 21 luglio 2017 la data di uscita del film e nel dicembre dello stesso anno vennero annunciati il titolo della pellicola e gli attori che avrebbero preso parte al film.

Le riprese del film cominciarono il 23 maggio 2016 a Dunkerque, in Francia e negli stessi luoghi in cui avvenne la vera evacuazione.  Vennero effettuate delle riprese anche ad Urk, nei Paesi Bassi, a Swanage e Weymouth nel Dorset e infine a Los Angeles.

Nolan si approcciò al materiale in modo documentaristico, ma per la creazione dei personaggi decise di ispirarsi solo vagamente a persone reali e alle testimonianze così da poter mostrare vari aspetti di ciò che accadde a Dunkerque in modo più efficiente e con più chiarezza emotiva di quanto avrebbe potuto fare se si fossi attenuto ai semplici fatti senza usare nemmeno un poco di finzione.

Lee Smith, abituale collaboratore di Nolan, lavorò al montaggio del film inizialmente senza la supervisione di Nolan quando le riprese erano ancora in corso mentre Double Negative si occupò degli effetti visivi.

Nel gennaio 2016 venne annunciato che Hans Zimmer avrebbe composto le musiche del film su cui aveva già incominciato a lavorare come sesta collaborazione con Nolan. Il desiderio era quello di creare qualcosa che potesse assecondare l’illusione uditiva della scala Shepard creando una sensazione di intensità continua e crescente. Per questo Nolan inviò a Zimmer una registrazione del ticchettio di un orologio e Zimmer cominciò a comporre le musiche del film partendo da quel ritmo.

Il 4 agosto 2016 venne pubblicato un teaser trailer del film, il 14 dicembre il primo trailer e un’anteprima di sette minuti del film fu proiettata in diversi cinema statunitensi prima delle proiezioni IMAX di Rogue One: A Star Wars Story.

L’album della colonna sonora è stato pubblicato da WaterTower Music il 21 luglio 2017.

Incassi e premi

Dunkirk, a fronte di un budget di 100 milioni di dollari, ha incassato oltre i 188 milioni di dollari in Nord America e circa 337 milioni di dollari nel resto del mondo, per un totale globale di oltre 525 milioni.

In Italia il film ha spopolato al botteghino con un incasso iniziale di 627 mila euro alla sua prima trasmissione, in totale il film ha incassato circa 10.6 milioni di euro.

Tra i premi si possono citare Premio Oscar nel 2018 come “Miglior montaggio a Lee Smith”, “Miglior sonoro a Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo” e “Miglior montaggio sonoro a Richard King e Alex Gibson”; Premio American Film Institute nel 2017 come “Migliori dieci film dell’anno”; Premio al Chicago Film Critics Association nel 2017 come “Miglior regista a Christopher Nolan”; Premio al National Board of Review Awards nel 2017 come “Migliori dieci film dell’anno”; Premio al San Diego Film Critics Society Awards nel 2017 come “Miglior fotografia a Hoyte Van Hoytema”; Premio al AACTA International Awards nel 2018 come “Miglior regista a Christopher Nolan”; Premio al BAFTA nel 2018 come “Miglior sonoro a Richard King, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo e Mark Weingarten”; Premio al Critics’ Choice Awards nel 2018 come “Miglior montaggio a Lee Smith”; Premio ai Satellite Award nel 2018 come “Miglior suono” e Premio David di Donatello nel 2018 come “Miglior film straniero”

Trama

Il film si sviluppa attorno alle vicende che successero a Dunkerque durante la Seconda Guerra Mondiale, strutturato su tre aspetti e linee narrative differenti ognuna dotata di un arco temporale diverso: sul molo – una settimana, in mare – un giorno, nel cielo – un’ora.

Le vicende trattano del salvataggio di migliaia di soldati inglesi bloccati sulla costa di Dunkerque durante l’invasione dei nazisti in Francia – alleata all’Inghilterra. Un esercito di uomini circondati dai nemici tedeschi e in attesa di poter essere evacuati per riuscire a salvarsi mentre dal cielo scendono bombe a non finire dagli U-Bot.

