Recensione: “Incantevole e Proibito” di Arianna Di Luna

Il libro

Pubblicato dall’autrice il 23 gennaio 2020 con Independently published nella sua versione italiana, resa disponibile sia in formato ebook – gratis con l’abbonamento di Kindle Unlimited di Amazon – che in versione cartacea.

Lungo 384 pagine che racchiudono trentasette capitoli dal punto di vista alternato ed escluso l’epilogo.

L’autrice

Arianna Di Luna (pseudonimo) nasce nel 1992 e sogna di poter diventare una editor, nel tempo libero scrive storie ma non si definisce una scrittrice. Le piacciono le storie d’amore complicate, impossibili, proibite ed è proprio per questo che i suoi testi servono per farla emozionare e per emozionare. Quando parla di sè si definisce una “Libro-Dipendente” capace di sopravvivere benissimo senza cellulare ma non senza i libri o il kindle.

Non ha mai voluto fare la scrittrice, eppure quando ha ritrovato un manoscritto nel cassetto si è sentita in dovere di condividerlo. Si trattava di una storia d’amore scritta a mano su un quaderno ai tempi delle superiori e poi dimenticata in fondo a un comò, rileggerla è stato strano, emozionante come leggere il diario segreto di una persona che ha ammirato tanto e quando i fatti e i protagonisti sono tornati da lei ha pensato di rendere pubblico questo diario, questa storia d’amore complicata, piena di ombre, ma tanto dolce. Così ha pubblicato il suo primo romanzo “Tornerò da te” e non ha poi più smesso di scrivere romanzi rosa per passione e con passione.

Lo stile

Come accennato sopra la storia viene trattata da due punti di vista alternati ma scritti in prima persona, la sequenza temporale è lineare e tra un capitolo e l’altro non accade mai che un medesimo avvenimento venga raccontato più di una volta. Ogni capitolo affronta eventi successivi a quello precedente nonostante il cambiamento di punto di vista.

Il linguaggio utilizzato manca di poeticità soprattutto nelle scene più esplicite, questo tende a ledere la creazione di una reale atmosfera passionale ed eroticamente interessante su piano letterario. Nella trama sono evidenti alcune incongruenze che nel corso della storia emergono per giustificare determinate scelte artistiche e l’evoluzione psicologica dei personaggi non si basa su solide basi, questo porta ad un mutamento caratteriale troppo veloce e irrealistico.

Trama

La storia tratta appunto della vita di Haley e Noah Marshall, i due protagonisti indiscussi della storia. Lei è una “ragazzina” di quasi diciannove anni che dopo la morte della zia Tamara si ritrova sola senza alcun posto dove stare, dopo la prematura morte dei genitori in un incidente è stata affidata alla sorella della madre ma Tamara non è stata esattamente un modello di madre surrogata perfetta. I suoi problemi con la droga e con la vita spericolata hanno portato Haley a dover crescere in fretta per potersi occupare di entrambe, ha rinunciato al suo fondo per il college per pagare gli abbondanti debiti della zia e ha lasciato la scuola per occuparsi a tempo pieno dei suoi problemi. Dopo la morte di Tamara per overdose Haley si ritrova a non sapere cosa fare della sua vita, i pochi soldi che le restano non bastano per pagare tutti i debiti che la zia ha lasciato dietro di sè morendo e Haley non vuole fare una brutta fine. Decide quindi di scappare e andare dall’unica persona che le sia rimasta: il fratellastro del padre – suo zio Noah – di cui non sa altro che il nome.

Haley lascia tutta la sua vita arrangiata e si mette sul primo autobus in partenza mentre cerca di fuggire da tutti i demoni che paiono inseguirla per saldare un pagamento arretrato. Quando finalmente arriva a destinazione è parecchio spaventata da quello che potrebbe trovare, spera di riuscire a impietosire a sufficienza il suo unico parente in vita per non finire abbandonata in mezzo ad una strada ma il primo impatto tra Haley e Noah non è dei migliori: dopo l’ingresso di lei nella sua proprietà privata viene aggredita dal cane dello zio – Axel – e dallo stesso che la credono una ladra.

Dal canto suo Noah non è un uomo particolarmente socievole, ama stare nella sua proprietà immersa nel silenzio, dedica tutte le sue forze/energie nel suo lavoro da scultore e non è per niente bravo a gestire le sue emozioni. Non appena capisce che la sua vita sta per cambiare si trasforma in un orso, non è per niente felice che la figlia del suo fratellastro morto sia venuta a bussare alla sua porta per chiedere qualsiasi cosa. Per quanto lei non abbia alcuna colpa Noah non desidera avere niente a che fare con lei e con le responsabilità che comporterebbe aiutare la nipote soprattutto considerando tutto l’odio che esisteva tra lui e il fratellastro. Eppure Noah guarda Haley e qualcosa gli si muove dentro, per quanto non voglia c’è qualcosa che l’attrae verso quella giovane donna che gli sta chiedendo aiuto e – consigliato dalla migliore amica di lui Melanie – decide di aprire le porte i casa sua alla nipote per qualche settimana, il tempo necessario a farla ambientare e permetterle di trovarsi una propria indipendenza.

Il problema di questa nuova e improvvisa convivenza è che entrambi nascondono oscuri segreti del loro passato e, per quanto raccapricciante possa essere, sono attratti l’uno dall’altro sessualmente. Questo metterà a dura prova la loro sanità mentale e non farà altro che avvicinarli sempre di più verso un baratro da cui non sarà più possibile risalire una volta buttati.

Opinione personale

Devo dire che per certi aspetti ho apprezzato il libro ma per altri non mi ha convinta affatto. In sé ha moltissime potenzialità soprattutto parlando della trama ma ci sono troppe cose che non funzionano a partire dall’evoluzione a tentoni che emerge dalla lettura immersiva del libro, quasi come se nel corso della stesura emergessero costanti nuove idee da introdurre che non erano quelle originarie. In sé la relazione incestuosa tra zio e nipote aveva un reale interesse di proibizionismo che però è stato risolto in un modo del tutto incoerente con la prima parte del libro e con quello che mi sarei aspettata, ricordo che non necessariamente occorre far finire un libro con un happy ending in cui tutti vivono per sempre felici e contenti.

Mi sarei aspettata qualcosa di diverso, qualcosa di più emozionante di un insieme di molti cliché e sentimenti banali. Ovvio che in sè la storia funziona e si legge bene senza problemi ma manca di profondità, è una lettura tranquillamente adatta ad un pubblico generalizzato e privo di grandi pretese. Bello ma anche no.


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