“Al divenire Bed And Breakfast” un frammento di mondo sano da preservare nel tempo

Sabato 26 Settembre 2020

Ore 14:34

E’ ormai già tardi quando esco dal lavoro col desiderio impellente di allontanarmi da tutto e tutti per respirare un po’ di aria felice e disintossicarmi dai pensieri del quotidiano che affollano la mia mente. Sono già stanca, la sveglia non ha suonato e sono corsa al lavoro alzandomi col piede sbagliato, lavorare a contatto con la gente è stupendo e sfibrante allo stesso modo, mi sento ancora quella “nuova” e tutto sembra sempre volermi crollare addosso con responsabilità a cui ancora non so reggere. Gli straordinari inaspettati al lavoro mi trattengono come mani serrate e indesiderate, il desiderio di visitare e pernottare a Firenze si sgretola velocemente quando il B&B m’informa di avere orari rigidissimi per il check-in e di aver avuto problemi a effettuare il pagamento della camera tramite la carta inserita su Booking. Inizia a prendermi male la situazione e come se non bastasse il mio ragazzo chiama arrabbiato per aver litigato con tutti, anche lui è teso e mi trasmette con prepotenza la sua mancata voglia di fare qualsiasi cosa considerati gli eventi.

Tutto sta ruotando a mio sfavore per poter trovare un poco di pace, tutto mi urla con prepotenza che non è il fine settimana adatto a godere di un po’ di tempo per me stessa e mi sussurra maligno di rimandare tutti i miei piani a data da destinarsi ma io non voglio lasciarmi sopraffare da tutta questa negatività ed è così che all’improvviso la ruota inizia a girare dalla parte giusta. Sento che la felicità potrà trovarsi dietro questo angolo stretto e inizio ad avviarmici ignorando i consigli di chi mi circonda.

Ore 16:01

Dopo aver pensato a come riparare al disastro di giornata iniziata male decido di rimettermi in auto: mi sono cambiata alla bell’e meglio togliendomi di dosso i vestiti da lavoro, ho buttato quattro cose in uno zaino per trascorrere la notte fuori e ho puntato il dito su Google Maps per trovare un’altra meta più vicina e comunque piacevole. Mantova, di per sè non ha nulla che mi dica molto ma non ci sono mai stata e posso scoprire se valga la pena tornarci oppure no.

In poco più di dieci minuti sono sotto casa del mio ragazzo, sorrido perchè voglio convincermi che tutto andrà per il meglio. Non ha senso fossilizzarsi su tutto quello che non funziona, bisogna guardare avanti e trovare una soluzione che permetta di non fermarsi a rimurginare troppo. Quando sale in auto è ancora stizzito ma non voglio gettare benzina sul fuoco, è bellissimo e lo guardo con occhi innamorati dicendoglielo. Questo serve a sciogliere un poco i suoi nervi e iniziamo il nostro viaggio subito dopo aver fatto rifornimento di pizza e sigarette.

Imposto il mio navigatore affinché mi risparmi le strade a pedaggio, per quanto sia già tardi non voglio farmi sciupare il panorama da infinite gettate di asfalto anonimo per multi-corsie di scorrimento. Faccio scegliere a Daniele un cd e tra chiacchiere di circostanza e silenzi stanchi ci godiamo lo strano percorso che ci porta a Mantova. Più ci avviciniamo e più la tensione accumulata scema via lasciando posto ad un piacevole senso di pace.

Ore 18:44

Mancano pochi minuti all’arrivo a Mantova, accosto l’auto e cerchiamo su Booking un B&B nelle vicinanze dove poter lasciare le poche cose che abbiamo prima di farci un bel giro per il centro e smettere finalmente di pensare. Non ci sono moltissime proposte soprattutto nel centro e la cosa un poco ci infastidisce ma decido di non commentare e faccio scegliere a Dani il posto giusto. Tante sono le proposte che mi rifila ma nulla sembra convincerci davvero, troppo cari, troppo sciatti, raffinati o fuori mano.. Poi d’improvviso ecco la nostra meta, lo osserviamo come calamitati dalle immagini e capiamo immediatamente che è il posto giusto per noi: “Al Divenire B&B”.

