Intervista a Enrico Pedace

Inaspettato quanto piacevole ricevo un messaggio di posta in cui Enrico Pedace si presenta come un lettore del blog e mi dice che vorrebbe tanto la mia opinione sul suo primo romanzo, pubblicato a maggio (a cui ho dedicato una recensione qui). Esplodo di felicità e mi sento così lusingata da questa richiesta che subito scatta anche la proposta per una conoscenza più approfondita. Ci scambiamo qualche mail e non posso essere altro che lieta per questa opportunità di conoscere un ragazzo con molte cose da voler raccontare.

Sin da subito si capisce che Enrico è una persona semplice e molto buona, il mio cuore si apre a lui e divoro tutte le sue parole nel pochissimo tempo che la vita mi da a disposizione in questo periodo.

L’intervista

Enrico Pedace vive oggi a Rocca di Papa, è nato il 25 Marzo 1983 a Rossano – una piccola cittadina posizionata tra le montagne della Sila e il Mare Ionio – oggi comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Lì è cresciuto ed ha frequentato l’istituto Tecnico Industriale dove si è diplomato pur coltivando passioni per discipline bio-sanitarie. Dopo aver terminato le scuole superiori nella cittadina calabrese infatti decise di proseguire gli studi trasferendosi a Roma. Nel 2001 si è iscritto all’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ nel corso di laurea in Scienze Biologiche. Purtroppo però per quanto appassionato a quel genere di materie capisce di non aver intrapreso la strada giusta, Enrico sente la necessità di stimoli diversi – “più appaganti” come definisce lui – e così passa al percorso infermieristico.

Gli stimoli di cui avevo bisogno, però, erano ben altri. Sentivo che mi mancava qualcosa.

Con le esperienze che la vita gli porta Enrico Pedace cresce, il suo carattere solare e la sua tendenza ad affrontare l’esistenza in modo pro-positivo vedendo sempre il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto gli permettono di gioire dei suoi traguardi senza però smettere di sognare.

Nel 2009 consegue la laurea in Infermieristica e, dopo varie esperienze tra assistenza infermieristica domiciliare e nelle case di riposo, nel 2011 approda all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Oggi, che sono un infermiere impegnato nell’assistenza pediatrica, dico che non potevo fare scelta migliore. Non ho ripensamenti e sono convinto che sia un lavoro fantastico.

Attualmente è impegnato nell’Unità Operativa di Chirurgia Multidisciplinare e ricopre il ruolo di Infermiere Esperto Clinico con funzioni di case management e care management all’interno di tutto il Dipartimento Chirurgico. Nonostante la vita lavorativa lo abbia portato in un mondo molto rigido, Enrico Pedace ha sempre nutrito una forte passione per la lettura e per la musica che sin da piccolo lo hanno accompagnato nella crescita. Il meraviglioso e affascinante mondo della lettura ha sempre stuzzicato la sua immaginazione e la sua fantasia nutrendo il sogno nascosto di scrivere un romanzo proprio in un futuro indefinito che si è poi concretizzato con la sua pubblicazione d’esordio “Le melodie della tempesta” nel 2020.

Ricordo che da bambino leggevo molti libri di fantasia, come “I viaggi di Gulliver” o “Venti mila leghe sotto i mari”. Poi intorno all’età di 12 anni acquistai il mio primo giallo, “Oggetti di reato” di Patricia Cornwell, da allora mi sono appassionato alle vicende di Kay Scarpetta e ho collezionato tutti libri della scrittrice americana che hanno come protagonista la famosa anatomopatologa. Con il tempo ho imparato a leggere volentieri anche alcuni mostri sacri della letteratura mondiale, come Ernest Hemingway, Jack Kerouac e Charles Bukowski.

La sua passione per questo mondo fatto di parole nel tempo si è evoluta nell’idea concreta di creare qualcosa che gli appartenesse e che potesse regalargli la soddisfazione di parlare di sé e di temi a lui cari. Sin dall’adolescenza Enrico Pedace ha messo su carta le sue fantasie dando loro un volto e una storia, già alle scuole medie infatti aveva l’abitudine di disegnare sul diario i personaggi creati dalla sua fantasia accompagnandoli a testi delle loro vicende su un grosso quaderno e sperando che un giorno potessero diventare i protagonisti di un libro sulla cui copertina compariva il suo nome.

