Recensione: “Il principe dei Draghi” di Aaron Ehasz e Justin Richmond

Il cartone

Battezziamo questa nuova categoria di recensioni dedicate ai cartoni (contenuti d’animazione a puntate diversi dagli Anime) con “Il principe dei draghi”, serie animata statunitense realizzata con grafica computerizzata, prodotta da Wonderstorm per Netflix e creata da Aaron Ehasz e Justin Richmond con il titolo originale “The Dragon Prince”.

La prima stagione è stata rilasciata il 14 settembre 2018, e la seconda stagione il 15 febbraio 2019. Una terza stagione conclusiva, confermata nel marzo dello stesso anno, è stata pubblicata il 22 novembre 2019 per un complessivo totale di 27 episodi.

Altri Media

Un videogioco basato sul cartone animato è in sviluppo: in concomitanza con la serie, Wonderstorm ha sviluppato un videogioco basato sulla serie espandendo la trama seppur non sia ancora ultimato. Il gioco sarà un gioco multiplayer basato sul combattimento, ma non un MMO. Sarà possibile giocare nei panni dei personaggi della serie. Non si hanno informazioni su piattaforme supportate e/o date di rilascio.

Il 14 novembre 2019 è stata annunciata una linea di Funko basati sulla serie, che include i personaggi del principe Callum, dell’elfo Rayla, del principe Ezran e del cucciolo di drago Zym.

Produzione

Aaron Ehasz è stato il capo sceneggiatore e regista della serie animata “Avatar – La leggenda di Aang” disponibile anch’essa su Netflix ed è stato scrittore e story editor di lunga data per “Futurama”. Richmond invece ha co-diretto il videogioco “Uncharted 3: L’inganno di Drake”. I due hanno co-fondato lo studio di produzione multimediale Wonderstorm nel 2017, insieme a Justin Santistevan, per lavorare sia sulla serie che su un videogioco correlato ancora oggi in sviluppo.

“Il principe dei Draghi” è stato creato utilizzando l’animazione computerizzata 3D. Un effetto di Cel-shading e una frequenza di fotogrammi ridotta vengono applicate per rendere l’azione simile all’animazione bidimensionale tradizionale. Annunciata il 10 luglio 2018, il primo trailer venne pubblicato nel luglio dello stesso anno al Comic-Con di San Diego.

Trama

Le vicende ruotano attorno alla vita di un mondo fantastico in cui umani ed elfi sono in conflitto perché molto tempo prima gli umani scoprirono e usarono un nuovo tipo di magia essendone le uniche creature sprovviste. Venne inventata la magia oscura in grado di assorbire le energie dei sei elementi (cielo, luna, stelle, sole, terra e oceano) da qualsiasi altra fonte, anche vivente, per crearne una nuova, questo portò la rovina nel mondo. Gli uomini furono cacciati dai draghi e dagli elfi verso un’estremità del continente e questi decisero di muovere guerra al regno magico uccidendo l’uovo del drago del tuono, il Re dei Draghi, che protegge le terre magiche al confine con quelle umane. Mentre le forze di entrambe le fazioni si radunano per l’imminente combattimento, gli elfi tentano di assassinare il re di Katolia umano Harrow e il suo erede di sangue Ezran per pareggiare i conti di quanto avvenuto nel passato. Tra gli elfi dell’ombra che giurano di dare la propria vita alla causa c’è anche la giovane Rayla che, una volta arrivata a palazzo, scopre insieme a Ezran e al suo fratellastro Callum che l’uovo del Principe dei Draghi non è mai stato distrutto ma solo rubato.

I tre ragazzi decidono di restituire l’uovo ai draghi per impedire la guerra e salvare il mondo dallo scontro, si alleano insieme e partono alla volta di Xadia cercando di sopravvivere ai pericoli che li attendono. A opporsi al loro piano c’è il mago Viren, consigliere del re Harrow che fa assassinare pur di salire al potere e guidare la rivolta. Viren desidera ottenere il potere, vuole condurre tutti i popoli umani in battaglia per riprendere possesso dei territori che sono stati loro sottratti ed è disposto a sacrificare la vita dei suoi stessi figli Claudia e Soren pur di riuscire nel suo intento. Invia quindi i due ragazzi a inseguire i principi e chiede loro di fare in modo che l’uovo torni a Katolia sano e salvo a patto che gli eredi al trono periscano in qualche modo nonostante sappia che i figli sono amici di Callum ed Ezran.

Curiosità

Nel principe dei draghi è presente apertamente una relazione omosessuale.

Una quarta stagione era stata pensata ma attualmente nessuna informazione è stata confermata, sono in corso una serie di controversie che riguardano l’ambiente di lavoro per le donne nel mondo dell’intrattenimento Wonderstorm che potrebbero impedire una prosecuzione dei lavori. Le accuse riguardano direttamente il creatore della serie Aaron Ehasz perché pare abbia creato un “ambiente offensivo per le donne”.

Il finale della seconda stagione è stato modificato rispetto al piano originale per rimanere fedeli a ciò che i personaggi avrebbero scelto. Secondo Ehasz, uno degli obiettivi fondamentali del team creativo riguardo alla serie è “di rappresentare un mondo fantastico che si sente più vario e rappresentativo di mondi e storie fantasy che abbiamo visto in passato”.

Critica

Il sito web di aggregazione di recensioni Rotten Tomatoes attribuisce alla serie una freschezza del 100% basata sull’opinione di 9 valutazioni dal voto medio di 7,8/10. Su Metacritic invece la serie non appare tra le valutazioni.

Opinione personale

Un cartone davvero molto bello che mi ha regalato molteplici emozioni pur essendo un contenuto leggero da fruire ma vivo nel contenuto. La storia narrata ha elementi di innovazione rispetto ai soliti cliché sbobinati in altri prodotti simili, i personaggi sono reali e la loro evoluzione psicologica molto complessa e articolata su più livelli. L’attenzione al dettaglio nella narrazione è molto curata seppur nella mera realizzazione grafica non si possa certo parlare di perfezione.

Tutto funziona in modo dinamico, gli episodi seguono una velocità tutta loro che assorbe completamente l’osservatore all’interno delle scene e lo intrappolano lì. Affezionarsi ai personaggi diventa inevitabile perché tutti danno prova di poter mostrare approfonditamente la loro vera natura e l’esatto contenuto del loro cuore.

Guardando le tre stagioni ho avuto modo di ridere molto per certe scene esilaranti ma, allo stesso modo, ho avuto modo di piangere nel corso dei momenti più toccanti delle vicende. Mi sono riuscita a immedesimare molto e fare mio il cartone animato in un modo quasi viscerale. Dire che io sia stata soddisfatta di questa visione sarebbe molto riduttivo eppure non saprei usare altre parole per descrivere il mio stato umorale, quello che è certo è che non posso accettare la terza stagione come chiave finale della vicenda perché troppi sono i quesiti ancora misteriosi a cui “Il principe dei Draghi” deve darmi risposta con nuovi episodi.

Una visione decisamente consigliata.


Non disponibile all’acquisto su Amazon.


Condividi l’articolo su Facebook o Twitter per farlo conoscere a tutti i tuoi amici, ricordati di seguirmi qui sul Blog e sulla Pagina Facebook per restare sempre aggiornato di ogni contenuto e scopri il mio account Instagram per accedere a contenuti extra in tempo reale!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...