Prenotiamo la loro ultima stanza, ci è capitata la Suite a €76 libera giusto per quella notte. Re-imposto il navigatore e scopro essermi fermata proprio davanti al bivio in cui avrei dovuto svoltare per raggiungere il nostro Bed and Breakfast, queste coincidenze mi fanno già credere di aver fatto la scelta giusta e semplicemente sorrido arrivando a destinazione.

Ore 19:05

Mi soffermo con l’auto davanti al cancello di questo casolare immerso nel verde, ad accoglierci ci sono tre grandi bestioni pelosi che scodinzolano felici e abbaiano ai padroni il nostro arrivo. Si avvicina un ragazzo in tenuta da lavoro domestico con un ampio sorrisone in viso e ci apre il cancello richiamando i cani. Già mi piace. Parcheggio l’auto nel piccolo vialetto e facciamo le presentazioni prima con i cuccioloni pelosi e poi col gestore dell’attività che scopriamo con stupore chiamarsi anche lui Daniele – come se non bastassimo già io ed il mio compagno ad avere quel nome.

Sono poche le regole da rispettare: non si mangia nelle stanze, si calzano i copri scarpe all’interno per non sporcare e si lasciano le chiavi delle stanze all’ingresso quando si esce sostituendole con quelle che permettono di aprire il cancello. Ovviamente restano implicite le regole di buona educazione sul non disturbare e portare rispetto al prossimo, ma si parla di moralità e non occorre sottolinearla. Ben presto conosciamo anche Giorgia, la compagna di Daniele e d’improvviso ci sembra di conoscersi da sempre tanta è la simpatia e la tranquillità emanata dai due gestori del B&B. Daniele ha acceso una griglia per rosolare qualcosa per cena, Giorgia ci mostra la nostra stanza e il funzionamento/gestione della colazione per l’indomani, mentre le braci si fanno Daniele sale in cucina e si mette a preparare un dolce per gli ospiti così da avere qualcosa di buono da servire per colazione.

Poco dopo entriamo nella nostra stanza, un ambiente stupendo con bagnetto privato, per rinfrescarci dal viaggio e prepararci a uscire per girare il centro di Mantova. Il casolare apparteneva alla famiglia di Daniele ma nel tempo si è svuotato di tutti i suoi abitanti ed è stato affittato ad una squadra di venti operai che lavoravano in zona per recuperarci qualche soldo. Purtroppo la vita caotica dei lavoratori ha portato la casa a subire parecchi danni e, prima che potesse essere troppo tardi, Daniele e la compagna hanno deciso di ristrutturare quel che si poteva nel 2017 trasformando quella grande area in un Bed and Breakfast. Tanti erano i mobili antichi che hanno rispolverato sistemando le varie stanze e dalla loro bellezza si sono originate le idee per la realizzazione delle quattro camere da adibire ad alloggio turistico. La vena artistica è di Giorgia, lei pensa e si fa venire in mente le idee per abbellire quel posto, Daniele invece realizza, a lui i compiti manuali per concretizzare le proposte della sua compagna. Tutte le stanze come tutta la casa, sono piene di colori che rievocano uno stile orientale capace di trasmettere calma e appartenenza. I mobili di legno massiccio dai colori scuri attribuiscono valore ad ogni ambiente rimarcando quello stile che è stato creato su misura attorno ad essi, riempiono le stanze senza però soffocarle. La cucina dal grande tavolo nel centro sa di casa, di grande famiglia pronta a riunirsi tutti insieme in una cucina gialla dai colori a mosaico. L’odore di dolce nell’aria rievoca ricordi d’infanzia, quando si andava a trovare i nonni nel loro casolare e ci si metteva tutti insieme a tavola a bere caffè e trangugiando crostate.

