Recensione: “The Witcher” di Lauren Schmidt Hissrich

La serie tv

The Witcher è una serie televisiva polacco-statunitense di 8 episodi, creata da Lauren Schmidt Hissrich e basata sulla Saga di “Geralt di Rivia” scritta dall’autore polacco Andrzej Sapkowski. Distribuita dal 20 dicembre 2019 sulla piattaforma di streaming a pagamento Netflix, il primo trailer è stato pubblicato il 20 luglio 2019 e ad oggi è in produzione la seconda stagione di 8 nuovi episodi in arrivo per la primavera 2021.

Nei panni degli attori protagonisti troviamo: Geralt di Rivia, interpretato da Henry Cavill e doppiato da Gianfranco Miranda; Principessa Cirilla “Ciri”, interpretata da Freya Allan e doppiata da Margherita De Risi; Yennefer di Vengerberg, interpretata da Anya Chalotra e doppiata da Benedetta Degli Innocenti; Ranuncolo, interpretato da Joey Batey, e doppiato da Alessio Puccio; Tissaia de Vries, interpretata da MyAnna Buring e doppiata da Federica De Bortoli; Cahir, interpretato da Eamon Farren e doppiato da Mirko Cannella; Triss Merigold, interpretata da Anna Shaffer e doppiata da Alessia Amendola; Istredd, interpretato da Royce Pierreson e doppiato da Emanuele Ruzza; Fringilla Vigo, interpretata da Mimi Ndiweni e doppiata da Virginia Brunetti; Dara, interpretato da Wilson Radjou-Pujalte e Vilgefortz, interpretato da Mahesh Jadu, doppiato da Stefano Crescentini. Tra le figure meno rilevanti invece possiamo nominare la Regina Calanthe, interpretata da Jodhi May e doppiata da Giò Giò Rapattoni; Saccoditopo, interpretato da Adam Levy e doppiato da Simone D’Andrea; Principessa Renfri, interpretata da Emma Appleton e doppiata da Eleonora Reti; Stregobor, intepretato da Lars Mikkelsen e doppiato da Luca Biagini; Re Foltest di Temeria, interpretato da Shaun Dooley e doppiato da Pasquale Anselmo; Re Eist Tuirseach, interpretato da Björn Hlynur Haraldsson e doppiato da Roberto Gammino; Sabrina Glevissig, interpretata da Therica Wilson-Read; Zola, interpretata da Anna-Louise Plowman; Sir Lazlo, interpretato da Maciej Musiał; Sir Danek, interpretato da Tobi Bamtefa; Artorius Vigo, interpretato da Terence Maynard e doppiato da Simone Mori; Vanelle di Brugge, interpretata da Judit Fekete; Eithne, interpretata da Josette Simon; Generale Driade, interpretata da Nóra Trokán.

Produzione

Prima di diventare una serie televisiva la storia di Geralt di Rivia è stata proposta come un film Netflix ma Kelly Luegenbiehl ha dissuaso i produttori e atraverso una serie di conversazioni, i produttori si sono entusiasmati dell’idea di utilizzare il materiale per una serie più lunga. Nel maggio 2017 Netflix ha annunciato l’inizio della produzione di una serie televisiva drammatica in lingua inglese basata sui libri, nel dicembre dello stesso anno, è stato riportato che Lauren Schmidt Hissrich sarebbe stata la showrunner della serie. A gennaio 2018, è stato rivelato che la sceneggiatura del primo episodio era stata completata. Nell’aprile 2018, Lauren Schmidt Hissrich ha annunciato che la prima stagione sarebbe durata 8 episodi e che sarebbe stata girata in Europa centrale.

Nel 2017, era stato rivelato che Andrzej Sapkowski sarebbe stato consulente creativo nello show, ma nel gennaio 2018 Sapkowski ha negato qualsiasi suo coinvolgimento tuttavia, ha incontrato Schmidt Hissrich nell’aprile 2018 e il mese successivo è stato confermato che Sapkowski avrebbe partecipato al team creativo del progetto. Nel settembre dello stesso ano, è stato annunciato che Henry Cavill avrebbe interpretato Geralt di Rivia nella serie, a ottobre è stato annunciato il resto del cast. Nel novembre 2019 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, prevista per il 2021. Nel gennaio 2020 è stata rinnovata per una terza stagione. La decisione è stata presa per poter accorciare i tempi di produzione (che, per una serie fantasy, sono sempre molto lunghi) dando la possibilità agli sceneggiatori di lavorare alla nuova stagione con anticipo. Lo scorso 21 febbraio Netflix ha annunciato l’inizio delle riprese della seconda stagione. La showrunner della serie Lauren Schmidt Hissrich, intervistata da Digital Spy, ha promesso che la seconda stagione di The Witcher sarà più intensa. La prima, a suo dire, ha solo gettato le basi per una narrazione più coerente. Dopo aver conosciuto i personaggi principali e compreso gli equilibri che reggono il Continente sarà più facile, secondo la creatrice, seguire le storie e apprezzare le dinamiche della trama.

