Recensione: “Ballerina” di Eric Summer e Éric Warin

Il film

La pellicola d’animazione “Ballerina” è stata realizzata nel 2016 in lingua inglese, diretta da Eric Summer e Éric Warin tra Francia e Canada. Il film è stato diffuso in tutto il mondo col suo titolo tranne che negli Stati Uniti d’America dove gli è stato attribuito il titolo di “Leap!”.

La sceneggiatura è stata scritta in collaborazione tra Carol Noble, Eric Summer e Laurent Zeitoun sotto produzione di Valérie d’Auteuil, Nicolas Duval Adassovsky, André Rouleau, Laurence Vacher, Laurent Zeitoun e Yann Zenou per la Gaumont, Quad Productions, Caramel Film e Main Journey.

In Italia la pellicola è stata distribuita da Videa il 16 Febbraio 2017 mentre in Francia e Canada il film era già stato proiettato nelle sale cinematografiche il 14 dicembre 2016. Per la sua diffusione negli Stati Unti occorre invece aspettare fino al 25 agosto 2017.

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Colonna sonora

Essendo un film prettamente musicale e incentrato alle arti, nella versione italiana, la colonna sonora di Ballerina comprende la canzone “Tu sei una favola” interpretata da Francesca Michielin – la canzone è stata usata la prima volta il giorno 13 marzo 2017 nella trasmissione “Voci del mattino” in onda alla mattina su Rai Radio 1 con Paolo Salerno.

Incassi e premi

A fronte di un budget di 30 milioni di dollari il film ne ha incassati 106,1 al botteghino. Successivamente “Ballerina” è stato nominato agli Annie Awards del 2018 e ha vinto il premio come miglior canzone per “Confident – Demi Lovato” agli Hollywood Music In Media Awards del 2017.

Dopo il successo ottenuto dalla pellicola ne è stato realizzato anche il romanzo scritto da Anne Marie Pol e tradotto da Francesca Mazzurana, pubblicato da Mondadori in Italia il 31 gennaio 2017 e diffuso sia in versione cartacea che ebook.

Trailer

Trama

Tutto il film ruota attorno alla figura di Félicie, una ragazzina di undici anni che sin da piccola ha sempre vissuto in un orfanotrofio della Bretagna con l’amico Victor sognando un giorno di poter diventare una ballerina professionista. Per tutta la sua esistenza ha cercato di fuggire da quel posto che da sempre cerca di frenare le sue passioni e infatti più volte ha tentato la fuga con Victor che ha un forte sentimento protettivo verso l’amica.

Un giorno, dopo l’ennesimo tentativo di scappare dall’orfanotrofio, viene beccata da Victor che le mostra la foto dell’Opéra, un maestoso teatro parigino che include lezioni di danza. Félicie decide immediatamente di volerlo frequentare, e quella stessa notte, con uno stratagemma e un rocambolesco inseguimento dal custode dell’orfanotrofio, lei e Victor riescono finalmente a giungere a Parigi. Purtroppo Victor, a causa di un incidente, cade su una barca e perde di vista Félicie ma le promette di ritrovarsi su quello stesso ponte l’indomani. La giovane vaga così per le vie parigine in cerca di un posto dove passare la notte e si ritrova proprio davanti all’Opera, vi si intrufola dentro e assiste all’esibizione di Rosita Mauri, una famosissima e talentuosa ballerina. La bambina viene però scoperta dal custode del teatro che la caccia via in malo modo credendola una ladra, ma la ragazza viene difesa dalla donna delle pulizie Odette, che lavora anche come sguattera per l’ostile Régine Le Haut, una donna altezzosa che gestisce il miglior negozio di costolette della Francia. Régine obbliga sua figlia di undici anni, Camille, ad estenuanti allenamenti per farla diventare la migliore ballerina dell’Opera, in attesa della lettera d’ammissione.

Félicie si ritrova a lavorare con Odette nel palazzo di Régine mentre cerca di non farsi abbattere dalle cattiverie della figlia Camille, spinta da un moto di rabbia decide di fingersi la sua rivale per avere una chance di entrare all’accademia ma ben presto viene scoperta e dovrà dimostrare a tutti il suo pentimento e la sua tenacia. Ad aiutarla ci sarà Odette che decide di darle delle lezioni private sia per le tecniche di danza che per la vita affinché lei possa sbocciare come un fiore. Purtroppo però Félicie è molto giovane e si lascia distrarre troppo dalla vita facendosi trascinare in scelte discutibili, questo la porta a veder tutto il suo sogno sgretolarsi passo dopo passo.

La vera domanda per la giovane protagonista è: quanto lo desidera davvero?

Critica

Sul sito di Rotten Tomatoes il film ottiene una freschezza del 75% basata su 32 recensioni dal voto medio di 5,74/ 10. Il responso su tale piattaforma è stato più negativo per la versione statunitense del film Leap!, che ha ricevuto il 39% degli apprezzamenti e un voto di 4,78/10. Allo stesso modo su Metacritic il film ha ricevuto un voto di 48/100 sulla base di 18 recensioni dal voto medio di 6,1 su 10.

Opinione personale

Devo essere sincera nel dire che mi sarei spettata qualcosa di più emozionante, sarà che forse la visione non mi ha saputo muovere corde nel profondo eppure devo dire che tutta la storia resta un contenuto nella media. Per quanto vi siano stati alcuni passaggi che ho saputo apprezzare, in generale la pellicola arriva fino ad un certo punto e non si sbilancia troppo. La storia narrata è piena di cliché privi d’innovazione, alcune assurdità vengono lasciate al tempo che corre e non vengono contestualizzate: come diavolo è possibile che due bambini riescano a fuggire da un orfanotrofio e nessuno li cerchi? Come è probabile che degli adulti che trovano dei bambini vagabondi non si facciano due domande sulla loro provenienza? In quale mondo è possibile che una ragazzina che ha ingannato tutti abbia tutte queste opportunità di rivalsa? Per quale assurdo motivo una donna dovrebbe essere così ossessionata da una rivaletta della figlia tanto da comportarsi così?

Moltissime sono le cose che non mi hanno convinta, questa forzatura nel dover dimostrare che tutto possa andare bene, che i sogni possano essere ottenuti anche con mezzi discutibili.. No. Non ci sto. Speravo davvero di poter guardare un bel cartone capace di trasmettere qualche valore sulla dedizione e sulla fatica di poter raggiungere i propri sogni nonostante tutto eppure mi sono trovata davanti a una serie di morali che non ritengo affatto corrette da comunicare ad una popolazione di giovani sognatori. Forse l’ho presa troppo sul personale ma non sono stata affatto soddisfatta della visione e vorrei meglio discuterne. Cioè anche il rapporto tra i due protagonisti ha qualcosa di malsano e niente sono abbastanza esterrefatta ed è meglio che io smetta di parlarne per non fomentarmi troppo.

Direi però che sia evidente il mio totale dissenso.

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