Giù le mani dalle nostre figlie di Kay Cannon

Il film

Pellicola ideata col titolo originale “Blockers” è una commedia realizzata nel 2018 che vede come attori protagonisti Leslie Mann, Ike Barinholtz e John Cena. Una commedia statunitense della durata di 102 minuti prodotta per la Universal Picture e distribuita nelle sale cinematografiche d’Italia a partire da giovedì 17 maggio 2018 mentre negli Stati Uniti è stato distribuito a partire da sabato 6 aprile 2018.

Una pellicola sconsigliata alla visione di ragazzi inferiori ai tredici anni d’età per alcuni temi trattati e scene mostrate.

Produzione e distribuzione

Quasi tutte le riprese del film si sono svolte ad Atlanta, iniziate ufficialmente il 2 maggio 2017 segnando anche il debutto alla regia della sceneggiatrice Kay Cannon. Presentato poi come prodotto finito in anteprima al South by Southwest il 10 marzo 2018.

Parlando d’incassi, a livello mondiale, il film ha raggiunto la cifra di 94 milioni di dollari di guadagno tra cui oltre 60 milioni provenienti tra Stati Uniti e Canada. In Italia al Box Office la pellicola ha incassato oltre i 39 mila euro.

Trama

Tutta la storia ruota attorno alla figura di tre genitori, nello specifico due padri e una madre che si trovano a diventare amici quando le loro rispettive figlie decidono di formare un gruppo al loro primo giorno di scuola elementare per accettare e superare il fatto che le loro bambine non sono poi più così tanto piccole. Tre persone che si fanno man forte accettando che il fato abbia scelto loro per unirsi in amicizia e per farsi da spalla al futuro che li attender avendo a che fare con l’innocenza di tre fanciulle.

Crescendo, le tre figlie arrivano all’adolescenza e, alla soglia del loro ballo di fine anno che segnerà ufficialmente la fine del loro percorso scolastico e l’ingresso nel mondo adulto, si ritrovano tutte a fare un patto tra loro: perderanno tutte la verginità quella sera.

Essendo però la storia principalmente orientata sulla figura dei loro genitori, ovvio è che questi vengano a scoprire dei piani delle loro bambine e decidano di conseguenza di boicottare il ballo studentesco per impedire loro di commettere un errore che ci certo rimpiangerebbero per il resto della loro vita. Parte così una missione che vede coinvolti i tre a fare ogni cosa i loro potere per preservare l’innocenza delle loro figlie fino a quando non lo riterranno giusto. Seppur tra loro vi sia qualcuno ancora capace di intendere e di volere, il tutto prenderà una piega totalmente assurda solo per veder riuscito il piano di salvaguardia di un genitore verso il proprio figlio.

A condire le vicende non potevano certamente mancare i retroscena della vita delle tre giovani donne alle prese con la scoperta di loro stesse e con la ricerca di un camino da seguire per il proprio futuro, tra drammi sessuali in caccia di perfezione, droghe, alcol e segreti taciuti persino a se stessi.

Critica

Il film è stato ben accolto dalla critica tanto che sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto un valore pari a 87% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 6,9 su 10, basato su 55 critiche.

Sul sito My Movies la valutazione è pari a 1,50 Stelle perché sulla base di 2 recensioni, affermando anche:

«Giù le mani dalle nostre figlie è invece popolato di sagome cartonate, personaggi bidimensionali che riservano la sorpresa di essere in realtà com’era scontato immaginare che fossero (l’omone dalla lacrima facile, il giovane a tutti i costi che si rivela il più saggio della compagnia) e la guerra tra genitori e figlie non spara un colpo: si fa pace prima ancora di confrontarsi, nel nome di un umorismo di bassissima lega, fatto di vomito collettivo ed evacuazioni per altre vie.»

Opinione personale

Tanto per cambiare non sono soddisfatta, sarà che tutta la pellicola ha un che di profondamente sessista e arretrato, sarà che la forzata ironia spesso stufa e che il costante utilizzo di cliché rende il tutto un “qualcosa di già visto e rivisto” ma non posso che dirmi insofferente dopo la visione del film

Mi sarei aspettata qualcosa di più divertente considerando il genere e i contenuti promossi, non certo una baggianata del genere che mi lascia nel dubbio che possano ancora esistere genitori di questo calibro in giro per il mondo.

In particolare poi ho trovato parecchio fastidiosi i valori che paiono trapelare nel corso di tutta la visione perché orientati ad una totale quanto arretrata censura di ogni tipo di libertà nel rapporto tra genitore e figlio. Quasi come se fosse giusto che un genitore possa decidere ogni scelta, ogni azione o qualsiasi altra cosa della vita del proprio figlio senza lasciare lui alcun margine di movimento.

Sono perplessa di questo risultato ma come sempre credo di avere io il problema e di essere troppo esigente altrimenti non si spiegherebbe perché resto sempre così poco felice elle scelte mediali che faccio.

Io bah.

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2 pensieri su “Giù le mani dalle nostre figlie di Kay Cannon

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