Dovrei chiamarla noia o rassegnazione?

Da quando la pandemia per COVID-19 ci ha obbligati alla quarantena mi sembra di aver messo in pausa ogni cosa, i miei ritmi domestici si sono totalmente sballati e passo tutto il tempo a mia disposizione alternandomi tra lavoro/studio al computer e svago televisivo. Da una sedia mi sposto sul divano e poi a letto e alle volte finisco seduta a terra per cambiare la consistenza dei mobili a contatto con le mie chiappe, mangio tutto il giorno per noia o non mangio affatto perché perdo totalmente la cognizione del tempo e il mio pancino non mi ricorda di nutrirmi, mi sveglio presto e vado a letto tardi totalmente deprivata dal sonno ma con perenni sbadigli sulle labbra e, soprattutto, ogni muscolo del mio corpo è indolenzito dalle assurde posizioni che mantengo senza mai fare attività fisica.

Tutto quello che mi circonda sembra essere denso, ogni attività che inizio per quanto piacevole o spiacevole che sia, pare come dilatarsi nello spazio infinito di queste pareti domestiche che lentamente mi stanno inghiottendo nella monotonia. Il giardino si riempie di fiori e lunga erba, i semi diventano germogli in vaso e le rose sbocciano inesorabilmente. Ogni due settimane arriva il momento della spesa, sempre nello stesso posto, sempre le stesse cose nel carrello e sugli scaffali, andata e ritorno veloce per evitare contagi che gli inglesi non indossano mai né guanti né mascherine.

Mi sembra di essere incastrata in un meccanismo che continua a girare a vuoto senza mai produrre altro che giri, sempre gli stessi giri all’infinito.

Mi piacerebbe poter respirare un aria diversa, immergere i piedi in mare, arrampicarmi per un sentiero di montagna o passare il pomeriggio a entrare e uscire dai negozi senza comprare niente. Mangerei un bel cono gelato ripieno di panna, mi abbufferei di sushi e di cibo cinese, ordinerei pizza, carne, pesce e tutti i buoni cibi del mio paese. Comprerei biglietti per tanti eventi e iniziative, andrei a tutte le feste di paese e mi sveglierei per andare al mercato la mattina. Qualsiasi cosa sarebbe meglio che continuare a vivere nascosta tra le mura di questa casa in attesa che le cose migliorino.

Fortunatamente per me posso almeno dire di essere in buona compagnia, se avessi dovuto scommettere che una quarantena forzata col mio ragazzo sarebbe stata la chiave per sistemare ogni nostro problema e giungere ad un compromesso politico per tutto probabilmente non ci avrei mai creduto. Per fortuna invece almeno in questo le cose funzionano – con qualche dirottamento ogni tanto – e non posso che ringraziare l’universo per avermi dato questo tempo qui.

Quando il mondo ricomincerà a funzionare probabilmente non saprò più come ci si relaziona alle persone e mi sarò trasformata ufficialmente in un animale che ripudia i reggiseni e comunica più con i gesti o i grugniti che con le parole.

Ho tutto questo tempo a disposizione con nessuna garanzia su come andrà il mondo e troppe cose da fare per occupare i vuoti. Ho vinto una borsa di studio per un master online e studio unicamente per mera curiosità non perché io sia convinta che possa portarmi da qualche parte nella carriera, continuo a scrivere articoli per il blog solo per una questione di abitudine, cucino per il puro desiderio di assaporare qualcosa di diverso e non perché ci sia il reale bisogno di farlo. Non ci sono più scopi dietro le mie azioni e tutto questo mi confonde, mi stabilizza e mi spegne giorno dopo giorno.

Ho imparato a vivere alla giornata e la mia parte maniacale sta soffocando nel nulla cosmico in attesa di potersi risvegliare per ricominciare la produzione, ho smesso di avere aspettative si quello che dovrebbe essere e su quello che sarà perché nessun progetto può essere oggettivamente realizzabile da due giovani adulti che cercano oggi di costruirsi una vita come la vorrebbero. Il lavoro ha chiuso i portoni, l’istruzione ha prodotto personale inutilizzabile, i servizi hanno soppiantato l’agricoltura e la pandemia ha spaventato l’umanità.

Ora vorrei solo sopravvivere in pace per costruirmi una casa dove creare una famiglia rinunciando a stupidi sogni di grandezza di un mondo fatto di denaro.

Forse sono solo in preda a futili vaneggiamenti e deliri dettati dalla noia ma qualcosa mi dice che le cose non potranno più tornare a quelle che ho conosciuto fino ad ora. Questo significa che tutto quello che so e che ho desiderato non sono altro che pensieri che si perdono tra i fumi del tempo che scorre.


Condividi l’articolo su Facebook Twitter per farlo conoscere a tutti i tuoi amici, ricordati di seguirmi qui sul Blog e sulla Pagina Facebook per restare sempre aggiornato di ogni contenuto e scopri il mio account Instagram per accedere a contenuti extra in tempo reale!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...