Il bicchiere è meglio se mezzo pieno

Sabato 19 Settembre 2020

Non so bene con esattezza cosa dovermi aspettare dal futuro, il nostro domani assume ogni attimo connotazioni d’incertezza sempre più marcate e devo ammettere di provare un certo senso di preoccupazione latente che diventa sempre più emergente. Mi guardo attorno al lavoro e le persone sono sempre più tristi, preoccupate, arrabbiate, insoddisfatte. Mantenere un punto di vista felice e sereno non sempre è facile, spesso lo sconforto ha il sopravvento e in quella giornata che io definisco “no” tutto il mondo diventa grigio e la voglia di piangere arrendendosi a tutto si fa sentire con forza perché emergere da tanto sconforto è davvero difficile anche per il cuore più positivo.

Oggettivamente non riesco a capire verso cosa ci stiamo muovendo, sarò un po’ apocalittica col mio pensiero ma trovo che questo comportamento collettivo del tutto indifferente ad ogni cosa accada non penso affatto che ci condurrà a qualcosa di buono. Alla gente non interessa della crisi, del clima, della pandemia o di qualsiasi altra cosa, le persone pensano unicamente a sopravvivere in questo mondo che cerca in tutti i modi di affondare l’uomo attraverso un sistema capitalistico che ormai non funziona più.

Sono molto spaventata per il futuro che lasciamo alle generazioni che verranno e non so bene come costruirmi una famiglia in un contesto di questo tipo.

Se mi fermo troppo a pensare l’angoscia si diffonde in me quindi cerco di soffermarmici il meno possibile, sorrido anche se dentro sono abbattuta, penso di essere una persona fortunata per quel che ho e mi concentro su traguardi non troppo lontani nel tempo per non restare troppo delusa o ferita da un repentino cambiamento di rotta qualora dovesse presentarsi un imprevisto. Per tutta la vita sono stata strettamente legata ai miei progetti idealizzati, da che ero piccina sapevo esattamente cosa avrei fatto una volta diventata grande eppure più mi avvicino al giorno in cui dovrei diventare ciò che volevo e più vedo allontanarsi quella possibilità.

Cerco di adattarmi alla vita che tanto esige e poco offre ma ogni passo sembra volermi portare sempre più lontano da dove sarei voluta essere e allora non so bene cosa fare. Crescere, mi hanno sempre detto, significa saper mettere i piedi in terra ma questo non ho mai pensato significasse anche smettere di lottare e sperare in un futuro migliore, non immaginavo avrebbe comportato la resa alla sopravvivenza..

Sarà che da sempre sono una sognatrice irremovibile ma questa vita coi piedi saldi a terra è triste.

In me ho ancora una fiamma che brucia ed è pronta a cambiare il mondo, vorrei poter fare mille cose diverse eppure non ho la possibilità di fare niente perchè non ho il potere giusto per muovere nemmeno una virgola di questo teorema che governa il mondo da troppo tempo. Forse i miei sono solo vaneggiamenti come al solito ma spero che la mia forza di volontà resti inalterata e riesca un giorno a cambiare davvero qualcosa. Basterebbe riuscire anche soltanto a regalare positività e un sorriso a tutti per aiutarli a vivere meglio la loro giornata e vedere il mondo da un punto di vista migliore.


Un pensiero su “Il bicchiere è meglio se mezzo pieno

  1. non devi smettere di lottare per un futuro migliore! La gente, sempre di corsa, è presa solo da strane cose che no hanno nulla a che vedere con la qualità della vita.
    Pensa che nessuno ti regalerà niente e ciò che otterrai sarà solo frutto della tua preparazione professionale.
    In bocca al lupo!

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