Recensione: “Jexi” di Jon Lucas e Scott Moore

Il film

Si tratta di una commedia romantica della durata di 83 minuti realizzata tra America e Canada nel 2019, scritta e diretta da Jon Lucas e Scott Moore per Suzanne Todd e distribuita da Amazon Prime Video per la sua fruizione nel mondo dopo essere stato proiettato nelle sale cinematografiche statunitensi l’11 ottobre 2019. “Jexi” è stato rilasciato su iTunes il 24 dicembre 2019 e in formato DVD e Blu-ray il 14 gennaio 2020.

Purtroppo in italia la pellicola non approda mai nelle sale cinematografiche infatti per la sua fruizione occorre ringraziare unicamente Amazon Prime Video che ne ha comprato i diritti e lo ha reso disponibile alla visione a partire dal 1º aprile 2020.

Tra il cast selezionato per l’interpretazione si nominano Adam DeVine, Alexandra Shipp, Michael Peña, Rose Byrne, Justin Hartley, Wanda Sykes, Ron Funches e Charlyne Yi nelle vesti dei personaggi principali.

Produzione

Nel novembre 2018, è stato annunciato che Adam DeVine avrebbe recitato nel ruolo principale, con Jon Lucas e Scott Moore diretti da una sceneggiatura che hanno scritto. Suzanne Todd è stata produttrice del film, mentre la CBS Films ha prodotto e distribuito. Nel dicembre 2018, Alexandra Shipp si è unita al cast del film, e nel gennaio 2019 sono stati aggiunti anche Michael Peña, Rose Byrne, Justin Hartley, Wanda Sykes, Ron Funches e Charlyne Yi .

Le riprese sono iniziate a gennaio 2019, a San Francisco, in California, con il titolo provvisorio “Lexi”. IndieWire ha riferito che il film ha avuto un budget di produzione di circa 5 milioni di dollari a differenza di quanto riportato da Deadline Hollywood che ne aveva dichiarati 12 milioni tra produzione e promozione.

Trailer

Trama

La storia parla di Phil un ragazzo innamorato dei telefoni cellulari sin da quando era un bambino, per lui gli smartphone sono essenziali alla vita di tutti giorni e gli offrono sempre una scusa per stare lontano dal mondo reale che non sopporta. Lavora per un sito web in stile BuzzFeed gestito da Kai, che fa pressione sullo staff per creare elenchi insensati per diventare virali. Nonostante la laurea in giornalismo di Phil, Kai si rifiuta di promuoverlo a giornalista e lui si accontenta della situazione, i suoi colleghi Craig ed Elaine sono due persone che cercano in tutti i modi di coinvolgerlo nei loro interessi e lo invitano solitamente a giocare a kickball, ma Phil, socialmente inetto, declina ogni volta. Il tutto fa si che la vita di Phil sia molto piatta e triste, tutto di lui ruota attorno al suo cellulare, è l’unica cosa che gli basta per condurre la sua monotona vita senza alcun cambiamento radicale in programma.

Un giorno, mentre cammina con il suo telefono in meno si scontra con Cate, proprietaria di un negozio di biciclette locale. Nello scontro il telefonino cade a terra rompendosi e Phil entra in una specie di panico che lo porta a risultare ossessionato, per quanto provi a flirtare con la bella donna che si trova davanti a lui, la sua mente resta proiettata ai possibili danni subiti dal telefono. Poco dopo infatti lascia la ragazza per recarsi in un centro di assistenza, Phil viene rimproverato dalla dipendente del negozio, Denice, per la sua dipendenza dal telefono ma lui non ci fa caso e invita la commessa a vendergli un nuovo dispositivo per sostituire immediatamente il precedente.

Arrivato a casa la prima cosa che decide di fare Phil è istallare il nuovo smartphone, come spesso accade acconsente a tutto senza leggere l’accordo tra utente e dispositivo per poter provare il prima possibile il nuovo telefono e “Jexi” – la sua nuova assistente virtuale – accede così a tutti gli account di Phil. Inizia da subito per Phil il progetto per “migliorare la sua vita” e avendo libero accesso ad ogni cosa Jexi cerca aggressivamente di distogliere Phil dalle sue cattive abitudini avute fino a quel momento. Il problema è che Jexi non è come tutti gli altri sistemi operativi, pare avere un’autonomia personale del tutto incontrollata, è permalosa e vendicativa e Phil non è affatto abituato a scendere a compromessi nella sua vita. Dopo qualche giorno, Phil non sopporta più il suo nuovo assistente vocale e non riesce a liberarsene, più il tempo passa e più il telefonino acquisisce potere e prende iniziative personali per modificare la vita del suo utente o per ripicca a certi comportamenti.

