Recensione: “Good Omens” di Douglas Mackinnon

La serie tv

Good Omens è una miniserie televisiva britannico-statunitense prodotta nel 2019 da Douglas Mackinnon e resa disponibile alla visione a partire dal 31 Maggio sulla piattaforma di streaming a pagamento Amazon Prime Video (abbonamento compreso con Amazon Prime a €36,00 annuali e con Prime Student a €18,00).

Nei panni dei principali personaggi vediamo una lunga lista di volti noti e molto ben acclamati dal mondo cinematografico: David Tennant nei panni del demone Crowley spalleggiato dall’angelo Azraphael interpretato da Michael Sheen. insieme a loro compaiono anche Jon Hamm (da Mad Men), una sorprendente Adria Arjona, Miranda Richardson, Michael McKean, Jack Whitehall e Derek Jacobi.

Il primo teaser della serie è stato proiettato durante il New York Comic Con del 2018 e poi distribuito online, composta da 6 episodi totali della durata di 40 minuti.

Altri media

La serie televisiva è stata basata sul romanzo omonimo “Buona Apocalisse a Tutti!” di Terry Pratchett e Neil Gaiman scritto nel 1990 E tradotto in italiano da Arnoldo Mondadori nel 2007.

Trama

Le vicende vengono ambientate in un tempo presente indefinito ma si originano dall’alba dei tempi. Tutto ruota attorno alla fine del mondo prevista con l’arrivo dell’Armageddon scatenato dal figlio di satana (o Anticristo) per il compimento dei suoi undici anni, in particolare derivante dalla decisione delle forze del Paradiso e le potenze infernali. Tale evento è stato predetto nell’unico libro i cui avvenimenti scritti si realizzano veramente: le Belle e accurate profezie di Agnes Nutter.

In tutto ciò il demone Crowley e l’angelo Azraphel, rappresentanti delle rispettive fazioni sulla Terra e ormai affezionati alle usanze terrestri, si alleano per scongiurare la fine del mondo essendo ormai alleati da innumerevoli millenni e amando con estrema passione la loro esistenza sul pianeta umano. Per riuscirci decidono di tentare l’Anticristo nella sua crescita in modo che non dimostri inclinazioni né particolarmente volte al bene né al male e non scateni l’Armageddon una volta compiuti gli undici anni. Quello che nessuno sa è che, a causa di un errore di scambi da parte delle suore incaricate del compito, il vero Anticristo non è stato affidato all’ambasciatore americano e sua moglie come tutti credono, ma a una comune coppia di una cittadina inglese.

Al compimento dell’undicesimo compleanno del bambino che per anni le due entità hanno cresciuto emerge l’errore da loro commesso perché il Segugio Infernale (creatura demoniaca incaricata di proteggere e assistere l’Anticristo) che avrebbe dovuto trovare il suo padrone per iniziare ufficialmente il processo di distruzione terrestre non arriva al figlio dell’ambasciatore. Azraphel e Crowley si mettono alla frenetica ricerca del bambino giusto a una settimana dalla fine del mondo mentre lui – Adam, il vero Anticristo – nel frattempo ha sviluppato una personalità non volta particolarmente né al bene né al male ed è diventato il leader di un gruppo di coetanei chiamati “Quelli” che passano le giornate giocando e riflettendo sul mondo.

Nel mentre vengono narrate anche le vicende di altri due personaggi chiave della storia. Anatema Device, un’occultista americana discendente della celeberrima strega Agnes Nutter dalla quale è stata incaricata di prevenire l’Apocalisse nel suo libro di profezie. Newton Pulsifer, un mancato impiegato con la capacità di distruggere qualsiasi oggetto informatico su cui metta le mani che discende dal cacciatore di streghe responsabile della morte di Agnes Nutter e che viene reclutato dal Sergente Shadwell nonché scorbutico capo dell’esercito di cacciatori di streghe ormai privo di membri.

La vita di tutti i personaggi lentamente verrà intrecciata in un unica corda che porta all’arresto dell’Armageddon e alla sconfitta dei quattro cavalieri dell’apocalisse Morte, Carestia, Inquinamento e Guerra.

Differenze tra cartaceo e visivo

Nel libro non compaiono molti personaggi invece presenti nella serie televisiva, tutta la burocrazia infernale e angelica non ha grande influenza o controllo sull’operato di Crowley e Aziraphale sulla Terra, il luogo di ritrovo della banda di “Quelli” non è la foresta ma una vecchia cava di gesso abbandonata e il primo accordo tra Aziraphaele e Crawley risale al 1020 circa e non prima.

Per non imporre agli spettatori più giovani la visione di scene violente, Neil Gaiman ha deciso di modificare due scene particolari nella trasposizione da libro a serie tv: 1 il compleanno di Warlock quando gli invitati si mettono a giocare con le pistole degli addetti alla sicurezza e Aziraphale le trasforma in pistole ad acqua per evitare ferimenti – trasformata in una scena di battaglia con il cibo; 2 la “tortura” alla strega realizzata dalla banda di ragazzini “Quelli” che pungolano la “vittima” con un bastone e no con un divertente gioco con l’altalena. Anche l’aspetto di numerosi personaggi è diverso da come descritto nel romanzo, la discendenza da Agnes Nutter nel libro non è stata tramandata di donna in donna, non vi è mai una diretta manifestazione di Dio e Satana, nella serie tv non compaiono gli altri quattro Cavalieri che seguono i Quattro dell’Apocalisse, né Greasy Johnson – il figlio naturale del diplomatico americano nonché antagonista dei Quelli a Tadfield. Inoltre non si fa cenno alla sorte della guardia della base americana di Tadfield che Aziraphale fa sparire.

Nella serie tv Aziraphale riesce al primo colpo a rimaterializzarsi sulla Terra dopo aver perso il proprio corpo invece che molteplici tentativi, la sua libreria nasce come solo luogo ove conservare la sua immensa collezione di libri tanto che l’angelo non si fa scrupoli a scacciare i clienti e a dissuaderli in ogni modo dall’acquistare i suoi libri.

Opinione personale

Sono profondamente combattuta: da un lato ho apprezzato notevolmente la storia che si differenzia in tutto e per tutto da contenuti simili ma dall’altra parte non sono riuscita a farmi coinvolgere minimamente dalle vicende trattate e raccontate. Tralasciando le evidenti assurdità di trama che non hanno il minimo senso e paiono quasi voler forzare una storia già intrigante di suo e non certamente raccontabile in soli 6 episodi.

Ogni dettaglio ha dello strampalato e dello sconvolgente racchiuso al suo interno ma, per quanto il risultato si dimostri divertente e riflessivo allo stesso tempo, non ha alcun effetto wow alla fine. Tutto si articola in maniera contorta per poi esaurirsi in una inaspettata piattezza quasi in contrasto con il resto. Ogni legame descritto non viene mai realmente approfondito e non trapela minimamente, ogni angoscia o problematica mantiene un livello superficiale senza ai addentrarsi troppo in profondo. Ho comunque apprezzato molto la natura del legame che unisce i due protagonisti che sono combattuti dal costante dilemma emotivo che li costringe a rinnegarsi ma che inevitabilmente li avvicina.

Sono un poco delusa soprattutto se posta a paragone con le voci riguardanti la serie tv di notevole spicco declamata dalla rete e il cast super esplosivo considerata la presenza di David Tennant per il qual sin da bambina ho sempre nutrito un folle amore incondizionato.


Per me 3 stelle su 5, voi che ne pensate?


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