Elimino la zavorra per volare più alto

Sabato 6 Luglio 2019

Sento la pressione del cambiamento e non so esattamente come affrontarla, ho sempre preso la vita un passo alla volta ma sono dinnanzi alla svolta del secolo e sono spaventata come una bambina dentro ad una stanza completamente buia senza nessuno a cui chiedere aiuto e senza alcun spiraglio proveniente dalla porta giusta da aprire.

Sarà che sto ufficialmente crescendo e che non sono pronta a farlo ma quest’ultimo periodo sta portando con se una serie di mutazioni della mia quotidianità che non avevo immaginato. Ho ufficialmente detto addio alla mia Urbino dopo tre lunghi quanto pieni anni di vita universitaria per accogliere in me la consapevolezza che questo percorso finito ha portato con se, certo non avrei mai immaginato che potesse fare tanto male separarmi da quelle salite e quei muri polverosi. Salutare quelle coinquiline che per me erano diventate ormai una famiglia sempre presente e le amiche con cui ho condiviso le ansie studentesche e le gioie della mia libertà non è stato qualcosa di semplice. Col groppo in gola ho detto loro un “arrivederci” carico di significati e aspettative per la costruzione di un nuovo rapporto e sono ritornata tra le mura della mia casa che, dopo tutti questi anni, mi vanno ufficialmente strette e non riesco più a sentire come “casa”.

È stato in quel momento che ho capito di dover prendere una decisione per il futuro e di doverlo fare in fretta prima di farmi soccombere dagli eventi.

Mi si è presentata l’occasione davanti alla faccia e semplicemente ho accettato: mi trasferisco nel Regno Unito. Questo a primo impatto mi è sembrata una follia bellissima ma non avevo realizzato tutte le conseguenze che questo comporta ed ora mi trovo ad essere fin troppo spaventata all’idea di farlo davvero ma non abbastanza da potervici rinunciare.

Sono sempre stata una maniaca del controllo e in questo piano subentrano talmente tante variabili che non ho potere di controllare a mandarmi ufficialmente in crisi ma sono pronta a mettere in gioco me stessa per trovare il giusto modo per farle funzionare. Prima di tutto ho iniziato un percorso di “chiusura” di tutto ciò che in questi anni ho lasciato in sospeso, a partire da vecchi asti con persone amiche fino a trovare un giusto equilibrio di coesistenza con la mia famiglia problematica.

Ho cercato di capire cosa importasse veramente nella mia vita, cosa avesse un reale valore per me e cosa fossi disposta a cambiare per fare in modo che le cose potessero funzionare a dovere.

Se non avrò la coscienza a posto col mio passato so che non potrò avere il nuovo inizio che mi aspetta.

Così da qualche settimana a questa parte ho intrapreso un viaggio con tutti gli scheletri che tenevo abilmente nascosti nel fondo del mio armadio per dar loro una meritata sepoltura oppure una magica resurrezione. Ho riscoperto legami per cui non avrei scommesso nemmeno un centesimo ed ho capito di essere ancorata ad affetti che puntavano unicamente a farmi affondare ma sono pronta a risolvere ogni questione in sospeso per porre fine a questo lungo percorso che mi ha condotto ad essere la persona che sono oggi. A braccia aperte mi trovo a camminare lungo un tortuoso sentiero che mi permetterà forse di arrivare ad una certa consapevolezza di me stessa.  

Quello che mi sono prefissata di raggiungere è una specie di pace interiore, vorrei provare a fare tutto quello che è in mio potere per non avere rimpianti un giorno – questo non significa che io voglia vivere un sogno ma lavorare per una vita piena di esperienze. Da questo momento in poi mi aspetta una lunga quanto faticosa marcia in salita per provare a ottenere quei risultati che mi ero prefissata senza lasciarmi prendere dallo sconforto ma alleggerendo il mio carico di tutta la zavorra inutilizzabile per iniziare un nuovo domani.

Sono talmente terrorizzata da quello che verrà da aver scoperto una nuova forza pronta a bruciarmi da dentro.

Ho capito di aver spesso giudicato troppo in fretta certi comportamenti, di essermela presa troppo per certe azioni e di non aver dato il giusto valore a certi gesti, per questo e tanti altri motivi voglio poter chiarire ogni dubbio per capire i miei errori e avere nuova conoscenza per le esperienze che sarò presto portata a vivere.

In tutto questo poi ho finalmente capito di che pasta sono fatta e cosa vorrei poter fare “da grande” senza esserne più così tanto spaventata: voglio lasciare nel cuore delle persone una piccola parte di me. Per questo ho finalmente ripreso a scrivere senza più vivere nel terrore di buttarmi da un precipizio, ci sarà sempre qualcuno che non apprezzerà il mio operato o le mie idee ma ci sarà anche chi saprà cogliere qualcosa di buono da quello che faccio ed è proprio per questo che voglio lottare.

Devo solo capire quali saranno le persone con cui iniziar questa nuova vita.

Quindi, mi ripeto di respirare e continuare a vivere un passo alla volta.

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