Recensione: “Zodiac” di David Fincher

Il film

“Zodiac” è un film thriller biografico del 2007 diretto da David Fincher, tratto dalla omonima serie di libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer statunitense denominato “Killer dello Zodiaco” che negli anni sessanta e settanta sconvolse la città di San Francisco (California). Una pellicola della durata di 157 minuti presentata in concorso al 60º Festival di Cannes, tenutosi tra il 16 maggio e il 27 maggio 2007.

Realizzata sul soggetto di Robert Graysmith, la sceneggiatura è stata curata da James Vanderbilt mentre la scenografia da Donald Graham Burt, la fotografia da Harris Savides, il montaggio da Angus Wall e le musiche da David Shire. Tra il cast degli attori principali si possono citare Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. nelle vesti dei personaggi centrali della storia accompagnati da Anthony Edwards, Brian Cox, Elias Koteas, Chloë Sevigny, John Carroll Lynch, Dermot Mulroney, Jimmi Simpson, Donal Logue e Philip Baker Hall. Tutti rispettivamente doppiati da Stefano Crescentini, Luigi Ferraro, Sandro Acerbo, Oreste Baldini, Michele Kalamera, Gaetano Varcasia, Rossella Acerbo, Ambrogio Colombo, Roberto Chevalier e Paolo Marchese.

Disponibile su Amazon Store

Film DVD€10,86
Film Blue Ray€22,59
Noleggio su Prime Video€3,99

Produzione e distribuzione

James Vanderbilt lesse il libro di Robert Graysmith Zodiac nel 1986, mentre era al liceo. Anni dopo, diventato sceneggiatore, ebbe l’opportunità di incontrare Graysmith e rimase affascinato dal folklore che circondava il killer Zodiac. Decise di provare a trasporre la storia in una sceneggiatura. Vanderbilt aveva sopportato brutte esperienze in passato in cui i finali delle sue sceneggiature erano stati cambiati e voleva avere più controllo sul materiale questa volta. Presentò il suo adattamento di Zodiac a Mike Medavoy e Bradley J. Fischer della Phoenix Pictures, accettando di scrivere una sceneggiatura se avesse potuto avere più controllo creativo su di essa. Graysmith incontrò Fischer e Vanderbilt alla premiere del film Auto Focus di Paul Schrader, tratto dal libro di Graysmith uscito nel 1991 sulla vita e la morte dell’attore Bob Crane.

Fu concluso un accordo che opzionò i diritti di Zodiac e Zodiac Unmasked quando divennero disponibili dopo aver languito in un altro studio per quasi un decennio. David Fincher fu la prima scelta come regista grazie al suo lavoro su Seven. Originariamente avrebbe dovuto dirigere un adattamento del romanzo The Black Dahlia di James Ellroy (in seguito girato da Brian De Palma) e immaginava una miniserie da cinque ore di 80 milioni di dollari con stelle del cinema. Quando questo sfumò, Fincher lasciò il progetto e passò a Zodiac.

Il regista fu attratto dalla storia dell’assassino perché aveva trascorso gran parte della sua infanzia a San Anselmo, nella contea di Marin, durante gli omicidi iniziali. Per il giovane Fincher, il killer «era l’uomo nero definitivo». Il regista fu anche attratto dal finale irrisolto della sceneggiatura di Vanderbilt perché sentiva fosse fedele alla vita reale, poiché i casi non sono sempre risolti. Fincher sentiva che il suo compito fosse di dissipare la statura mitica che il caso aveva assunto nel corso degli anni definendo chiaramente cosa fossero fatti e cosa fosse finzione. Disse a Vanderbilt che voleva che la sceneggiatura fosse riscritta con le ricerche fatte dai rapporti originali della polizia.