Sto provando talmente tante emozioni che un po’ mi esplode il cuore.

Ore 20:17

Arriviamo al centro di Mantova dopo aver lasciato la macchina poco prima del Castello di San. Giorgio – al parcheggio delle Canoe. Io e Dani ci facciamo una passeggiata romantica al chiarore di luna attraversando il ponte e costeggiando il Lungo Lago dei Gonzaga finché non optiamo per entrare nelle mura della Città. Camminiamo sul ciottolato fino ad immergerci nel vivo di Mantova dove fiumi di persone popolano le vie del centro, passeggiando o conversando comodamente seduti ai tavoli dei bar. Anche noi ci uniamo a loro e ci sediamo su delle comode poltroncine di un bar centrale tra la Basilica di S.Andrea e la Torre dell’orologio dove optiamo per fare aperi-cena senza doverci sottrarre alla meraviglia che ci circonda. Ordiniamo due birre, una focaccella e qualche patatina d’accompagnamento, iniziamo a conversare stringendoci sulla poltroncina per riscaldarci dal freddo di fine Settembre e ci godiamo qual momento finché – ore dopo – non decidiamo di prenderci un gelato nella gelateria di fronte e passeggiare per osservare le vetrine.

Inizia a farsi tardi e optiamo per rientrare in camera al B&B, Mantova ha qualcosa di magico, sarà forse il suo stile a borgo, la sua popolazione viva o un insieme di cose strane ma sa trasmettere una pace che sono certa di voler approfondire. Nonappena ci mettiamo a letto, Morfeo ci trascina nelle sue braccia cullandoci su un materasso comodo come pochi e con una pace cristallina attorno a noi.

Domenica 27 Settembre 2020

Ore 8:15

Un nuovo giorno filtra dalle finestre ancora chiuse e la sveglia suona fastidiosamente sul comodino per ricordarci di affrontare nuove avventure, io e Dani ci allontaniamo con riluttanza dalla comodità del materasso che ci ha regalato una meravigliosa notte di riposo per prepararci ed essere presentabili per la colazione fissata alle 9. Dopo aver usato il bellissimo bagno privato della nostra camera e aver ultimato le borse coi pochi effetti personali che ci siamo portati andiamo nella cucina attigua alla stanza dove ci attende una tavola imbandita di leccornie. In cucina c’è Daniele col suo gran sorriso, ci propone due belle tazze fumanti di cappuccino e ci taglia una bella fetta di torta fatta in casa la sera prima con la marmellata della sua compagna fatta con i frutti del suo giardino. Nel mentre il pane si sta tostando per essere poi imburrato e spalmato di marmellata, il latte si è schiumato e la moka inizia a gorgogliare per l’uscita del caffè. La colazione ben presto diventa una scusante per fare conversazione, ben presto ci raggiunge anche Giorgia che si prepara un caffè unendosi al dialogo e in men che non si dica è come essere a casa propria la domenica a trascorrere piacevolmente del tempo con amici.

Ore 9:47

Ormai è giunta l’ora di lasciare il B&B, non appena arrivano gli altri ospiti per la colazione cediamo la cucina ai signori per ultimare le nostre cose in camera, prendo mentalmente nota di tutti i racconti che i proprietari ci hanno svelato sulla nascita del Bed and Breakfast e poco dopo scendiamo per fumare una sigaretta e lasciare quel posto incantevole. Daniele e Giorgia ci scortano fino all’uscita con una vaga tristezza nello sguardo, decidiamo di condividere il tempo di un’ultima sigaretta e continuiamo a conversare, in men che non si dica scopro alcuni interessati dettagli sulla vita della coppia, sulle loro esperienze lavorative passate e su una serie di cose che mi fanno sentire loro sempre più vicina. Ben presto si aggiungono a noi anche gli altri signori in alloggio al B&B e la conversazione si protrae a lungo fin quando non ci rendiamo conto che il tempo ci sta sfuggendo di mano.