Sicuramente nel successo odierno di Enrico Pedace ha avuto un ruolo fondamentale l’amore di una donna per lui molto speciale: Angela – sua compagna dal 2006 e poi moglie dal 2014. Col suo supporto infatti Enrico afferma di essere riuscito a raggiungere importanti obiettivi sia in ambito lavorativo che nella sua vita personale, per lui Angela è un’amica, una compagna, un’amante e il centro della sua forza emotiva. Con lei ha costruito la sua famiglia – parte importante della vita di Enrico Pedace molto legato a tradizioni e valori ormai consumati nel tempo – hanno una bambina di nome Desiree e un cane di nome Vasco.

Loro tre sono il mio sole, la mia gioia, sono tutto ciò che mi rende felice. Sapere di avere a casa la mia famiglia che mi aspetta, mi fa vedere la vita con occhi sempre felici.

Da amante della lettura, è stato costretto a fare i conti con il mutamento di tempo a disposizione per poter fruire del piacere di godersi un bel racconto, con gli impegni di lavoro, la famiglia, i figli, il tempo libero e tutto il resto ovviamente il tempo è andato via via scemando riducendosi. Questo però ha fatto si che si creasse in lui la voglia di rivalsa. Leggere tanto gli ha dato anche modo di manifestare all’esterno le sensazioni che provava dentro e – grazie alla sua forte passione per la musica che lo ha sempre ispirato alla creatività – questo lo ha spinto a metterle nero su bianco.

Nasce così il progetto “Le melodie della tempesta” da un bisogno di sfogare i propri sentimenti creando qualcosa di unico, dalla volontà di realizzare un progetto evocativo dei brani che erano capaci di trasmettere ad Enrico Pedace tali emozioni forti e immagini nitide.

Volevo far a passare il messaggio in cui viene evidenziata la forza della musica e di quanto possa influenzare il nostro modo di vivere e di pensare. Basti pensare a quanto sia incredibile la cascata di emozioni e desideri che ci investe, nel momento in cui ascoltiamo una canzone che ci piace.

Attorno a tutte quelle sensazioni Enrico ha poi costruito la storia di Marco, il suo alter-ego e protagonista del suo romanzo d’esordio. Un uomo che condivide molto del vissuto del suo autore, è uno chef perché Enrico adora la cucina, è nato nella stessa città di Rossano e ama il caffè esattamente come Enrico. Condivide con il suo “creatore” la passione per la musica – in particolare quella rock -, per gli stessi programmi televisivi e per degli occhi azzurri di una splendida donna che li ha fatti innamorare entrambi in modi diversi. La storia è ambientata a Roma perché Enrico Pedace vi ha vissuto per molteplici anni e perché è il perfetto scenario per la storia d’amore e di tormento del protagonista di “Le melodie della Tempesta”.

Per questi e altri motivi il romanzo è stato per Enrico Pedace il suo personale mondo segreto in cui rifugiarsi per lungo tempo, uno spazio terzo in cui poter scaricare le emozioni derivanti dalle esperienze che la vita ci pone davanti e a cui non possiamo fuggire sia che esse siano positive o negative. Dopo questa prima esperienza ha scoperto che la scrittura è una dimensione magica, in cui una volta entrati si viene letteralmente travolti e risucchiati come se fosse un portale che apre su infinite possibilità.

Ovviamente vedere pubblicato il mio libro da una casa editrice è una grande soddisfazione, un sogno che si avvera. È la mia prima esperienza da autore di un romanzo, cerco di vivere questo momento con più leggerezza possibile, godendo delle gioie che mi dà, come ad esempio le recensioni positive da parte di blog letterari e dei lettori amanti del genere.

Grazie alla pubblicazione del romanzo Enrico ha avuto modo di conoscere molte persone e di scoprire un pubblico di lettori con cui il rapporto è bellissimo. Venire a conoscenza di cosa certe persone hanno apprezzato e ciò che hanno vissuto leggendo le sue parole lo conforta e lo sprona a guardare ancora più positivamente al futuro. Ricevere messaggi in cui perfetti sconosciuti scrivono complimenti e recensioni bellissime è un ottimo elisir alla negatività capace di generare delle emozioni fantastiche quasi come se fosse un’esperienza magica.

Ed è così che arriviamo alla fine della nostra intervista e io sono molto felice di aver avuto modo di entrare nel mondo di Enrico Pedace e della sua pro-positività contagiosa, prima di tornare nel mondo reale mi confida che sta lavorando a un nuovo romanzo in cui nuove melodie racconteranno una nuova storia ed il mio cuore gioisce al pensiero di poter di nuovo entrare nel suo mondo e di assorbire la sua energia positiva ancora una volta.

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