Le riprese della prima stagione sono iniziate il 31 ottobre 2018, in Ungheria. Nel marzo 2019, si sono spostate a Gran Canaria, nelle Isole Canarie, e anche nelle isole di La Palma e La Gomera. Le riprese per la prima stagione sono terminate nel maggio 2019. Il 19 luglio 2019, Netflix ha pubblicato il trailer in anteprima, per il San Diego Comic-Con. Il 31 ottobre dello stesso anno al Lucca Comics & Games, è stato pubblicato il trailer ufficiale rivelando la data di uscita della serie, che è fissata al 20 dicembre.

Trama

Tutta la storia si concentra su tre filoni narrativi temporali diversi che si ricongiungono negli ultimi episodi della prima stagione e che definiscono i tre protagonisti indiscussi del racconto. Da una parte abbiamo il Witcher Geralt di Rivia, uno strigo, un cacciatore di mostri ormai estinto nella sua specie, un mutante con poteri speciali che sotto pagamento uccide i mostri che minano la vita di umani e altre creature. Lui è un elemento chiave per la risoluzione di molti problemi che si vengono a manifestare, essendo una creatura mutante la sua vita risulta molto più lunga di quella dei mortali quindi le sue avventure sono protratte nel tempo senza che questo sa ben definito nello spazio-tempo. Poi c’è Yennifer, una mezzosangue elfo-umano storpia che manifesta i suoi poteri magici per salvarsi dall’aggressione di due ragazzi e si teletrasporta ad Aretuza, il luogo dove le streghe apprendono come controllare il caos. Yen viene poi trovata da Tissaia che diventerà la sua istruttrice e la consacrerà maga una volta ultimato il suo lungo quanto difficile percorso di apprendimento. Infine c’è la principessa Cirilla che fugge da Cintra dopo che l’impero di Nilfgaard ha invaso il regno di sua nonna (la Regina Calanthe) per espandere il suo territorio. Poco prima di morire, la nonna svela a Ciri che il suo destino è quello di trovare Geralt di Rivia e che in quest’incontro si nasconde la speranza di salvare l’intero mondo dall’attacco di Nilfgaard.

I tre protagonisti sono così coinvolti in un progetto che li vede gli elementi centrali affinché Nilfgaard guidato dalla maga Fringilla e sotto la guida della fiamma bianca non prenda il controllo dell’intero mondo. Il tutto condito da una massiccia dose di irriverenza e ilarità per alleggerire i toni.

Critica

Sul sito web aggregatore di recensioni professionali Rotten Tomatoes, la serie ha ottenuto una percentuale di approvazione del 67%, con un punteggio medio di 9,2/10 e basata su 85 recensioni. Mentre il sito Metacritic, che usa una media ponderata, ha assegnato alla serie un punteggio medio di 53 su 100, basandosi su 17 critici, indicandone che le “recensioni sono generalmente miste”.

Opinione personale

Bellissima, una serie tv piena di tutto e di più che sicuramente merita di essere guardata tutta d’un fiato. Nonostante la lunghezza dei suoi episodi, merita il tempo speso per guardarla. “The Witcher” fa ridere, fa commuovere, fa innamorare e temere per il proprio destino, ha al suo interno tutti gli elementi necessari per essere chiamata a gran voce una “Serie Televisiva” con le lettere maiuscole. Il tutto poi è contornato di una certa fredda ironia che inevitabilmente fa strappare un sorriso insieme alle musiche cantate da Ranuncolo che entrano nel cervello e non ne escono più.

Una cosa che ho apprezzato è l’approccio diretto/indiretto che viene alternato al racconto della storia e che obbliga l’osservatore ad avanzare congetture sul significato di certe cose che verranno e che in realtà sono già accadute nel corso della storia ma non sono ancora state approfonditamente raccontate. Tutto è un costante avanti e indietro nel tempo che costringe ogni tassello a fondersi insieme ad altri in una fitta trama di misteri che solo alla fine della prima stagione inizieranno ad assomigliare ad una figura comprensibile. Sicuramente parliamo di una serie televisiva che solleva molte più domande che risposte, un contenuto che ha fortissimi connotati socio-politici attuali e che si diverte velatamente a prendere in giro tutta l’umanità.

Poi vogliamo parlare della bravura e della perfezione di Henry Cavill? Cioè, buona parte della mia iniziale volontà di guardate “The Witcher” è nata unicamente dalla presenza di Henry come attore protagonista. Come sua seguace da ormai tempo indefinito no mi sarei mai potuta perdere questa sua interpretazione e la mia decisione è stata giusta.


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