Recensione: “Footloose” di Craig Brewer

Il film

La pellicola statunitense dalla durata di 113 minuti è stata diretta da Craig Brewer e distribuita dalla Universal Pictures per il mercato home video nel 2011 come remake dell’omonimo film del 1984 “Footloose”. Nei panni dei protagonisti sono stati scelti gli attori Kenny Wormald e Julianne Hough in un cast che vede la presenza delle figure di spicco di Dennis Quaid, Andie MacDowell, Miles Teller e Ziah Colon.

Altri media

Il film è vagamente ispirato ad alcuni eventi accaduti nella piccola comunità rurale di Elmore City in Oklahoma oltre che essere una fedele trasposizione della precedente pellicola diretta da Herbert Ross e distribuita dalla Paramount Pictures.

Trama

La storia tratta delle vicende che accadono nella cittadina di Bomont, in particolare dopo l’arrivo di Ren McCormack da Boston, costretto ad andare a vivere a casa dello zio dopo la morte della madre di leucemia. Al suo arrivo viene immediatamente fermato dallo sceriffo e multato per aver ascoltato musica alta in auto, questo fatto lo costringe a rendersi presto conto con la realtà cittadina: dopo un tragico incidente avvenuto tre anni prima dove 5 ragazzi hanno perso la vita tornando a casa da una festa sono state imposte innumerevoli limitazioni ai giovani. A Bomont è contro la legge ballare, organizzare feste, bere alcolici, fare tardi la sera e divertirsi perché sono tutte azioni che favoriscono il pericolo nelle vite dei ragazzi della cittadina e che possono corrompere la loro moralità guidata dal reverendo – fermamente contrario a questo stile di vita che ha portato anche suo figlio alla morte essendo stato lui alla guida del mezzo che ha subito l’incidente.

Ren cerca inizialmente di adattarsi alle assurdità della nuova cittadina, si fa nuove amicizie e inizia a provare un certo interesse per la figlia del reverendo che, dopo la perdita del fratello, ha iniziato a perdere la testa e commettere una serie di ribellioni che violano le regole stillate dal padre. Ren cerca solo di ritagliarsi uno spazio suo per riuscire a superare il dolore della perdita della madre, entra a far parte della squadra di football del liceo e si trova un impiego presso una piccola azienda per contribuire alle spese di casa. Il problem però è che Ren sembra trovarsi sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato ma non vuole passare per un pivello o per uno spione, cerca solo di potersi integrare e questo lentamente lo avvicina sempre di più alla figlia del reverendo Ariel e a quella passione repressa comune di tutti del ballo.

Inizia così a muovere ogni cosa è in suo potere per far comprendere alla cittadina che i ragazzi hanno bisogno di poter ballare, che non è un peccato farlo e che non porta ad alcun male. Per Ren riuscire a eliminare questa limitazione è una forma di redenzione verso tutto quello che non ha potuto fare per poter salvare la madre dalla malattia. Questa sua presa di posizione fa capire ad Ariel che Ren non è un superficiale come tutti gli altri e capisce di non poterlo usare per far ingelosire il ragazzo teppista che ha a mano e che la tratta come se valesse meno di niente.

Con la promessa di un bacio in un domani poco definito, i due iniziano a frequentarsi sempre più spesso finché Ariel non comprende di aver fatto tutto quello che ha fatto solo perché stravolta dalla perdita del fratello e dalla reazione di tutta la cittadina a quell’incidente. A entrambi viene data la possibilità di trovare il proprio posto nel mondo e di poter sfogare ogni loro sentimento represso con un ballo organizzato che però va contro ogni possibile libertà di Bomont.

Tra vecchio e nuovo, uguaglianze e differenze

La maggior parte del film fu girato nella Contea di Utah. La stessa location era stata usata nel film del 1984 e molti dettagli scenici vengono riproposti in modo estremamente fedele. Nello specifico alcuni dettagli sono stati la copia esatta del precedente contenuto: l’automobile guidata dal protagonista, l’abbigliamento degli attori al ballo finale, i dettagli del magazzino in cui il protagonista balla per sfogare le sue frustrazioni, i dettagli della colluttazione tra Ariel e il suo ex fidanzato, la scena dove Ariel sfida il treno e infine la scena in cui Ren e l’amico Willard lavano l’automobile.

Nonostante le similitudini alcune differenze emergono nella trama del film remake rispetto alla prima versione, tra queste si possono citare: la provenienza del protagonista da Boston invece che da Chicago, la sua situazione familiare che lo vede abbandonato dal padre e orfano di madre invece che trasferitosi con la madre, il buon rapporto che pare avere con gli zii a dispetto dei legami burrascosi della pellicola originale, la presenza dei 5 ragazzi morti nell’incidente a dispetto di 2, l’ambientazione di Bomont localizzata in una contea degli stati del Sud con la presenza interpreti afroamericani a dispetto della sua ubicazione nei Mountain States e priva di nazionalità etniche e scostanti anche su piano sociale dalle opinioni del reverendo.. e via dicendo.

Opinione personale

Per quanto mi riguarda non mi sento soddisfatta dalla visione, il primo film è stato un gran bel contenuto perchè sapeva collocarsi in un cotesto che esigeva certe tematiche e presupponeva uno stile di vita differente ma il remake ha quel non so che di stonato per tutta la sua durata. Nonostante i temi e le modalità di racconto siano gli stessi cambiano troppe cose per poter essere accettabili e realistici anche in un richiamo del passato.

Sono troppi gli elementi scostanti dalla realtà e le scene del tutto assurde o immotivate. Per poter riuscire bene un remake deve essere in grado di preservare l’integrità del contenuto passato riadattandolo al nuovo senza che però questo comporti una banalizzazione o alla realizzazione di qualcosa fatto solo per fare.

Sono certa che una volta visto il film possa bastare e avanzare, non avrebbe il minimo senso riguardarselo se non per farsi venire di nuovo la rabbia per il risultato scadente. Anche qui devo ringraziare la preziosissima presenza di Miles Teller che mi ha fatto ridere e mi ha dato modo di arrivare fino alla fine della pellicola senza cambiare contenuto.

Profondamente sconvolta da cosa ho visto.


Per me 1 stella su 5, voi che ne pensate?


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