Recensione: “Spirit – Cavallo Selvaggio” di Kelly Asbury e Lorna Cook

Il film

Pellicola statunitense è stata realizzata nel 2002 col titolo originale “Spirit: Stallion of the Cimarron”, diretta da Kelly Asbury e Lorna Cook per la DreamWorks Animation e presentata per la prima volta fuori concorso alla 55ª edizione del Festival di Cannes.

Una peculiarità del film “Spirit – Cavallo Selvaggio” è che la tecnica utilizzata per l’animazione è quella tipica del 2D a cui si è aggiunta l’animazione 3D per la realizzazione di sfondi e paesaggi immensi. Questa scelta hanno elevato il cartone animato ad un livello superiore tanto da ricevere una nomination ai Premi Oscar 2003 come “miglior film d’animazione”.

Distribuito nei cinema americani il 24 maggio 2002 e nei cinema italiani il 20 dicembre dello stesso anno.

Altri media

Una serie televisiva basata sul film, dal titolo “Spirit: Avventure in libertà”, è stata resa disponibile su Netflix a partire dal 5 maggio 2017, successivamente in Italia la serie è stata trasmessa su DeA Kids dall’11 settembre dello stesso anno.

Considerando il successo della serie televisiva sono stati realizzati anche i libri illustrati delle “avventure in libertà”.

Produzione

Nel dettaglio la sceneggiatura del film è stata affidata all’americano John Fusco – già noto per essere stato lo scenografo di altri film a sfondo western – che decise insieme ai registi di non far mai parlare gli animali (se non attraverso la voce narrante fuori campo appartenente al cavallo Spirit) per dare più dinamicità alla pellicola. Un elemento essenziale per la comprensione delle emozioni del cavallo è la colonna sonora riadattata da Zucchero nella versione italiana che ne descrive dettagliatamente i sentimenti, originariamente curata da Hans Zimmer e Bryan Adams. Per le scene d’azione e per gli altri cavalli sono state utilizzate vere registrazioni dei loro versi e del galoppo.

Prima di scegliere Matt Damon come voce narrante di Spirit, erano stati presi in considerazione Tom Hanks e Robert Redford. Il film d’animazione è stato distribuito anche in versione home video con un singolo DVD al suo interno ma composto da più contenuti di natura interattiva oltre al film.

Incassi e premi

Contro un budget di realizzazione pari a circa 80 milioni di dollari di dollari, “Spirit – Cavallo Selvaggio” riuscì a incassarne in tutto il mondo quasi 123 milioni al botteghino riuscendo così a superare i costi di produzione. Il suo successo è rimasto nel tempo affermandosi come simbolo di forza e libertà.

La pellicola è riuscita anche ad aggiudicarsi molteplici premi come nel 2003 lo Young Artist Awards come “Miglior film d’animazione per famiglie”; nel 2003 il Western Heritage Awards in bronzo Wrangler come “miglior produzione”, “miglior regia”, “miglior sceneggiatura” e “migliori attori a Matt Damon, James Cromwell e Daniel Studi”; nel 2003 il Genesis Awards come “miglior film d’animazione”;nel 2003 l’Annie Awards come “miglior effetti animati a Jamie Lloyd” e “miglior storyboard per un film d’animazione a Larry Leker e Simon Wells”; nel 2003 ASCAP il Premio ASCAP Award alla miglior colonna sonora in classifica ad Hans Zimmer e Bryan Adams.

Trama

Il cartone, come detto, ruota attorno alla vita del cavallo selvaggio Spirit. Un animale che vive nelle praterie degli Stati Uniti occidentali del 1859, nel pieno delle guerre indiane tra i Nativi Americani e gli statunitensi. Lui è uno splendido stallone mustang, estremamente legato alla sua terra natia ed al suo branco, nel quale lui ha il ruolo di capo. Una sera, viene attratto dal fumo di un accampamento umano in lontananza, si avvicina incuriosito dallo scoprire la natura di quelle creature a lui sconosciute ma viene scoperto e catturato, pur avendo opposto strenuamente resistenza. Gli ufficiali lo trascinano in una base militare statunitense dove provano a domarlo, la forza fisica e la furbizia di Spirit non consentono loro di riuscirci e per questo lo costringono a tre giorni legato ad un palo senza acqua e cibo per riuscire a calmare la sua furia.

