top 10 best sellers letture di Amazon – dal 16 al 22 Novembre

Ecco qui le 10 letture e-book “best sellers” di Amazon per poter restare sempre aggiornati sulle tendenze attuali e per poter rinnovare costantemente le proprie librerie con titoli sempre nuovi.
Tra questi: “Harry Potter e la Pietra Filosofale” di J.K. Rowling, “Il cibo che cura, il cibo che ammala” di Maria Rosa Fazio, “Mentre il tempo brucia” di Mary Higgins Clark, “La culla vuota” di Mary Higgins Clark, “Baciami ancora” di Angela Contini, “Un’ombra sul lago” di Dario Galimberti, “La notte ritorna” di Mary Higgins Clark, “Sei tornato, papà?” di Mary Higgins Clark, “L’ultimo ballo” di Mary Higgins Clark e “Le ragazze non devono parlare” di Mary Higgins Clark. Continua a leggere top 10 best sellers letture di Amazon – dal 16 al 22 Novembre

Top 10 best sellers letture di Amazon – dall’1 al 6 settembre 2020

In questa nuova categoria, ogni settimana, verranno mostrate le 10 letture “best sellers” di Amazon suddivise per e-book e libri cartacei. Insieme ad ogni libro vi sarà un riquadro di accompagnamento sul contenuto della lettura e il link diretto di acquisto (Per quanto riguarda gli e-Book alcuni sono compresi nell’abbonamento di Amazon “Kindle Unlimited” attivabile a €9,99 mensili mentre sui libri cartacei è sempre calcolato un 5% di sconto per tutti i clienti Prime a €36 annuali). Questo per poter restare sempre aggiornati sulle tendenze attuali e per poter rinnovare costantemente le proprie librerie con titoli sempre nuovi.

e-Book

Amici” di Anna Nicoletto

Copertina – €2,99 Formato Kindle

GRATIS su Kindle Unlimited (abbonamento €9,99/mensili)

Michaela Dawson è nei guai: il primo anno di college è cominciato da due mesi e lei è già riuscita a farsi etichettare come la brava ragazza nerd di tutti i corsi e farsi spezzare il cuore dal suo ex ragazzo nel peggiore dei modi. Ventisei anni e una promettente carriera nella finanza, ex sportivo, bello come un diavolo, Logan Evans ha appena chiuso la relazione con la sua ex storica per la quinta volta ed è intenzionato a non ricadere nella sesta. Quando viene trascinato alla festa di Halloween della sua vecchia università e posa gli occhi su quella ragazzina battagliera e ferita, gli basta poco per riconoscere in lei la possibilità di rimediare a vecchi errori. E gli viene un’idea. Ci penserà lui ad aiutarla.E così i due stringono un accordo: lui sarà il suo tutor del college a distanza. Sarà l’amico che chiunque vorrebbe avere. Unica regola: dopo quella sera, non incontrarsi di persona. Un piano a prova di bomba, all’apparenza, ma ci sono promesse che non è saggio fare. Desideri che non è saggio realizzare. Accordi che non è saggio stringere.

Il farmacista del ghetto di Cracovia” di Tadeusz Pankiewicz

Copertina – €7,99 Formato Kindle

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d’autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l’unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine… Il farmacista del ghetto di Cracovia racconta tutta l’assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l’incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all’orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: «Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?».

Alekseij: Russian dolls” di Anna J. Scott

Copertina – €0,99 Formato Kindle

GRATIS su Kindle Unlimited (abbonamento €9,99/mensili)

