Jumanji di Joe Johnston

Il film

Pellicola diretta da Joe Johnston nel 1995 che vede come attori protagonisti Robin Williams, Bonnie Hunt, Kirsten Dunst e Bradley Pierce, Patricia Clarkson e Jonathan Hyde.

Film di genere fantastico della durata di 100 minuti e prodotto per la TriStar Pictures. Proiettato nelle sale statunitensi il 15 dicembre 1995 e in quelle italiane il 23 febbraio 1996.

Altri media

La sceneggiatura è stata tratta dall’omonimo albo illustrato per bambini scritto da Chris Van Allsburg nel 1981.

Sulla scia del successo del film è stata prodotta una serie televisiva d’animazione, trasmessa tra il 1996 e il 1999.

Nel 2005 è stato realizzato un sequel spirituale ambientato nello stesso universo, intitolato “Zathura – Un’avventura spaziale” basato su un racconto dello stesso Allsburg, pur non avendo legami stretti con Jumanji, i due film sono ambientati nello stesso universo e condividono tematiche simili.

Nel 2017 è stato realizzato un altro film sequel intitolato “Jumanji – Benvenuti nella giungla” già annunciato nel 2015 dalla Sony Pictures che ha ingaggiato lo scrittore Scott Rosenberg per riscrivere la sceneggiatura.

Produzione e distribuzione

La TriStar Pictures accettò di finanziare il film alla condizione che Robin Williams avesse interpretato il ruolo principale. Tuttavia, l’attore rifiutò il primo copione che gli venne dato. Solo dopo che il regista Joe Johnston e gli sceneggiatori Jonathan Hensleigh, Greg Taylor e Jim Strain rimisero mano alla storia, Williams decise di accettare. Johnston nutriva alcune riserve sulla scelta di Williams a causa delle sue doti di improvvisazione sul set, temendo che l’attore non avrebbe aderito alla sceneggiatura. Williams comunque capì che si trattava di “una storia strettamente strutturata” e filmò le scene attenendosi al copione.

Le riprese si svolsero in varie località del New England, principalmente a Keene, ma anche in North Berwick e a Vancouver in Canada.

Gli effetti speciali furono realizzati combinando tecniche tradizionali, come pupazzi e animatronica all’’epoca innovativi effetti speciali digitali curati dalla Industrial Light & Magic.Per il film furono programmati appositamente due software: uno chiamato iSculpt, che permise agli illustratori di creare espressioni facciali realistiche sugli animali generati al computer, e un altro che per la prima volta permise di adottare realisticamente peli digitali sui corpi di leoni e scimmie.

Il film è stato distribuito in VHS il 14 maggio 1996 negli Stati Uniti e in DVD il 25 gennaio 2000. La prima edizione Blu-ray Disc, rimasterizzata in alta risoluzione, è stata pubblicata il 28 giugno 2011. Una nuova edizione in Blu-ray 4K, con contenuti speciali inediti, è stata invece lanciata il 5 dicembre 2017 in occasione dell’uscita nelle sale di Jumanji – Benvenuti nella giungla.

Incassi e premi

La pellicola ha incassato quasi 100,5 milioni di dollari in Nord America e oltre i 162 milioni di dollari nel resto del mondo per una somma totale di quasi 263 milioni di dollari. Queste cifre permisero al film di diventare il decimo più alto incasso del 1995 per il mondo del cinema.

Tra i premi vinti si possono citare nel 1996 il premio Saturn Award come “Miglior attrice non protagonista a Bonnie Hunt” e “Migliori effetti speciali a Stan Parks nel 1996 il premio Young Artist Awards come “Miglior film d’azione/di avventura per la famiglia”, nel 1997 il premio Huabiao Film Awards come “Miglior film straniero”

Trama

La storia è incentrata sulla vita del giovane Alan Parrish, un ragazzo che viene spesso preso di mira a scuola considerata la provenienza altolocata della sua famiglia che gestisce la fabbrica di scarpe più importante di tutta la cittadina e dintorni. Dopo essere stato aggredito da un gruppo di teppisti che lo inseguono fino a casa, Alan finisce in un cantiere edile attratto dal suono costante di tamburi che proviene da sotto terra. Scavando sena farsi vedere da nessuno trova una cassa contenente un gioco da tavolo in legno che decide di portare a casa.

