Recensione: “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino

La pellicola “Chiamami col tuo nome” è stata diretta da Luca Guadagnino nel 2017 in Italia ed è stata poi diffusa nel mondo col titolo “Call Me by Your Name”. Un film ambientato nel nord Italia degli anni ’80 e che racconta la storia d’amore tra un diciassettenne residente in Italia e lo studente americano più grande.
l film ha avuto una distribuzione limitata nel Regno Unito e Irlanda il 27 ottobre 2017 e negli Stati Uniti d’America il 24 novembre 2017. È stato distribuito con una censura di tipo R (Restricted), per i minori di 17 anni ovver era necessario essere accompagnati da genitori o da un adulto, a causa dei contenuti sessuali, della nudità e del linguaggio.
Durante la notte dei premi Oscar 2018, Luca Guadagnino ha confermato che Chiamami col tuo nome avrà un sequel e che sta scrivendo la storia con André Aciman.
Personalmente ho amato alla follia il film che è una lenta scoperta di sensualità e passione tra due anime fragili che a proprio modo combattono le proprie paure pur avvicinandosi l’un l’altra con la curiosità e la passione di cuori innamorati che si riconoscono. Entrambi i personaggi hanno una forza caratteriale dirompente che di definisce con attenzione e cura nelle loro movenze e permette una facile immedesimazione, le musiche spesso raccontano molto più che i dialoghi diretti e in generale tutto il film trasuda estrema realtà. Ogni dettaglio è ben calibrato e ubicato un un contesto di concretezza molto forte e stabile, le scene sono alle volte forti e crude senza però mai sfociare nel volgare. Continua a leggere Recensione: “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino

Recensione: “Zodiac” di David Fincher

“Zodiac” è un film thriller biografico del 2007 diretto da David Fincher, tratto dalla omonima serie di libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer statunitense denominato “Killer dello Zodiaco” che negli anni sessanta e settanta sconvolse la città di San Francisco (California). Una pellicola della durata di 157 minuti presentata in concorso al 60º Festival di Cannes, tenutosi tra il 16 maggio e il 27 maggio 2007.
Devo dire di essere stata piacevolmente affascinata dalla pellicola che è stata in grado di trasmettermi forti emozioni sin da subito soprattutto in merito all’ossessione di voler a tutti i costi riuscire a dare risposta a tutti i quesiti che Zodiac ha sollevato nel corso del tempo. Per quanto mi aspettassi che le scene fossero più orientate al punto di vista del Killer riuscire a entrare così approfonditamente nella mente di chi ha investigato e di chi si è trovato a perdere tutto per colpa dell’ossessione mi ha lasciato comunque soddisfatta. Continua a leggere Recensione: “Zodiac” di David Fincher

Recensione: “Richard – Missione Africa” di Toby Genkel e Reza Memari

“Richard – Missione Africa” è una pellicola d’animazione digitale realizzata tra Lussemburgo, Belgio, Germania, Norvegia e Stati Uniti nel 2017 con il titolo originale “Richard the Stork” (in tedesco: “Überflieger – Kleine Vögel, großes Geklapper”). Diretta da Toby Genkel e Reza Memari, un film comico dalla durata di 85 minuti la cui sceneggiatura è stata affidata a Cooper Kramer. Produtto da Kristine Knudsen per la Den Siste Skilling, la Knudsen & Streuber Medienmanufaktur, la Mélusine Productions, la Ulysses Filmproduktion e la Walking The Dog. In Italia la distribuzione è stata affidata a M2 Picures che ha diffuso il film nelle sale cinematografiche a maggio 2017.
La pellicola sa essere molto toccante e divertente per molti aspetti, offre molti punti di riflessione sia per adulti che per piccini e in generale nel cliché della storia narrata vengono offerti moltissimi elementi innovativi analizzati da punti di vista completamente differenti che sono come un dolce ben riuscito alla fine di un pasto tradizionale. La grafica è impeccabile e piacevole da fruire, la storia sufficientemente leggera e adattabile a tutte le età confermando quanto detto: è un film adatto ad essere guardato da tutta la famiglia. Continua a leggere Recensione: “Richard – Missione Africa” di Toby Genkel e Reza Memari