C’è un confine sottile che separa la lealtà verso il proprio nome dall’amore. Alekseij Ivanov sta per varcarlo.. Alekseij è il più giovane dei fratelli Ivanov e, insieme alla sua famiglia, appartiene al clan più potente della mafia di San Pietroburgo. Gli affari vanno a gonfie vele e per l’occasione dell’apertura dell’Ivanovo Luxury Hotel, al ragazzo viene assegnata la gestione del giro di prostituzione che sancisce l’alleanza fra gli Ivanov e la famiglia romena dei Popescu. Nonostante il suo carattere ribelle e indomabile, Alekseij nasconde nel suo animo un turbinio di dubbi e incertezze, forse per questo il suo voler approfondire a tutti i costi la conoscenza di una delle nuove ragazze del giro, Mirela Petran, portata in Russia con l’inganno, avrà l’effetto di una miccia in un pagliaio. La personalità spontanea di Mirela, il suo essere fragile e coraggiosa allo stesso tempo, finiranno per attrarlo fatalmente, soprattutto quando il mafioso scopre che la testarda ragazzina romena è ancora vergine. Una qualità che, nel braccio dell’Organizacija, può rivelarsi molto… troppo pericoloso. Una vergine in casa Ivanov vale cinque milioni di dollari americani. Se qualcuno dei miei lo scoprisse, non ti rivedrei mai più. E sinceramente non mi va. E sinceramente, per me, cinque milioni di dollari corrispondono al nulla più totale, sai perché? Perché a me interessa solo ciò che voglio io. E tutto il resto… è poco più che fumo. Anzi, neppure quello.

L’archivio segreto di Mussolini” di Arrigo Petacco

Copertina – €9,99 Formato Kindle

I carteggi personali, i dossier dell’OVRA, i ricatti, le richieste di favori, le intercettazioni, i documenti riservati: un’indagine avvincente nell’archivio personale di Benito Mussolini. Dongo, 27 aprile 1945: il partigiano Pedro sequestra una borsa di cuoio rossiccio dalle mani di Benito Mussolini, che l’ha custodita gelosamente fin dall’inizio della fuga. Il Duce lo mette in guardia: «Fate attenzione. Badate che fra questi documenti ve ne sono alcuni importanti per il domani dell’Italia». Molto si sarebbe poi favoleggiato su quella borsa, scatenando un intrigo a tratti parossistico di spie, falsari, sciacalli e truffatori, una baruffa di vero e falso che lascia aperti molti interrogativi ancora oggi. Ma il suo archivio segreto si estendeva ben oltre le carte della borsa di Dongo, poiché il Duce nascondeva un’indole meticolosa e classificatoria, forse ai limiti del maniacale – di quanto passava sul suo tavolo non buttava mai via nulla, neppure un invito a pranzo o una partecipazione di nozze. Negli anni ha così accumulato centinaia di dossier in cui, attraverso lettere, denunce anonime e intercettazioni telefoniche, l’intera attività politico-erotico canagliesca dei gerarchi veniva minuziosamente registrata, pronta a essere impugnata al momento opportuno; né mancano i manoscritti, le bozze dei comunicati redatti dai membri del partito, personaggi rissosi come Roberto Farinacci o “cretini ubbidienti” come Achille Starace, tutto corretto con pazienza dal pennino a punta quadra del dittatore ex maestro di scuola. Ma lo stesso scrupolo Mussolini lo riservava anche alla propria documentazione più personale, miniera di reperti insospettabili: i temi da studente, i cimenti letterari da scrittore d’appendice, le inesauribili richieste dei 334 parenti (veri o sedicenti che fossero), le trascrizioni delle telefonate con Claretta Petacci e persino un carteggio col cancelliere dell’Austria Dollfuss, traccia di una parentesi antihitleriana del fascismo. Tra rigore storiografico e divertita curiosità, Arrigo Petacco interroga le carte degli archivi privati di Mussolini e lascia affiorare un’immagine del dittatore inusuale, tra compulsioni di controllo e ipercorrettismi linguistici. Alla fine, in questo alternarsi di spionaggio e gossip, L’archivio segreto di Mussolini segna un altro capitolo della complessa storia del ventennio nero d’Italia, tanto stentoreo ed epico nelle sue esternazioni propagandistiche quanto torbido e a volte farsesco nel segreto delle stanze e dei rapporti personali.

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Motivo per cui Amazon vince sempre

Spulciando nella sezione di Amazon sono venuta a conoscenza di tantissime cose che mi hanno lasciata senza parole, da quando ho iniziato l’affiliazione col colosso del commercio online ho iniziato a farmi una cultura su tutti i retroscena e le offerte disponibili e quello che ho scoperto mi ha sconvolto. Partendo dalla disinformazione generale che gli utenti italiani hanno del sito di e-commerce sono rimasta … Continua a leggere Motivo per cui Amazon vince sempre