Voglio mangiare il tuo pancreas di Shinichirō Ushijima

Il film

Pellicola dal titolo originale “Kimi no Suizō o Tabetai?” e tradotta in inglese “I want to eat your Pancreas” è un film anime 2018 dalla durata di 115 minuti diretto da Shinichirō Ushijima.

In Italia la Dynit ha acquistato i diritti per il romanzo, il manga e il film animato che è stato proiettato nei cinema il 21, 22 e il 23 gennaio 2019 da Nexo Digital

Altri media

Film tratto dal romanzo omonimo di Yoru Sumino del 2014 che ha permesso anche di realizzare un manga nel 2016 e un film live action diretto da Sho Tsukikawa e distribuito nel 2017.

Produzione

L’adattamento cinematografico è stato annunciato nel mese di agosto 2017 per essere scritto e diretto da Shinichiro Ushijima ma animato da Keiji Mita per lo Studio VOLN.

Yūichi Oka è stato il direttore dell’animazione principale e il disegnatore dei personaggi.

La colonna sonora è stata composta da Hiroko Sebu mentre gli effetti sonori sono stati affidati e curati da Noriko Izumo sotto la direzione di Jōji Hata.

Il film è stato originariamente distribuito da Aniplex e presentato in anteprima nelle sale giapponesi il 1º settembre 2018. Aniplex of America durante l’edizione 2018 dell’Anime Expo ha annunciato che il film sarebbe stato proiettato nei cinema del Nord America e Madman Entertainment ha annunciato su Twitter la distribuzione del film in Australia e in Nuova Zelanda durante l’edizione 2018 del Sydney Manga and Anime Show.

Trama

La storia tratta di un giovane studente delle superiori che non ha amici perché convinto di essere troppo noioso per poter piacere ai suoi compagni di classe, lavora in biblioteca dopo la scuola essendo lui un grandissimo appassionato di libri e conduce una vita molto solitaria.

Un giorno trova un diario nella sala d’attesa dell’ospedale, lo raccoglie per capire di cosa si tratti e scopre che quello che ha trovato porta il nome di “il libro della morte” ed è il diario segreto di una ragazza affetta da una malattia terminale al Pancreas che la porterà presto alla morte. Prima di poter decidere se tenere o mano quel diario la sua proprietaria torna sui suoi passi per riprendere ciò che è suo e si scopre essere Sakura Yamauchi ovvero una compagna di classe del protagonista.

La giovane diventa subito insistente nel voler costruire un amicizia con questo misterioso ragazzo che non ha reagito male all’idea della morte della sua compagna di scuola, è l’unico a conoscere il proprio segreto ed è anche il solo con cui Sakura vuole passare ciò che le resta da vivere. Per questo motivo la ragazza decide di andare a lavorare in biblioteca e decide di iniziare a fare alcune cose che ha sempre desiderato prima di morire.

I due instaurano così un legame e seguendo le parole di un antica credenza Sakura confida al suo nuovo amico di voler mangiare il suo Pancreas così da poter guarire, quasi fosse una specie di dichiarazione d’affetto.

Le amiche di Sakura sono tutte incuriosite dall’unione che la lega allo “sfigato” della lasse e anche i ragazzi cercano di capire meglio cosa sia nato tra loro, lentamente il giovane protagonista sarà costretto ad accettare il fatto di dover interagire con altre persone mentre la preoccupazione di perdere Sakura aumenta esponenzialmente giorno dopo giorno.

Tra i due nascerà un patto che non riusciranno a mantenere per un destino che vuole separarli: lui le dovrà restituire entro un anno il suo libro preferito gentilmente prestatogli e lei dovrà avvisarlo prima di morire.  

Critica

Acclamato positivamente dalla critica, giudicato da Rotten Tomatoes con un punteggio del 92% basato sulla valutazione di 13 recensioni.

Il sito My Movies cita:

«Simboli semplici, riferimenti popolari [..] per un racconto di formazione che predilige il basso profilo. Una lezione di umiltà che ricorre a giochi come “Obbligo o verità” per rivelare i sentimenti più profondi e abbattere i pregiudizi, e che si riflette in un disegno e in una animazione quasi elementari, frutto in parte di vincoli di budget e in parte di scelte stilistiche.»

Opinione personale

Sapevo che avrei pianto essendo un film drammatico ma non immaginavo certo che sarebbero state così tante lacrime e così tanto dolore a distruggere il mio fragile quanto esigente cuore.

Una pellicola molto bella, una storia appassionante che si struttura con estrema lentezza e passione attorno ad un tema molto delicato. Un’avventura che fa sperare in un happy ending del tutto inaspettato ma che all’improvviso riporta alla realtà senza alcun preavviso.

Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la coerenza dei personaggi con loro stessi che mutano impercettibilmente ad ogni minuto di racconto, una lenta scoperta della loro storia che sin da subito si sa dover finire ma che resta bella da raccontare. La leggerezza che pervade la loro amicizia e l’incombente ombra che si scaglia sulle loro teste derivante dalla consapevolezza di avere una data di scadenza a minacciare la loro felicità ad ogni attimo.

Apprezzabile anche l’idea di reciproco aiuto e la scoperta di sé che il protagonista è costretto a fare nonostante tutto.

Sono estremamente felice di questa scelta.

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