I signori scopro essere di Brescia, parlano con noi come se ci conoscessero da sempre e ci lasciano un’oretta più tardi dopo aver raccontato anche loro molti dettagli della propria vita, del proprio lavoro e delle proprie aspettative per il futuro. Prima di lasciarci decidiamo di fare un selfie e scambiarci il contatto per un futuro. Io e Dani invece veniamo nuovamente rapiti in conversazione con i gestori del posto, Giorgia mi porta per tutte le stanze e mi mostra la sua vena artistica, mi mostra l’ozonizzatore che utilizza per la sanificazione delle camere e mi parla molto di sé. Daniele invece coinvolge il mio ragazzo in una conversazione molto tecnica, gli mostra tutte le sue creazioni manuali e si scambiano opinioni su videogiochi e console. Più il tempo passa e meno desiderio abbiamo tutti di ritornare alle nostre rispettive vite.

Ore 13:07

Dopo tanto conversare nessuno ha ancora lasciato quel posto incantevole, la sintonia è accresciuta e decidiamo di accettare l’invito che Daniele e Giorgia che ci hanno posto di restare almeno per pranzo. Ritorniamo in cucina e prepariamo qualcosa, questa volta ci proponiamo di aiutare per ringraziare della gentilezza. Mi levo i gioielli dalle mani, mi sciacquo bene e mi metto a impastare delle piadine mentre Dani affetta del prosciutto e pulisce qualche verdura per accompagnare l’affettato. Lasciamo Gliorgia lavorare alla sistemazione delle stanze per non privarla dei suoi spazi e della sua abituale routine mentre noi veniamo controllati dal compagno Daniele affinchè tutto venga fatto con estrema attenzione e amore. Ovviamente la conversazione non si estingue mai e alla fine passiamo un pranzo totalmente fuori programma a scambiarci innumerevoli opinioni su molteplici argomenti.

Sorseggiamo un bicchiere di vino e riscopro in Giorgia e Daniele due persone stupende, di mentalità aperta e di cuore buono. Entrambi hanno avuto molte cose da dover affrontare nella loro vita eppure hanno guardato sempre al futuro con la mente di chi sa di non potersi arrendere mai, si sono trasformati costantemente cercando sempre il modo giusto per potersela cavare tra le vicissitudini e le difficoltà che la vita pone dinnanzi al cammino di tutti. Una coppia con molteplici valori dettati da una visione di vita sano e basato sul benessere mentale e fisico reciproco. Entrambi estremamente intelligenti e preparati da una forte passione per la lettura che ha dato loro modo di sviluppare una personalità molto intensa e ben definita, capace di spiccare tra la massa ed elevarsi sopra chi invece ha reso la sua vita un involucro vuoto di apparenze.

Ore 15:17

Col cuore che si stringe io e Dani risaliamo in auto salutando a cuore aperto verso una famiglia che ci ha accolti regalandoci un fine settimana indimenticabile. Con la promessa un giorno di ritornare a trovarli mettiamo in marcia l’auto e ritorniamo verso il quotidiano che ci aspetta a pochi chilometri di distanza mentre per tutto il viaggio di ritorno, tra le strade sperdute dell’Emilia Romagna, godiamo dell’amore ricevuto. Quel che sicuramente non dimenticheremo è il benessere trovato “Al divenire B&B” che con le sue zone verdi e i sorrisi sinceri sa regalare un esperienza magica a chi, come me, guarda al mondo con occhi di fiducia e di amore.

Se il karma ha voluto comunicarmi qualcosa portandomi esattamente lì da loro sono certa che sia per dirmi che esiste ancora una fortissima speranza in questo mondo di conoscere persone e trovare luoghi in cui vivere ed essere accettati.

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