Mentre Spirit viene tenuto prigioniero al campo viene fatto prigioniero anche un Nativo di nome Piccolo Fiume, anche lui catturato e legato al recinto. L’uomo ha molte analogie col cavallo, ha un animo estremamente forte e difficilmente domabile, la cosa incuriosisce particolarmente Spirit. Il cavallo e il Nativo riescono a fuggire insieme dal campo militare ma ben presto Spirit si ritrova ad essere nuovamente prigioniero della tribù dei Lakota nonostante questi hanno estremo rispetto nei suoi confronti e non lo trattengono propriamente con la forza.

Qui Spirit viene addestrato ad accettare la presenza umana e affiancato da Pioggia, la cavalla di Piccolo Fiume che mostra lui il villaggio e lo stile di vita dei nativi. Spirit si innamora ben presto di Pioggia e cerca in tutti i modi di sedurla nonostante lei tenti di fare resistenza. Per quanto Spirit si abitui alla vita nel villaggio, con i Nativi Lakota, Piccolo Fiume, Pioggia e tutti gli altri, in sè sa bene di non appartenere a quel popolo e a quelle tradizioni. In lui è ancora presente il richiamo alle sue praterie, Piccolo Fiume se ne accorge e decide di liberarlo ma quando lo fa il villaggio viene attaccato dai soldati statunitensi che uccidono Pioggia e catturano Spirit.

Così il cavallo si trova nuovamente imprigionato ma, nonostante continui a perdere la sua libertà, la speranza di tornare nelle sue praterie è ancora bruciante nel suo cuore e nel suo spirito. Si troverà a dover affrontare ancora molteplici ostacoli che metteranno a dura prova la sua volontà ma che ne definiscono il tratto di leader. Forse se solo continuasse a lottare e a cercare di tornare a casa potrebbe davvero riuscirci e ottenere il rispetto che merita.

Curiosità

“Spirit – Cavallo Svelaggio” è stato uno degli ultimi cartoni animati del 2002 distribuiti in VHS, infatti da quell’anno non vennero più prodotte le Video Home System.

Il film fu il quarto della DreamWorks ad essere realizzato in animazione tradizionale.

Critica

La pellicola è stata accolta molto positivamente dalla critica che lo ha reso un icona sin da subito. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film detiene una freschezza del 70% basato su 128 recensioni dal voto medio di 6,4/10. Nel sito Metacritic invece il film riesce a ottenere un punteggio di 52/100 basato su 29 critiche professionali dal voto medio di 8,1 su 10.

Opinione personale

Riguardare Spirit con gli occhi di una giovane adulta quale sono è stato intenso, i contenuti promossi e le sensazioni trasmesse sono state tante e molto forti. Ho pianto come se fossi stata una bambina appena sgridata, ho sperato che le cose potessero trovare un proprio corso e un proprio equilibrio ma, più di tutti, ho interiorizzato la lotta di Spirit contro le imposizioni e le limitazioni del sistema che ha cercato in tutti i modi d’imprigionarlo. Non ricordavo affatto che fosse così struggente e pieno di significati e, ammetto, riguardare il film è stato molto bello.

Non mi sarei mai aspettata di poter entrare così tanto nella pellicola riuscendo a farla mia in tutte le sue sfaccettature, non credevo che mi sarei commossa tanto o che avrei apprezzato così sinceramente i protagonisti. Ogni animale o umano mostrato in pellicola mostra chiaramente la sua personalità pur parlando il minimo sindacabile, pochi sono i dialoghi ma molte le sensazioni indotte dai caratteri ben definiti dei personaggi che sono in grado di trapelare attraverso il comportamento corporeo più di quanto riuscirebbero a comunicare attraverso la voce. Un elemento di spicco sono le canzoni tradotte da Zucchero in italiano che, aggiungendosi agli infiniti spazi in cui si realizzano le scene, aumenta quella profondità quasi mistica che aleggia attorno ad ogni cosa rendendola un tutt’uno con la terra.

A mio avviso la scelta di non fornire gli animali di alcuna voce è stato un elemento cruciale che ha permesso alla pellicola di affermarsi nel mondo come simbolo di libertà cinematografica, pur essendo un film d’animazione tutto quello che accade è talmente reale da riuscire a far provare il giusto senso di giustizia che la storia si merita.

Onestamente non saprei come descrivere la mia esperienza se non piena e profonda. Una scelta di visione che non posso rimpiangere.


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“Spirit – Cavallo Selvaggio” film in formato DVD – prezzo di copertina €9,87


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