Nel dettaglio è la vita di Tommy ad essere messa al centro dell’attenzione, un giovane ragazzo del British Army che si ritrova sotto il fuoco tedesco per le strade di Dunkerque. Sopravvive miracolosamente ai proiettili nemici in cerca di salvezza mentre i suoi compagni cadono nel tentativo di salvarsi, finisce così per arrivare alla spiaggia dove i francesi hanno predisposto un perimetro sicuro dove svolgere l’evacuazione e quindi si sono riuniti fiumi di soldati in attesa di potersi imbarcare nelle navi alleate verso la patria. Lì incontra un altro soldato che sta seppellendo un compagno e lo aiuta nell’impresa, da lì colgono l’opportunità di trasportare un ferito a bordo della nave in partenza sul molo per imbucarsi tra l’equipaggio ma i due vengono fatti scendere e decidono di nascondersi sotto il molo in modo da poter salire di nascosto a bordo della prossima nave. Poco dopo la partenza dell’imbarcazione alcuni aerei tedeschi attaccano il molo e la nave carica di feriti precipita a picco nel mare.

Nella confusione che segue Tommy salva un altro soldato di nome Alex, si finge uno dei superstiti e insieme a lui il giorno dopo riesce a salire a bordo di una seconda nave in procinto di salpare ma anche questa nave viene fatta affondare dai missili nemici. Con Winston Churchill che ha rifiutato l’offerta della Germania di arrendersi, il presidente si è impegnato a far evacuare almeno trentamila soldati da Dunkerque impiegando anche le navi civili come mezzi per aiutare nelle operazioni di soccorso così da poter lasciare le navi da guerra a difesa del Regno Unito.

In contemporanea infatti la Royal Navy ha ordinato ai civili proprietari di barche di qualsiasi tipo di dirigersi a Dunkerque, fra questi c’è il signor Dawson che accetta senza esitare il suo ruolo in questa guerra. Contrario all’idea di lasciare la sua imbarcazione nelle mani della Marina opta per salpare insieme al figlio Peter ed il suo amico George. Nel corso della navigata soccorrono un soldato alleato sotto shock e seduto sulla chiglia capovolta di una nave, appena fuggito dalle grinfie della guerra e sopravvissuto ad un bombardamento di U-Bot non pare essere troppo felice di scoprir di essere nuovamente diretto verso Dunkerque. Sconvolto il soldato cerca di prendere il controllo della barca ma nella lotta colpisce George che cade e sbatte violentemente la testa finendo così sulla linea sottile tra la vita e la morte.

Nel mentre a bordo dei loro Spitfire i piloti Farrier, Collins e il caposquadra si dirigono verso Dunkerque per dare supporto aereo alle truppe in attesa di evacuazione sulle spiagge e abbattere ogni velivolo nemico che tenta i sganciare le proprie bombe sulle navi di salvataggio. L’indicatore del livello di carburante dell’aereo di Farrier è guasto, ma nonostante ciò si avvale di calcoli manuali pur di riuscire a salvare qualche vita. Mentre sono in volo un caccia della Luftwaffe colpisce l’aereo del caposquadra, che precipita e Farrier assume il comando della spedizione.

Tutti i coinvolti si trovano così a combattere tra la vita e la morte, tra il senso di abbandono e l’orgoglio per la patria in un salvataggio che segnerà la storia.

Curiosità

Per aumentare il realismo del film la produzione ha usato in larga parte effetti speciali ma non di computer grafica. Si è fatto ricorso ad aeroplani d’epoca e a vere imbarcazioni che parteciparono all’evacuazione.

Inizialmente Nolan aveva pensato di girare il film senza alcuna sceneggiatura per potersi concentrare sul movimento e sull’azione ma cambiò idea nel corso dello sviluppo e realizzò la sceneggiatura del film lunga 76 pagine – la più corta mai scritta dal regista – seguendo una precisa struttura matematica e dei principi musicali.