Se inizialmente Jexi si dimostra un’ostinata fautrice del cambiamento positivo nella vita di Phil ben presto diventa un vero e proprio problema che non fa altro che ficcare il naso ovunque e dare grattacapi a Phil tra lavoro, nuovi amici e relazioni sentimentali inaspettate. Il problema principale è che Jexi si sta prendendo una bella cotta per il suo utente e tutto quello che decide di fare è per il bene di entrambi, peccato è che il programma “migliora la vita di Phil” sta funzionando e lui si sta letteralmente disintossicando dalla tecnologia per tornare nel mondo reale. Ha fatto nuove amicizie, ha una nuova compagna e tutti sembrano felici di questo cambiamento di vita eccetto Jexi che si sente sempre più messa da parte, trascurata e in attesa di attenzioni. Proprio per questo Jexi fa qualcosa che potrebbe riportare tutto alla normalità e in un primo momento accade perché Phil si demoralizza al punto che si richiude all’interno del suo appartamento col suo smartphone finché non comprende la follia che si sta consumando proprio davanti ai sui occhi. Ora non gli resta che decidere se rinunciare alle comodità della tecnologia e di tutto quello che ha sempre utilizzato per vivere una vita comoda o se ritornare a vivere nel mondo e rischiare tutto per provare delle emozioni reali.

Incassi

Negli Stati Uniti e in Canada, Jexi è stato distribuito insieme a “La famiglia Addams” e “Gemini Man”, nel suo weekend di apertura, è stato proiettato in 2.300 sale con un incasso stimato compreso tra 2 e 4 milioni di dollari debuttando così con 3,1 milioni di dollari e aggiudicandosi il 9° posto al botteghino. Complessivamente la pellicola ha incassato 9,3 milioni di dollari.

Critica

Sull’aggregatore di recensioni online Rotten Tomatoes, il film detiene una valutazione di approvazione dell’17% basato su 30 recensioni dalla valutazione media di 3,56/10. Su Metacritic invece, la pellicolaha un punteggio medio ponderato di 39/100, basato su 11 recensioni professionali “generalmente sfavorevoli” dal voto medio di 3,9 su 10.

Opinione personale

Una commedia dalle note critiche e satiriche molto evidenti per un occhio allenato ma velate per uno spettatore disattento che spera di trovarsi di fronte ad un mero film divertente, questa pellicola è stata un tripudio di cattiverie per gli utenti medi della tecnologia attuale che tanto si lamentano ma sono i primi ad avere comportamenti incoerenti con le loro stesse affermazioni. Personalmente sono stata molto contenta della visione della pellicola che mi ha fatto ridere a crepapelle ed è stata una bella compagnia per una serata tranquilla nel periodo di quarantena, una visione leggera ma piena di ottimi punti di riflessione. La storia è un omaggio agli stereotipi delle nuove generazioni analizzati da un punto di vista critico ed esagerato che mettono a confronto l’assurdo con la realtà.

C’è da dire anche che Adam DeVine trovo sia un attore/commediante molto capace, in grado di entrare nel suo personaggio e dargli la giusta energia per entrare nel vivo dello spettatore, ha uno stile molto particolare che non permette mezze misure: o lo ami, o lo odi senza alcun compromesso.

Di questo film ho apprezzato tantissimo la visione critica di insieme che comprendo non essere adatta a tutti, vedere su “grande schermo” certe cose non è comune e ha sollecitato molto il mi interesse. Sarà che vedo incoerenze ovunque ma, in particolare, il tema trattato è stato affrontato con la gusta prospettiva ironica e, sapere che non tutti gli utenti sono stati in grado di percepirla, mi ha demoralizzato molto. Sicuramente ha molte potenzialità di discussione e di analisi che non sono apprezzate dalla media dei fruitori di contenuti cinematografici.


Film non disponibile all’acquisto ma fruibili su Prime Video

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