Fincher scoprì che c’erano molte speculazioni e dicerie e volle intervistare le persone direttamente coinvolte nel caso di persona per vedere se credeva a quello che gli stavano dicendo. Fincher lo fece perché sentiva un onere di responsabilità nel fare un film che condannava qualcuno postumo. Fincher, Fischer e Vanderbilt trascorsero mesi a intervistare testimoni, familiari di sospetti, investigatori in pensione e in servizio, le due vittime superstiti e i sindaci di San Francisco e Vallejo. Nel corso della loro ricerca, Fincher e Fischer assunsero Gerald McMenamin, un esperto di linguistica legale e professore di linguistica alla California State University Fresno, per analizzare le lettere di Zodiac. A differenza degli esaminatori di documenti negli anni ’70, si è concentrato sul linguaggio di Zodiac e su come formava le sue frasi in termini di struttura e ortografia. Fincher e Fischer contattarono Metro-Goldwyn-Mayer per finanziare il film, ma i colloqui fallirono perché lo studio voleva che la durata del film fosse fissata a due ore e quindici minuti. Warner Bros. e Paramount Pictures concordarono di condividere i costi di produzione e furono più flessibili riguardo il tempo di esecuzione. I dirigenti erano preoccupati per la grande quantità di dialoghi, la mancanza di scene d’azione e il finale inconcludente.

Le vittime sopravvissute dello Zodiaco, Mike Mageau e Bryan Hartnell, furono consulenti del film.

Trailer

Trama

La storia racconta nel dettaglio tutta la storia che negli anni settanta ha condizionato la vita californiana della cittadina di Vallejo, tutto inizia nel 1969 quando al festeggiamento del giorno dell’indipendenza una giovane donna di nome Darlene Ferrin e il suo ragazzo Mike Mageau, in giro con l’auto di lei per mangiare qualcosa in un drive-in, si allontanano per appartarsi in un parcheggio poco distante per scambiarsi effusioni intime e vengono aggrediti da un uomo che punta loro addosso una pistola e fa fuoco senza motivo. Lo stesso aggressore dopo aver sparato ai due giovani telefona alla polizia per segnalare l’auto e le vittime, rivendicando sia l’azione al parco sia un duplice omicidio compiuto con lo stesso modus operandi l’anno prima (un’altra coppietta in auto, David Faraday e Betty Jensen) in una località poco distante, Lake Herman Road. Quando i soccorsi arrivano Mike viene trovato gravemente ferito ma ancora vivo, mentre Darlene è rimasta uccisa.

Il giorno dopo, la redazione del San Francisco Chronicle riceve una lettera da parte dell’assassino con la rivendicazione sgrammaticata ma credibile poiché fornisce dettagli noti solo alla polizia e recante minacce di altri omicidi qualora il giornale non darà spazio alla sua figura nelle prossime prime pagine. In aggiunta, la busta contiene anche un messaggio cifrato che rivelerebbe l’identità del killer. Al momento della lettura, in sala riunioni sono presenti il cinico giornalista di cronaca nera Paul Avery, che si occuperà del caso, e il giovane vignettista Robert Graysmith, divorziato e padre di due figli, appassionato di enigmistica che rimane subito intrigato dalla vicenda. Il messaggio viene inviato alle maggiori agenzie di decriptazione del paese, compresa la CIA, ma, laddove tutti pensano a un metodo molto complicato dietro a esso, solo una normale coppia di enigmisti, leggendo la notizia, tenta in modo più semplice e riesce nella traduzione. Il caporedattore riceve, intanto, un’altra lettera rivendicatrice, stavolta firmata con il simbolo di un mirino e un nome: Zodiac.

Poco dopo un’altra coppia, Bryan Hartnell e Cecilia Shepard, sta facendo un picnic in pieno giorno in un parco deserto. All’improvviso vengono sorpresi da un uomo armato di pistola, mascherato e vestito di nero con il simbolo del mirino di Zodiac sul petto che li lega entrambi, facendo pensare a una rapina. Nonostante Bryan cerchi di farlo ragionare, Zodiac estrae un coltello e li pugnala entrambi, dedicando, però, il più delle coltellate alla ragazza. Infatti Bryan sopravvive, mentre Cecilia no. L’assassino, seguendo lo stesso schema, chiama la polizia e indica il luogo dell’omicidio. Ma non solo il mese successivo il tassista Paul Stine prende sul suo taxi un uomo che gli chiede di portarlo nell’elegante quartiere di Presidio Heights. Una volta fermatosi, Zodiac fredda il tassista sparandogli alla testa. L’intera scena non resta ignorata: il colpo di pistola ha richiamato l’attenzione di alcuni ragazzini alla finestra di una villetta di fronte, che, da lontano, vedono un individuo in abiti scuri aggredire il guidatore e andarsene a piedi. Stavolta sono loro a chiamare la polizia, che accorre subito, pensando però a un episodio isolato di rapina. Sulla scena giungono il detective Dave Toschi e il suo collega Bill Armstrong e ben presto i due si rendono conto che non si tratta di una semplice rapina. Intanto, al Chronicle giunge un’altra lettera del killer, insieme ad un pezzetto di camicia insanguinata appartenente al tassista appena ucciso: è l’ennesima prova di Zodiac.

