Recensione: “Il profumo delle foglie di tè” di Dinah Jefferies

Il libro

Pubblicato per la prima volta dall’autrice nel 2015 col titolo “The Tea Planter’s Wife” e tradotto poi in lingua italiana da Elisa Tramontin e Angela Ricci per la casa editrice Newton Compton l’anno successivo.

Lungo 35 capitoli spalmati su un totale di 509 pagine di lettura, articolati in terza persona ma analizzati tutti dall’un unico punto di vista della protagonista per facilitare l’immedesimazione e osservare l’intera storia da una sola angolatura.

L’autrice

Dinah Jefferies è nata a Malacca, in Malaysia, nel 1948 e si è trasferita in Inghilterra nel 1956 all’età di otto anni. Ha studiato al Birmingham College of Art e successivamente all’Università di Ulster dove si è laureata in letteratura inglese.

Nel 2013 la Newton Compton Editori pubblicò la sua prima opera, intitolata “La separazione” aprendola ufficialmente al mondo letterario della penisola.

Trama

La storia tratta della vita di Gwendolyn, una giovane ragazza inglese che si trasferisce a Ceylon per raggiungere il neo marito Laurence partito poco prima di lei per tornare ai suoi affari. Nel corso del viaggio in nave Gwen conosce l’affascinante pittore singalese Savi Ravasinghe con cui instaura un bellissimo rapporto di amicizia avvantaggiato dalla profonda sintonia che scatta immediatamente tra i due. Una volta nella sua nuova casa però l’attende qualcosa che non si aspettava affatto, Gwen non si sente affatto parte di quel posto, Laurence pare avere troppi segreti legati al suo matrimonio precedentemente finito in tragedia con l’improvvisa morte della moglie, la cognata pare essere un’impicciona ossessionata dal fratello da cui dipende profondamente sia a livello emotivo che finanziario e tutto dimostra che lei sia nel posto sbagliato al momento sbagliato. Si può dire che inizialmente tutto non è per niente semplice per Gwen ma la sua determinazione a tratti vacillante la mantiene ancorata al suo matrimonio nonostante gli innumerevoli dubbi.

Ben presto un nuovo equilibrio viene a crearsi in casa Hooper, lei scopre che la ex moglie di suo marito si è tragicamente tolta la vita uccidendo anche loro figlio. Questa informazione pare avvicinare molto Gwen e Laurence e la scoperta di essere rimasta incinta favorisce ancora di più quella serenità apparente che le permette di ambientarsi con molta difficoltà in quella realtà che non le appartiene. Alla fine della gravidanza, però, tutto il suo mondo idilliaco crolla con la scoperta che uno dei due gemelli che ha in grembo non è un figlio bianco. Improvvisamente Gwen ricorda di una strana notte in cui era ubriaca si è lasciata sedurre dalla presenza del suo amico Savi e probabilmente, inconsapevole delle proprie azioni, si è spinta più oltre di quanto avrebbe voluto. Nel giro di poche ore, sconvolta dalla cosa decide di nascondere la bambina con l’aiuto della governante Naveena e salvare quel che potrebbe restare del suo matrimonio consapevole di dover abbandonare una figlia al suo destino e di odiarsi per il resto della sua vita per la scelta compiuta.

Quel che nessuno ha previsto è che i segreti della famiglia Hooper sono solo all’inizio di una lunga lista oscura che porterà la vita di Gwen a cambiare drasticamente giorno per giorno fino a quando tutta la verità non sarà emersa.

Curiosità

“Il profumo delle foglie di tè” è stato definito un bestseller, è stato tradotto in 17 lingue diverse ed è stato l’ebook più venduto del 2016.

Opinione personale

Non so dire se sia felice o triste, sicuramente tutto il testo non affronta mai momenti di pura gioia, tutto quello che accade è costantemente intriso di forti emozioni di colpevolezza, paura e rimpianto. La lettura a tratti mi ha coinvolta molto e in altri annoiata profondamente, per questo non so dirmi esattamente soddisfatta del libro. Quello che ho sicuramente apprezzato è stato l’analisi psicologica della protagonista e il lento svelamento di anche tutti gli altri che mostrano una certa coerenza con se stessi fio all’ultimo e vengono capiti unicamente quando tutte le verità vengono messe sul tavolo.

Il ritmo è altalenante come il costante tormento della protagonista che oscilla tra quello che vorrebbe fare e quello che s’impone, tutto arriva ad essere quasi esasperante e fin troppo pesante. Non c’è mai un momento veramente “wow” perché tutto è fin troppo prevedibile molto prima che questo si realizzi.

Da come era stato descritto il romanzo mi aspettavo sicuramente di più ma sono abbastanza soddisfatta della lettura, poteva andare molto peggio e tramutarsi in una piccola tragedia personale.


Per me 2 stelle su 5, voi che ne pensate?


Per acquistare da Amazon:


Condividi l’articolo su Facebook o Twitter per farlo conoscere a tutti i tuoi amici, ricordati di seguirmi qui sul Blog e sulla Pagina Facebook per restare sempre aggiornato di ogni contenuto e scopri il mio account Instagram per accedere a contenuti extra in tempo reale!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...