Una volta a casa finisce con l’avere una brutta discussione con il padre che ha deciso di mandarlo presso un collegio dove tutti i Parrish prima i lui sono stati a formarsi per diventare uomini degni di essere rispettati dalla comunità. Arrabbiato dalle decisioni del padre prepara una valigia con tutte le sue cose e fa per scappare di casa ma a dissuaderlo dalla sua scelta arriva Sarah – una sua compagna di scuola – con cui inizia una partita di Jumanji. Le pedine prendono posto sul tabellone e, una volta lanciati i dadi, si muovono da sole per arrivare alle giuste caselle. Nel giro di qualche attimo il gioco intrappola Alan nella giungla del gioco da cui viene risucchiato “fin quando un 5 o un 8 non verrà ottenuto” e si materializzano dei pipistrelli che cercano d’inseguire la giovane Sarah che fugge correndo terrorizzata.

Ventisei anni dopo la casa dove è avvenuto tutto è ormai abbandonata, Nora Shepherd acquista la dimora e va a vivere lì con i suoi due nipoti i nome Peter e Judy orfani dei genitori deceduti in un tragico incidente. Poco dopo il trasferimento i due giovani bambini iniziano a sentire il suono dei tamburi della giungla di Jumanji che richiama al gioco. I due bambini iniziano una nuova partita scoprendo che una volta iniziato il gioco non può essere interrotto per nessun motivo, dopo qualche lancio si ritrovano la casa invasa di scimmie e un leone nascosto nella camera da letto della zia. Avendo lanciato un 5 Alan viene riportato indietro dalla Giungla dove fa passato gli ultimi anni della sua vita e da quel momento in poi lo scopo di tutti è finire la partita per riportare indietro tutto quello che è uscito dal gioco. Vanno a cercare Sarah per convincerla a ultimare la partita iniziata 26 anni prima e cercano in tutti i modi di non farsi ammazzare dalle varie follie che paiono continuare ad uscire da Jumanji ad ogni lancio fatto senza però farsi scoprire da zia Nora o da qualsiasi altra persona che potrebbe impedire loro di arrivare al centro del tabellone e gridare “Jumanji”.

Curiosità

Secondo Chris Van Allsburg, ideatore originale della storia, la parola «Jumanji» in Zulu significa «molti effetti».

Il film ha avuto lo stesso anno dell’uscita una trasposizione letteraria scritta da George Spelvin.

Il produttore cinematografico Peter Guber decise di invitare a Boston l’autore Chris Van Allsburg per firmare una opzione sul libro Jumanji. Van Allsburg scrisse una delle bozze della sceneggiatura, che definì come “il tentativo di infondere nella storia una qualità di mistero e surrealismo”.

Critica

Il film ha ricevuto critiche miste. Sul sito Rotten Tomatoes registra un indice di gradimento del 54% basato su 37 recensioni professionali, con un punteggio medio di 5.7/10.

Su Metacritic detiene invece un punteggio di 39 su 100, basato sul parere di 18 critici.

Alessandra Levantesi de La Stampa lo ha definito «Un film effervescente, fatto per deliziare i piccini; ma anche per piacere a quelli grandi».

Secondo il sito Mymovies:

«Dallo scivolo del divertimento alla morsa della tensione e ritorno. Con grande arguzia, il film associa, tra le righe, il comportamento sproporzionato del bambino che risponde in modo irrazionale al genitore durante un litigio [..] con la sproporzione delle conseguenze di un lancio di dadi, quando la plancia del gioco si è allargata ad includere il mondo intero. In entrambi i casi, nel confronto, non si tratta solo di uno scambio di parole o di un movimento di pedine: si tratta di imparare a relazionarsi, ad affrontare le situazioni, si tratta di crescere

Opinione personale

Una delle mie pellicole preferite in assoluto, avrò guardato il film ormai un milione di volte m non so stancarmene mai. Sarà per la costante affluenza di colpi di scena o di eventi memorabili, sarà per l’impeccabile recitazione di tutti i coinvolti o per la realizzazione grafica impeccabile ma “Jumanji” è un capolavoro senza tempo.

Sono forse troppo di parte per essere oggettiva, ad essere cresciuta immaginando di poter vivere un’avventura strabiliante e paurosa allo stesso tempo giocando ad un gioco da tavolo. Ma guardare il film è come un tuffo nel passato, è come trovarsi nelle giornate piovose passate in casa con tutta la famiglia sul divano e la tv accesa.

Non so stancarmi mai di questa cosa, dire che ne sia felice è poco.

Per acquistare il film da Amazon basta un click: Jumanji in formato DVD – prezzo di copertina €6,99 | in formato Blue Ray – prezzo di copertina €9,59 | in formato 4K – prezzo di copertina €18,99

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