Da quel momento inizia per tutti una vera e propria caccia all’uomo che coinvolge anche le televisioni ma che però non porta a nulla di concreto anzi, fa arrabbiare Zodiac e lo conduce a compiere altri omicidi infatti poco dopo sull’highway un uomo ferma un’auto con a bordo una donna con la sua bimba e si offre di aggiustarle la ruota posteriore, in quanto, secondo lui, avrebbe i bulloni allentati. Dopo qualche decina di metri, la ruota si sgancia e l’uomo propone alla donna un passaggio verso la stazione più vicina. La donna accetta e sale in macchina. L’uomo le annuncia che presto la ucciderà e lancerà fuori dall’auto la bimba. La donna, però, riesce a saltare giù dall’auto e a salvare se stessa e la figlioletta. Nei mesi successivi si susseguono lettere su lettere che Zodiac invia alle varie testate giornalistiche. Frattanto, Graysmith e Avery si fanno un’idea su chi possa essere il killer. Indagando, si rendono conto che Zodiac rivendica omicidi non suoi, solo per avere attenzione dalla stampa. E più il tempo passa e più Graysmith si ossessiona dalla ricerca della verità e dell’assassino, cerca in tutti i modi di riuscire a trovare nuovi indizi. Tiene traccia di tutto quello che viene recapitato alla polizia, inizia a fare indagini incrociate con altri dipartimenti, tutto pur di riuscire a scovare chi si cela dietro al nome di Zodiac.

Curiosità

Digital Domain ha gestito la maggior parte degli oltre 200 effetti del film, tra cui pozze di sangue e impronte di sangue trovate nelle scene del crimine. Fincher non voleva sparare sangue con effetti pratici perché asciugare tutto dopo ogni ripresa avrebbe impiegato troppo tempo, così le sequenze di omicidio furono eseguite con sangue CG. La CG è stata anche utilizzata per ricreare il quartiere a San Francisco di Washington e Cherry Streets dove il tassista Paul Stine fu ucciso. Molte delle riprese del film della Bay Area degli anni ’70 sono state create dalla casa degli effetti della Marin County Matte World Digital .

Critica

“Zodiac” ha ricevuto critiche contrastanti tra chi lo ha definito in modo positivo e chi in negativo. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento dell’89% con una media di voto di 7,63/10, basato su 253 critiche professionali. Per quanto riguarda invece il sito Metacritic il punteggio raggiunto dalla pellicola è notevolmente più basso, si parla infatti di un punteggio di 78/100, basato su 40 recensioni professionali dal voto medio di 8,4 su 10.

Opinione personale

Devo dire di essere stata piacevolmente affascinata dalla pellicola che è stata in grado di trasmettermi forti emozioni sin da subito soprattutto in merito all’ossessione di voler a tutti i costi riuscire a dare risposta a tutti i quesiti che Zodiac ha sollevato nel corso del tempo. Per quanto mi aspettassi che le scene fossero più orientate al punto di vista del Killer riuscire a entrare così approfonditamente nella mente di chi ha investigato e di chi si è trovato a perdere tutto per colpa dell’ossessione mi ha lasciato comunque soddisfatta. Tutto il film è una lenta scoperta che a mia volta ha risucchiato in un vortice di domande a cui non ho dato risposta e a cui mai potrò darle.

L’evoluzione temporale è lenta e allo stesso modo veloce, se da un lato ogni dettaglio viene affrontato con minuziosa attenzione è anche evidente che tra una scena e l’altra passano mesi, giorni, anni.. Temevo che mi sarei annoiata e mi sarei sentita delusa dalla visione come è accaduto con altri film simili eppure guardare “Zodiac” è stata un esperienza unica nel suo genere. Con un cast che osa e che è in grado di dar vita ad un vero e proprio capolavoro. Poche solo le parole che si possono dedicare ancora se non un sentito consiglio alla visione.


Disponibile su Amazon Store

Film DVD€10,86
Film Blue Ray€22,59
Noleggio su Prime Video€3,99

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...