Critica

Dunkirk è stato acclamato dalla critica e sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento del 93%, con un voto medio di 8.7 su 10 basato su 327 recensioni:

«Dunkirk offre uno spettacolo emozionante e soddisfacente, offerto da un regista-sceneggiatore con il controllo totale della sua arte e portato in vita da un cast corale di talento che onora una storia reale».

Su Metacritic ha un voto di 94 su 100 basato su 52 recensioni.

Todd McCarthy di The Hollywood Reporter ha definito il film:

«Un capolavoro impressionista [..] tutti i film di Nolan sono fortemente visivi, ma è indubbio che Dunkirk lo è più degli altri, data la scarsità, e la rigida funzionalità, dei dialoghi. Questo non è un film di guerra dai discorsi ispiratori, dalle digressioni sulle persone amate a casa o sulle speranze per il futuro. No, riguarda tutto il qui ed ora e i problemi del momento in condizioni che richiedono sia un’attesa infinita e reazioni immediate».

Peter Bradshaw di The Guardian ha dato al film cinque stelle su cinque, definendolo il migliore di Nolan e scrivendo:

«Questo è un film potente, realizzato in modo superbo, con una storia da raccontare, che evita l’eccitazione data dalla guerra in favore di qualcosa di desolato e apocalittico, una spiaggia della vergogna, disseminata di soldati resi simili a degli zombi dalla sconfitta, un mondo tristemente maschile con pochissime donne sullo schermo».

Il sito My Movies cita:

«Dunkirk non è veramente un film di guerra, o almeno non è un film di guerra come gli altri. Sotto le bombe e la musica organica-industriale di Hans Zimmer, Dunkirk è il soggetto ideale per appagare l’ossessione della percezione del tempo di Nolan. Ma la complessità dell’artificio non contraddice mai l’emergenza delle emozioni. Esigente nella forma, tutto passa per l’immagine e il suono, Dunkirk è un oratorio profano eseguito in un limbo di sabbia, uno spazio di panico razionalizzato in cui resistere e attendere di conoscere la propria sorte. Sorte nelle mani dell’ineluttabile forza del mondo: il tempo. Per il regista inglese il film è il solo modo di controllarlo. Ed è esattamente quello che fa restituendo l’incredibile realtà dei soldati coinvolti nell’evacuazione di Dunkirk e trasformati, dalla natura del territorio e delle operazioni militari, in un bersaglio permanente».

Opinione personale

Premettendo che tendenzialmente non apprezzo i film totalmente concentrati su un unico avvenimento protratto per tutto il tempo e che preferisco i film più “avventurosi” per quanto riguarda i generi storici, devo dire che questa pellicola ha saputo coinvolgermi e ammaliarmi nel profondo. Sarà stata la costante tensione che si “taglia col coltello” per tutto lo sviluppo della storia, i pochi dialoghi o l’insieme di emozioni suscitate ma il tutto è stato un mix decisamente vincente.

Sono stata per tutto il tempo con le mani nei capelli, la bocca un poco aperta e il fiato sospeso in attesa di scoprire quali altri drammi sarebbero arrivati a colpire le spalle dei poveri soldati inglesi al limite tra la disperazione e la vita. Ogni minuto è stato un lento e inesorabile tormento da gustare freddo covando la speranza di un qualche “Happy Ending” a porre fine a tutte quelle disgrazie.

Un momento particolare di questo articolo poi lo vogli dedicare alla presenza di Harry Styles nella pellicola, un piccolo premio per me e la mia enorme stima nei confronti di quell’uomo. Nonostante la netta separazione tra il suo personaggio scontroso e la sua abituale dolcezza, devo ammettere che la sua interpretazione è riuscita molto bene – considerando la sua inesperienza in materia.

In generale posso affermare di essermi gustata una bella scelta che non mancherò i riguardarmi con la stessa trepidazione nel cuore.

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5 pensieri su “Dunkirk di Christopher Nolan

      1. Ottima decisione! Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie per la risposta, e buona giornata! 🙂

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